Sabrina Ferilli, stalker alla porta con una mazza da 10 chili: chiesto il rinvio a giudizio
Immagine realizzata con IA
Un uomo di 36 anni, originario della provincia di Caserta, rischia il processo per quello che gli inquirenti hanno descritto come un lungo periodo di attenzioni non richieste nei confronti di Sabrina Ferilli e del marito Flavio Cattaneo. La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio con le accuse di atti persecutori e violazione di domicilio: una richiesta che, va ricordato, non equivale a una condanna e che dovrà essere valutata dal giudice.
L’episodio del 9 novembre 2025
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 9 novembre 2025 l’uomo si sarebbe presentato davanti all’abitazione romana della coppia armato di una mazza da carpentiere lunga quasi un metro e pesante circa dieci chili. Avrebbe tentato di sfondare la porta colpendola con violenza mentre Ferilli e Cattaneo si trovavano all’interno.
Dalle indagini emerge anche il tenore delle parole che l’uomo avrebbe rivolto al compagno dell’attrice: voleva parlare direttamente con Sabrina e considerava Cattaneo un ostacolo da rimuovere. Sarebbe stato proprio il marito a fronteggiarlo e a dare l’allarme.
Mesi di appostamenti e regali
Quello di novembre, per la Procura, sarebbe stato solo l’ultimo capitolo di una serie di condotte persecutorie. Gli inquirenti ritengono che l’uomo avesse iniziato a frequentare la zona della casa già nell’estate del 2025, comparendo più volte nelle vicinanze e cercando un contatto con l’attrice.
In alcune occasioni si sarebbe presentato come una persona vicina a Ferilli e avrebbe lasciato dei regali. Un comportamento reiterato che, secondo l’accusa, ha finito per trasformarsi in una vera e propria persecuzione.
La perizia psichica e il precedente del 2014
Prima di decidere sul procedimento, il giudice ha disposto un approfondimento sulle condizioni psichiche dell’indagato. Una perizia dovrà stabilire se fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti e valutare la sua eventuale pericolosità sociale, oltre alla possibilità di affrontare il percorso processuale.
La vicenda riporta alla memoria un altro episodio vissuto dall’attrice: nel 2014 era stata perseguitata da un uomo che la seguiva e le rivolgeva attenzioni insistenti. Quel caso si era chiuso nel 2020 con una condanna definitiva a un anno e quattro mesi.
Cosa succede adesso
La richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura non costituisce una condanna: sarà il procedimento giudiziario a stabilire eventuali responsabilità. Particolare attenzione sarà riservata proprio alla perizia sulle condizioni mentali dell’imputato, dai cui risultati il giudice dovrà valutare anche eventuali misure terapeutiche.
Per ora resta la ricostruzione di mesi di attenzioni non richieste, culminate nell’episodio di novembre, e la decisione di Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo di affidarsi alla giustizia.
La vicenda è seguita con attenzione nel mondo dello spettacolo: altre storie di cronaca e spettacolo sono raccolte nella sezione intrattenimento di Napolike, insieme agli aggiornamenti gossip del giorno.
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