Sandro Mazzola è morto a 83 anni: addio alla bandiera dell’Inter
Immagine realizzata con IA
Sandro Mazzola è morto nella notte tra venerdì 18 e sabato 19 settembre 2026. L’ex bandiera dell’Inter e della Nazionale italiana aveva 83 anni e da tempo lottava contro una malattia.
L’annuncio è arrivato dal club nerazzurro, che lo ha salutato con una nota ufficiale. «Ha scritto la storia», il messaggio dell’Inter. Mazzola si è spento nel sonno, dopo mesi difficili che aveva affrontato con la stessa discrezione con cui ha sempre gestito la sua vita privata.
Nato a Torino l’8 novembre 1942, Mazzola era il figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949. Un cognome pesantissimo, che ha portato per tutta la carriera.
Una carriera sola, tutta in nerazzurro
Mazzola ha vestito una sola maglia di club: quella dell’Inter, dal 1960 al 1977. In totale 417 presenze e 116 gol in campionato, numeri da centrocampista offensivo e attaccante aggiunto.
Con i nerazzurri ha vinto quattro scudetti (1963, 1965, 1966 e 1971) e due Coppe dei Campioni consecutive, nel 1964 contro il Real Madrid e nel 1965 contro il Benfica. A quelle si aggiungono due Coppe Intercontinentali, sempre nel 1964 e nel 1965.
Era il simbolo della Grande Inter di Helenio Herrera, la squadra che ha dominato il calcio italiano e internazionale per un decennio. Ruolo: trequartista, ma capace di segnare come un centravanti.
Il trionfo con l’Italia e la finale del 1970
Con la maglia azzurra Mazzola ha collezionato 70 presenze e 22 gol, tra il 1963 e il 1974. Il punto più alto è arrivato nel 1968, quando l’Italia vinse il campionato d’Europa in casa.
Due anni dopo è arrivata la finale mondiale di Messico 1970, persa 4-1 contro il Brasile di Pelé. Mazzola giocò da titolare la partita dell’Azteca, una delle più discusse della storia azzurra per le scelte di Ferruccio Valcareggi.
Il fratello Ferruccio, anche lui calciatore, è morto nel 2013. Con Sandro se ne va l’ultimo grande nome della dinastia Mazzola legata al calcio italiano.
Le reazioni del mondo del calcio
Dopo l’annuncio, i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati in poche ore. L’Inter ha parlato di «una delle pagine più importanti della nostra storia», mentre dalla FIGC è arrivato il ricordo di un giocatore che ha segnato un’epoca.
Nel mondo nerazzurro Mazzola restava una presenza costante: spesso in tribuna a San Siro, sempre disponibile per un ricordo o un commento sulla squadra. Fino a poche settimane fa aveva seguito le prime partite della nuova stagione.
Il ricordo di San Siro
Per l’Inter Mazzola è stato per anni il filo diretto con la Grande Inter, quella dei tifosi più anziani e delle notti europee. La sua voce e la sua presenza a San Siro hanno accompagnato generazioni di tifosi nerazzurri.
Il numero di maglia più legato alla sua figura è il 10, anche se in carriera ha indossato più numeri. Il suo gol più famoso resta quello segnato in finale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid nel 1964.
- Ruolo: centrocampista offensivo e attaccante
- Club: Inter, dal 1960 al 1977
- Presenze e gol in campionato: 417 e 116
- Nazionale: 70 presenze e 22 gol
- Titoli principali: 4 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali
FAQ
Quanti anni aveva Sandro Mazzola?
Aveva 83 anni: era nato a Torino l’8 novembre 1942. Il decesso è avvenuto nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2026.
Di cosa è morto Sandro Mazzola?
L’ex calciatore è morto dopo una lunga malattia. La società ha parlato di decesso dopo un periodo di sofferenza, senza fornire dettagli clinici. Non sono state diffuse informazioni sulla patologia.
Quanti scudetti ha vinto Mazzola con l’Inter?
Quattro: nel 1963, 1965, 1966 e 1971. Ha vinto anche due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali con la Grande Inter di Herrera.
Chi era il padre di Sandro Mazzola?
Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino, morto nella tragedia di Superga del 4 maggio 1949. Sandro aveva sei anni quando perse il padre.
Quando esordisce Mazzola in Nazionale?
Nel 1963. Con l’Italia ha giocato 70 partite segnando 22 reti, vincendo gli Europei del 1968 e arrivando in finale ai Mondiali del 1970.
La camera ardente e i funerali non sono ancora stati annunciati. Il club ha fatto sapere che comunicherà i dettagli nelle prossime ore, insieme alle iniziative di commemorazione.
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