Verstappen rinnova con la Red Bull fino al 2030 e attacca le F1 2026: troppo facili, il talento non conta più

Verstappen rinnova con la Red Bull fino al 2030 e attacca le F1 2026: troppo facili, il talento non conta più
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Max Verstappen resta in Red Bull fino al 2030. Alla vigilia del weekend di Zandvoort, il quattro volte campione del mondo ha ufficializzato il rinnovo del contratto con il team austriaco, chiudendo il tormentone sul suo futuro dopo le tante minacce di ritiro di inizio stagione. E ne ha approfittato per lanciare una bordata alle monoposto di Formula 1 2026.

Le critiche di Verstappen alle nuove F1

In un’intervista rilasciata alla BBC, l’olandese ha spiegato perché le vetture di questa generazione “imprigionano” i piloti più talentuosi. Secondo Verstappen guidare queste macchine è controintuitivo e innaturale: si pensa costantemente a frenare prima, ad accelerare più tardi o a sollevare il piede dall’acceleratore per guadagnare velocità massima, invece di spingere al limite in curva.

“Nella storia di questo sport, di solito il pilota più determinato, quello che frena più tardi e accelera prima, viene premiato. Ora invece si pensa sempre a gestire: è così innaturale, non è affatto come dovrebbe essere”, ha detto il campione olandese.

Tsunoda e Lawson la prova che le auto sono troppo facili

Come prova delle sue parole, Verstappen ha citato i compagni di marca: “Guardate Tsunoda: sale sulla Racing Bulls a Zandvoort senza averla mai vista prima ed è stato subito competitivo. Idem Lawson sulla Red Bull. È perché queste auto sono insensibili ai comandi del pilota. Certo, devi comunque fare un buon giro e i piloti più veloci avranno sempre la meglio, ma il talento viene davvero limitato”.

Il quattro volte iridato attende con trepidazione il ritorno dei motori aspirati V8, più legati alla sensibilità di guida. Nel contratto rinnovato restano comunque delle clausole d’uscita, come lo stesso Verstappen ha definito “ovvio”, ma il futuro dell’olandese appare ormai legato alla Red Bull.

Domande frequenti

Fino a quando Verstappen resterà in Red Bull? Il rinnovo ufficializzato alla vigilia del GP di Zandvoort lega il pilota olandese al team fino al 2030, con clausole d’uscita.

Perché Verstappen critica le F1 2026? Perché le nuove monoposto sarebbero insensibili ai comandi del pilota e troppo facili da guidare, limitando il valore del talento in pista.

Cosa ha detto su Tsunoda e Lawson? Che sono stati subito competitivi senza conoscere le vetture, prova secondo lui che le auto di questa generazione non premiano il pilota.

Dove ha parlato Verstappen? In un’intervista alla BBC, ripresa da FormulaPassion, alla vigilia del weekend di Zandvoort.


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