A rischio Metro e Funicolari a Capodanno, salta l’accordo?

Metropolitana ferma con ragnatele per capodanno

Napoli si avvicina al Capodanno, ma c’è tensione nell’aria per quanto riguarda i trasporti pubblici. L’ANM, l’azienda che gestisce metro e funicolari a Napoli, è in disaccordo con i sindacati. La questione al centro del dibattito è l’extra retribuzione richiesta dai lavoratori per i servizi notturni della notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio.

Un incontro recente tra le parti non ha portato a una soluzione, lasciando incerto il servizio di trasporto per le festività.

Aggiornamento:
è stato trovato un accordo costruttivo tra azienda e sindacati che ha portato alla definizione degli orari dei trasporti durante le festività.

L’incontro tra sindacati e il compenso richiesto

L’incontro tra l’ANM e i rappresentanti sindacali non ha portato a un accordo. Le discussioni si sono concentrate sul servizio notturno di metro e funicolari per Capodanno. La situazione attuale contrasta con un’intesa raggiunta precedentemente per il 25 dicembre e il 1 gennaio, dove era stato concordato di non sospendere i servizi alle 13:30 come di consueto.

Lo scorso anno, per la stessa notte di Capodanno, i lavoratori avevano ricevuto un compenso significativamente maggiore, con ogni ora di lavoro extra pagata sette volte il normale. Questo aveva portato guadagni aggiuntivi tra 500 e 700 euro per ogni singolo dipendente coinvolto. Il confronto con l’offerta attuale di 150 euro extra per turno evidenzia il divario tra le aspettative dei lavoratori e la proposta di ANM.

Quanto vengono pagati in più all’estero i dipendenti dei trasporti pubblici a Capodanno?

Solitamente all’estero c’è la consuetudine di pagare di più i lavoratori durante le giornate festive o le giornate festive particolarmente rilevanti, i cosiddetti superfestivi. La paga, però, è in linea con quanto proposto da ANM, considerando che un conducente in media guadagna sui 1500€ al mese.

Ad esempio, in Francia, i dipendenti della metropolitana ricevono un extra del 100% della paga giornaliera per il lavoro svolto nei giorni festivi, compresi Capodanno e Natale. In Germania, l’extra è del 50% della paga giornaliera per il lavoro svolto nei giorni festivi, ma può essere del 100% se si tratta di un giorno festivo particolarmente lungo. In Italia, l’extra mediamente è del 20% per il lavoro svolto nei giorni festivi, ma può essere superiore se si tratta di un giorno festivo particolarmente importante, come Capodanno.

Inoltre, in alcuni paesi, i dipendenti della metropolitana possono anche avere diritto a un giorno di riposo compensativo per il lavoro svolto nei giorni festivi. Ad esempio, in Francia, i dipendenti della metropolitana hanno diritto a un giorno di riposo compensativo per ogni giorno festivo lavorato.

Potrebbe saltare l’accordo per le corse di Capodanno

L’attuale stallo nelle trattative tra l’ANM e i sindacati potrebbe avere conseguenze significative per i servizi di trasporto pubblico a Napoli durante le festività. Se non si dovesse raggiungere un accordo, i napoletani e i turisti potrebbero trovarsi senza servizi di metro e funicolari nella notte di Capodanno. Questo non solo creerebbe disagi per i cittadini che desiderano spostarsi in città durante le celebrazioni, ma potrebbe anche influenzare l’immagine e l’attrattiva turistica di Napoli durante un periodo così cruciale.

Inoltre, c’è il rischio che il mancato accordo per la notte di Capodanno possa compromettere anche l’intesa raggiunta precedentemente per i pomeriggi del 25 dicembre e del 1 gennaio. Una situazione di questo tipo potrebbe intensificare le tensioni tra l’ANM e i sindacati, rendendo più complesse le future negoziazioni.

La prossima riunione tra ANM e i Sindacati

Nonostante l’attuale impasse, c’è un barlume di speranza. È prevista una nuova riunione il 22 dicembre, dove ANM, EAV e i rappresentanti sindacali discuteranno nuovamente delle problematiche legate ai trasporti pubblici durante le festività natalizie. Un incontro che potrebbe offrire un’opportunità per superare le divergenze e trovare una soluzione condivisa.

Alcuni rappresentanti sindacali, come Enzo Monetta della CISL, si dicono cautamente ottimisti riguardo alla possibilità di raggiungere un accordo. Ricordando esperienze passate, Monetta sottolinea che non è insolito che le parti inizino con posizioni distanti per poi avvicinarsi attraverso il dialogo. L’obiettivo comune è quello di garantire un servizio efficiente per la collettività, mantenendo al contempo i diritti e le aspettative dei lavoratori.

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Scritto da Gennaro Marchesi
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