La BCE alza i tassi di interesse: cosa cambia per mutui e prestiti
Immagine realizzata con IA
Nuovo rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea. Il Consiglio direttivo ha deciso oggi, giovedì 10 settembre 2026, di aumentare i tre tassi di interesse di riferimento di 25 punti base.
Si tratta del secondo intervento di questo tipo nel 2026, dopo quello deciso a giugno.
Cosa ha deciso la BCE
Il tasso sui depositi, il riferimento con cui la BCE orienta la politica monetaria, sale dal 2,25% al 2,50%.
Aumentano anche gli altri due tassi: quello sulle operazioni di rifinanziamento principali passa al 2,65%, mentre il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale arriva al 2,90%.
La decisione era attesa con quasi certezza dagli investitori.
Perché la BCE ha alzato i tassi
Alla base del rialzo ci sono le pressioni sull’inflazione legate alle tensioni internazionali, con il conflitto in Medio Oriente che continua a spingere sui prezzi.
L’istituto di Francoforte guarda con attenzione anche alle nuove proiezioni su inflazione e Pil per il triennio 2026-2028.
Cosa cambia per i mutui
Il rialzo dei tassi ha un effetto immediato sui mutui a tasso variabile, che sono agganciati all’andamento dei parametri di mercato: la rata può salire già dalle prossime scadenze.
I mutui a tasso fisso sono invece legati alle aspettative sui tassi a lungo termine, quindi l’impatto è più graduale.
Più caro anche il credito al consumo: prestiti personali e finanziamenti diventano più onerosi.
Domande frequenti
Di quanto sono saliti i tassi?
Di 25 punti base. Il tasso sui depositi passa dal 2,25% al 2,50%.
Quando è stata presa la decisione?
Oggi, giovedì 10 settembre 2026.
Cosa succede ai mutui variabili?
La rata può aumentare, perché il tasso variabile segue i parametri di mercato legati alla politica monetaria.
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