La Meloni salva la Serie A: pace fiscale in 60 rate a tasso 0

Pallone da calcio in un campo sportivo

Nel pieno dello scandalo che ha coinvolto la Juventus, il Governo Meloni è dovuto intervenire con l’emendamento al Decreto aiuti quater per consentire alle società di Serie A, Serie B e Serie C di non pagare immediatamente le tasse, dovute con scadenza al 22 Dicembre, ma anzi di poterle dilazionare.

Un vero e proprio finanziamento a 60 mesi che consente alle squadre di posticipare i pagamenti delle tasse senza pagare alcuna penale: interessi zero su cifre da centinaia di milioni di euro.

Nessuna sanzione prevista, nessun interesse. Un vantaggio a cui nessun cittadino ha mai potuto avere accesso, ma quando si parla di milioni di euro tutto diventa più facile.

A quanto ammontano i debiti del Calcio con il fisco italiano

Ben 500 milioni di euro quelli dovuti al fisco, 500 milioni di euro che comporteranno meno investimenti da parte del Governo in un periodo di altissima crisi, dopo la pandemia da Covid-19 e la guerra in Ucraina. Di questi, 380 milioni sono della Serie A, mentre 90 sono della Serie B e 30 della Serie C.

Ad oggi non risultano versati, probabilmente perché le società del calcio italiano già sapevano che la scadenza del 22 Dicembre sarebbe stata prorogata.

Il privilegio del tasso zero: un miraggio per i cittadini

E proprio di privilegio si tratta quando si parla di rateizzare un debito di questa portata a 60 mesi, ovvero ben 5 anni. Il tutto considerando che si tratta di debiti per IRPEF e contributi, ovvero quel tipo di debiti con il fisco italiano dove qualunque altra società è soggetta a fortissime sanzioni.

Un vantaggio dovuto, secondo il Governo italiano, a seguito dei lockdown e alle limitazioni del Covid-19, che avevano portato le società ad un calo di entrate. Purtroppo a tale vantaggio non potrà accedere nessun cittadino, teatro o cinema.

Solo il calcio.

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Scritto da Andrea Navarro
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