Veronica Ferraro su Chiara Ferragni: «È stata dipinta come Satana, un trauma sproporzionato». Poi la rivelazione sul matrimonio
Immagine realizzata con IA
«È stata dipinta come Satana. Ricordo perfino che a una festa di paese fecero un rogo con la sua figura. Non so chi sarebbe riuscito a restare in piedi». Veronica Ferraro, imprenditrice e influencer, ripercorre in una lunga intervista gli anni difficili dell’amica Chiara Ferragni, dal Pandoro gate alla separazione da Fedez: «Le è crollato tutto il mondo addosso nello stesso momento. È stato un trauma sproporzionato».
L’influencer, sempre al fianco della migliore amica, sottolinea come l’amicizia non sia mai cambiata: «Siamo sempre state vicine. Non è mai cambiata, neppure all’apice del successo: i suoi amici sono rimasti gli stessi». E su Ferragni imprenditrice: «Ha creato una professione. È stata una pioniera. Ha fatto tutto da sola, senza scorciatoie né agganci».
L’amore per Davide Simonetta
Nell’intervista Ferraro racconta anche l’inizio della storia con il produttore Davide Simonetta, conosciuto prima ancora di vederlo: «La prima volta che ne sentii parlare ero in Puglia con Chiara e Fedez. Diceva: “Simonetta è un genio”, io pensavo fosse una donna». L’attrazione fu immediata, ma entrambi erano «sfuggenti»: «Ci piacevamo, ma avevamo altre relazioni. Io pensavo sempre a lui».
Il matrimonio con gli ex tra gli invitati
Il matrimonio della coppia ha fatto parlare anche per gli invitati illustri e i trascorsi sentimentali: «C’erano Dargen, Giuliano dei Negramaro, Emma, Tananai. Achille Lauro è venuto all’inizio. Annalisa era l’unica di cui sapevamo, ha cantato alla cerimonia». Annalisa, ex compagna di Simonetta per cinque anni, non è stata l’unica presenza legata al passato: «Al matrimonio c’era anche il mio ex marito Giorgio», ha rivelato Veronica riferendosi a Giorgio Merlino. Una scelta spiegata così: «Quando stai tanto con qualcuno e resta un bel legame, si costruisce quasi una famiglia».
Infine, la nascita del figlio Orlando, arrivato dopo un percorso di procreazione medicalmente assistita: «Dopo mesi di tentativi e test negativi, abbiamo capito che qualcosa non andava. Ancora oggi almeno una persona al giorno mi scrive per ringraziarmi delle storie in cui parlo di questo tema, di fecondazione e congelamento degli ovociti».
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