Luoghi instagrammabili e insoliti di Napoli: 20 spot da fotografare
Immagine realizzata con IA
Napoli è una delle città più fotografate d’Italia: vicoli pieni di panni stesi, murales giganti, palazzi barocchi e panorami sul Golfo che non finiscono mai. Se vuoi scatti che spaccano su Instagram, non servono filtri: basta sapere dove andare. Ecco i 20 luoghi più instagrammabili e insoliti di Napoli, dai classici scenografici alle chicche che pochi turisti conoscono.
La metro più bella d’Europa: Toledo e le Stazioni dell’Arte
La stazione della metro Toledo (Linea 1) è considerata una delle più scenografiche d’Europa: mosaici blu e bianco che ricordano le onde del mare, luci al neon e scale mobili da film. Fa parte del progetto Stazioni dell’Arte, che ha trasformato le fermate della Linea 1 in musei sotterranei.
Da vedere anche le fermate Duomo, Università e Piazza Municipio, dove passeggi tra i resti delle fondamenta di Castel Nuovo. Un giro in metro a Napoli non è mai stato così fotogenico.
Street art: i murales da non perdere
La street art è ovunque a Napoli. Nei Quartieri Spagnoli il murales più famoso è quello dedicato a Diego Armando Maradona, in via Emanuele de Deo, realizzato in occasione dello scudetto del 1990.
In Piazza dei Gerolomini si trova la celebre Madonna con la pistola di Banksy, una delle poche opere dello street artist inglese in Italia. All’inizio di Forcella domina invece il San Gennaro di Jorit, il volto gigante del patrono che ha reso famoso l’artista partenopeo in tutto il mondo.
Fuori dal centro, da non perdere il murales di Blu sul muro dell’ex OPG Je so’ pazzo a Materdei e il monumentale Pasolini di Jorit a Scampia.
Palazzi e scalinate da sogno
Nel Rione Sanità, il Palazzo dello Spagnuolo (o Palazzo Sanfelice) in via Vergini nasconde una delle scalinate più spettacolari di Napoli: la doppia rampa barocca “ad ali di falco” progettata da Ferdinando Sanfelice nel 1738. È stata set di film e serie come L’Amica Geniale e Gomorra. Essendo abitato, va visitato nelle ore diurne con rispetto.
Sempre scenografica la scalinata elicoidale in stile liberty di Palazzo Mannajuolo, in via Filangieri a Chiaia: costruito tra il 1909 e il 1911 su progetto di Giulio Ulisse Arata, è apparso nella serie L’Amica Geniale e nel film La Napoli Velata.
Il centro storico: vicoli, chiese e piazze iconiche
Spaccanapoli è il paradiso della street photography: Piazza del Gesù con l’obelisco e la Chiesa del Gesù Nuovo, il chiostro maiolicato di Santa Chiara, via San Gregorio Armeno con le botteghe presepiali, Piazzetta Nilo e Piazza San Domenico Maggiore.
Pochi passi più in là, la Galleria Umberto I regala scatti d’effetto con la sua cupola in vetro e i marmi: sulla pavimentazione c’è la Rosa dei segni zodiacali, perfetta per un selfie sul proprio segno.
Chiudono il giro Piazza del Plebiscito, con il colonnato di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale, e Piazza Municipio con il Maschio Angioino, magnifico al tramonto e di notte.
Panorami sul Golfo: dal Lungomare a Posillipo
Il Lungomare di via Caracciolo è un classico irrinunciabile: mare, Castel dell’Ovo, il Borgo Marinari e il Vesuvio sullo sfondo. Da fotografare anche la Fontana dell’Immacolatella, nella curva tra via Partenope e via Nazario Sauro.
A Posillipo non perdere la terrazza davanti alla Chiesa di Sant’Antonio, uno dei panorami più famosi al mondo, e il misterioso Palazzo Donn’Anna, che sembra galleggiare sul mare.
A Marechiaro il borgo dei pescatori è bellissimo al tramonto: sulla Fenestrella, resa celebre dall’omonima canzone di Salvatore Di Giacomo, c’è ancora oggi un garofano fresco e una lapide.
La Gaiola, isolotto davanti alla costa di Posillipo nel Parco Sommerso, si raggiunge via mare da Marechiaro o scendendo oltre 200 scalini dalla collina, nei pressi del Parco Virgiliano.
Infine il Belvedere San Martino con il Castel Sant’Elmo al Vomero: il punto panoramico per eccellenza, spettacolare al tramonto. E da via Ottaviano Morisani a Capodimonte si gode la prospettiva più alta sulla città, con la Reggia di Capodimonte e il suo enorme parco.
Napoli segreta: i luoghi insoliti che pochi conoscono
Il Cimitero delle Fontanelle, nel Rione Sanità, è una delle esperienze più suggestive: una grande grotta dove riposano le vittime della peste del 1656 e del colera del 1837, legata al culto delle “anime pezzentelle”. Dopo i restauri ha riaperto nell’aprile 2026; le visite sono organizzate dalla cooperativa La Paranza.
La Chiesa Museo di Santa Luciella ai Librai, nascosta in un vicoletto di Spaccanapoli, custodisce nell’ipogeo le “capuzzelle”, i teschi a cui i napoletani rivolgono preghiere in cambio di grazie. Si visita con tour guidato (6 euro).
A Posillipo, Villa Doria d’Angri (via Francesco Petrarca 80) è una villa neoclassica del 1833 dove Richard Wagner completò il Parsifal nel 1880: visitabile il lunedì e il venerdì alle 10:00. In centro, il Museo Pignatelli a Chiaia è una dimora ottocentesca con arredi originali, la Casa della Fotografia e il Museo delle Carrozze (biglietto 5 euro).
Per l’arte contemporanea, la Fondazione Made in Cloister ha trasformato l’ex lanificio di Porta Capuana in uno spazio espositivo con bar-ristorante di design (5 euro). E dietro la metro Università, il chiostro del Complesso dei Santi Marcellino e Festo, a cui contribuì anche Luigi Vanvitelli, è un’oasi di pace con palme e fontane.
FAQ
Qual è il punto panoramico più bello di Napoli?
Il Belvedere San Martino con il Castel Sant’Elmo, sul Vomero, è il più celebre: da lì si abbraccia tutta la città con il Vesuvio sullo sfondo, soprattutto al tramonto.
Dove si trova il murales di Maradona?
Il murales più famoso dedicato a Maradona si trova nei Quartieri Spagnoli, in via Emanuele de Deo, realizzato per lo scudetto del 1990.
Come si raggiunge la Gaiola?
Via mare, con barche in partenza da Marechiaro, oppure da terra scendendo oltre 200 scalini dalla collina di Posillipo, nei pressi del Parco Virgiliano.
Quanto costa visitare la Chiesa di Santa Luciella?
La visita guidata costa 6 euro e comprende la chiesetta e l’ipogeo con le capuzzelle.
La stazione della metro Toledo è gratis da visitare?
Sì, la stazione Toledo è una normale fermata della metropolitana: basta un biglietto della metro per ammirare i mosaici delle Stazioni dell’Arte.
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