L’Aeronautica Militare ordina due droni MQ-9A Block 5 Reaper: consegne entro il 2027

L'Aeronautica Militare ordina due droni MQ-9A Block 5 Reaper: consegne entro il 2027
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L’Aeronautica Militare ha ordinato due nuovi droni MQ-9A Block 5 Reaper alla statunitense General Atomics Aeronautical Systems. L’annuncio, diffuso dall’azienda l’8 settembre 2026, conferma l’ampliamento della flotta italiana di velivoli a pilotaggio remoto. Le consegne sono previste entro la fine del 2027.

Cosa sono i droni MQ-9A Block 5 Reaper

Il Reaper è un velivolo a pilotaggio remoto di grandi dimensioni, utilizzato per missioni di sorveglianza, ricognizione e, in alcune configurazioni, di attacco. La versione Block 5 è la più avanzata della famiglia MQ-9A e introduce una serie di miglioramenti tecnici rispetto alle versioni precedenti.

Tra le caratteristiche principali ci sono un’autonomia di volo che può arrivare fino a circa 26 ore, un radar per la sorveglianza marittima e un sistema di tripla ridondanza dei comandi, pensato per aumentare l’affidabilità del velivolo in missioni di lunga durata.

La flotta italiana di droni

L’Italia è tra i Paesi europei che utilizzano da più tempo i droni Reaper. I velivoli vengono impiegati in attività di osservazione e intelligence, anche in ambito internazionale, e operano in stretta collaborazione con le forze armate e con i partner della Nato.

I due nuovi esemplari andranno ad aggiungersi agli apparecchi già in dotazione, con l’obiettivo di mantenere aggiornata la capacità operativa del sistema. La fornitura rientra nei programmi di ammodernamento degli strumenti di sorveglianza a lungo raggio.

Perché se ne parla

La notizia ha avuto una certa risonanza perché riguarda uno dei sistemi di velivoli senza pilota più conosciuti al mondo. L’ordine conferma inoltre la scelta di puntare su piattaforme già collaudate, aggiornate con l’ultima versione disponibile, in attesa di eventuali sviluppi futuri del settore.


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