Virtual safety car, come funziona: cos’è la VSC e perché ha deciso il GP di Spagna
Immagine realizzata con IA
Dopo il Gran Premio di Spagna vinto da Kimi Antonelli, una sigla è tornata tra le più cercate sul web: VSC, cioè virtual safety car. È il regime che ha indirizzato l’esito della gara al Madring, beffando Lando Norris. Ma come funziona, esattamente?
La virtual safety car è un sistema introdotto in Formula 1 nel 2015 e serve a neutralizzare la gara quando in pista c’è una situazione di pericolo, senza però mandare in pista la safety car vera. In quel momento i piloti non corrono: devono rispettare un tempo minimo.
Come funziona la virtual safety car
Quando il direttore di gara attiva la VSC, su tutti i volanti compare l’avviso e i piloti devono rispettare un delta time, cioè un tempo minimo da mantenere su ciascun settore del circuito. Non è una velocità fissa: è un riferimento che impedisce di spingere al massimo.
Durante la VSC valgono due regole fondamentali:
- È vietato sorpassare gli altri piloti
- Va rispettato il delta imposto dalla direzione gara, settore per settore
Chi non rispetta il delta viene sanzionato: di norma con una penalità in secondi o con un drive through. Il mancato rispetto del tempo minimo è uno degli errori più controllati dalla direzione gara.
Differenza con la safety car
Il punto chiave è che la virtual safety car non crea un gruppo compatto. Con la safety car reale il leader va dietro la vettura di sicurezza e tutti gli altri si accodano, annullando i distacchi.
Con la VSC, invece, i distacchi restano congelati: ognuno mantiene la propria posizione e il proprio margine, ma tutti viaggiano a ritmo ridotto. È un sistema più leggero, pensato per situazioni di pericolo contenuto, come un’auto ferma a bordo pista o detriti sulla pista.
Perché può decidere un Gran Premio
La VSC diventa decisiva per un motivo semplice: chi deve rientrare ai box mentre è attiva perde molto meno tempo, perché tutti gli altri stanno già girando piano. Allo stesso modo, chi ha appena fatto la sosta si trova improvvisamente svantaggiato.
È esattamente quello che è successo al Gran Premio di Spagna 2026. L’unica neutralizzazione della gara ha premiato Kimi Antonelli, che ha così conquistato la sua ottava vittoria stagionale, mentre Lando Norris è stato scavalcato dalla strategia. Lo stesso Antonelli, via radio, lo ha definito «vincitore morale» della corsa.
Il sistema prevede anche una procedura di uscita: quando la pista torna sicura, la direzione gara annuncia la fine della VSC e i piloti possono tornare a spingere. Da quel momento la gara riprende esattamente dalle posizioni in cui era stata congelata.
Domande frequenti
Cosa significa VSC in Formula 1?
Virtual Safety Car, la safety car virtuale: un regime di neutralizzazione della gara in cui i piloti devono rispettare un tempo minimo per settore e non possono sorpassare.
Quando è stata introdotta?
Nel 2015, per sostituire in parte il ricorso alla safety car reale nelle situazioni di pericolo minore.
Qual è la differenza con la safety car?
Con la safety car reale il gruppo si compatta e i distacchi si annullano. Con la VSC i piloti rallentano, ma i distacchi restano congelati.
Si può sorpassare in regime di VSC?
No: durante la virtual safety car i sorpassi sono vietati e va rispettato il delta time imposto dalla direzione gara.
Perché la VSC ha deciso il GP di Spagna 2026?
Perché chi rientra ai box durante la neutralizzazione perde molto meno tempo. A trarne vantaggio è stato Kimi Antonelli, mentre Lando Norris ha pagato la strategia.
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