La Russia torna a colpire Kiev dopo la tregua: raid notturno, almeno due morti
Immagine realizzata con IA
La Russia ha ripreso a colpire l’Ucraina dopo la scadenza della tregua di tre giorni limitata alle capitali. Nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 settembre un massiccio attacco ha colpito Kiev, Odessa, Sumy e altre città ucraine, con almeno due morti e sette feriti secondo le prime ricostruzioni. Nella capitale ucraina è scattato l’allarme aereo e diversi edifici sono stati colpiti alla periferia.
La pausa nei bombardamenti era stata concordata per consentire la missione diplomatica degli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff, impegnati prima a Mosca con Vladimir Putin e poi a Kiev con Volodimir Zelensky. Scaduta la tregua alla mezzanotte, la guerra è ripresa.
La risposta ucraina e le dimissioni del procuratore generale
I droni ucraini hanno risposto raggiungendo la città russa di Saratov, dove vengono segnalate vittime e danni. Sul fronte interno di Kiev, intanto, è arrivata una notizia che ha scosso la politica ucraina: si è dimesso il procuratore generale Ruslan Kravchenko, finito al centro di accuse di corruzione.
Le dimissioni arrivano in un momento delicato per il paese, impegnato su due fronti: quello militare contro l’invasione russa e quello della lotta alla corruzione, condizione centrale per il percorso di avvicinamento all’Unione Europea.
I contatti diplomatici
Nonostante la ripresa degli attacchi, i canali diplomatici restano aperti. Secondo quanto riferito da Zelensky in un’intervista ad Axios, gli Stati Uniti starebbero valutando misure per allentare le tensioni durante l’inverno e riavviare negoziati per un accordo di pace più ampio. Il presidente ucraino ha parlato di possibili colloqui già a settembre.
Dalla controparte russa, il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha dichiarato che gli inviati americani avrebbero riconosciuto la realtà sul terreno, escludendo Kiev dall’ingresso nella Nato. Dichiarazioni che confermano quanto il dossier ucraino resti centrale nello scacchiere internazionale, tra tentativi di mediazione e nuovi bombardamenti.
La situazione sul campo rimane tesa: gli attacchi sulle città ucraine continuano a causare vittime civili, mentre la comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi diplomatici delle prossime settimane.
Domande frequenti
Perché la Russia ha ripreso gli attacchi su Kiev? È scaduta la tregua di tre giorni concordata per la missione degli inviati americani Kushner e Witkoff a Mosca e Kiev.
Quante vittime ci sono state? Almeno due morti e sette feriti secondo le prime ricostruzioni, con edifici colpiti alla periferia di Kiev.
Chi è il procuratore generale dimissionario? Ruslan Kravchenko, finito al centro di accuse di corruzione, ha rassegnato le dimissioni.
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