Onomastico 20 settembre: auguri a Eustachio

Onomastico 20 settembre: auguri a Eustachio
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Il 20 settembre 2026 cade di domenica ed è il giorno dell’onomastico di tutti gli Eustachio. La Chiesa ricorda oggi sant’Eustachio, martire romano, una figura legata alla caccia e a una delle storie più note della tradizione cristiana. Ecco chi era il santo, chi festeggia e otto messaggi di auguri pronti da inviare su WhatsApp.

Il santo del giorno

Sant’Eustachio nacque a Roma nel I secolo e morì sempre a Roma il 20 settembre del 120, sotto l’imperatore Adriano. Prima del battesimo si chiamava Placido, nome che le fonti leggendarie collegano alla sua attività di generale.

Secondo la tradizione era magister militum, cioè comandante dell’esercito, al servizio degli imperatori Tito e Traiano. Lo storico Giuseppe Flavio lo identificò con il generale Placido, vincitore sui Parti, e nei secoli successivi la stessa ipotesi fu ripresa dal cardinale Cesare Baronio.

L’episodio più famoso è raccontato nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine. Un giorno, mentre andava a caccia, Placido inseguì un cervo che si fermò sul bordo di un burrone e si voltò verso di lui: tra le corna aveva una croce luminosa, con la figura di Gesù.

Il cervo gli parlò: «Placido, perché mi perseguiti? Io sono Gesù che tu onori senza sapere». Tornato a casa, raccontò tutto alla moglie Lilia, che capì il segno. Il giorno dopo la famiglia andò dal vescovo e ricevette il battesimo.

Placido prese il nome di Eustachio, la moglie quello di Teopista, i due figli Agapito e Teopisto. Il nome Eustachio viene dal greco Eustáchios e significa «che dà buone spighe», cioè ricco di frutti e di raccolto.

La leggenda racconta poi una lunga serie di prove: la perdita dei beni, l’esilio, la moglie portata via e i figli rapiti. Eustachio perse tutto e visse per anni in povertà, fino a ritrovare la famiglia.

Quando Adriano gli ordinò di offrire un sacrificio agli dèi, rifiutò. Fu condannato a morte con i suoi cari e morì arsa vivo insieme alla moglie e ai figli. Per questo la tradizione lo raffigura con il cervo, la palma del martirio e il toro di Falaride, lo strumento di tortura della leggenda.

Oggi sant’Eustachio è patrono dei cacciatori e delle guardie forestali, ma anche di chi si trova in situazioni di difficoltà. La sua basilica a Roma, vicino al Pantheon, è una delle chiese più antiche della città.

È patrono di molte città italiane, tra cui Matera, Acquaviva delle Fonti, Scanno e Tocco da Casauria. In Campania lo festeggia Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino.

Nella stessa data la Chiesa ricorda anche i santi martiri coreani, Andrea Kim Taegon, Paolo Chong Hasang e compagni, uccisi nel XIX secolo. Con loro sono ricordate santa Candida di Cartagine e santa Fausta.

Chi festeggia l’onomastico oggi

Festeggiano tutti gli Eustachio, insieme alle varianti Eustacchio, Eustachia e Eustacchia. Nella stessa giornata si possono fare gli auguri anche a chi si chiama Fausta e Candida.

In Italia il nome un tempo era abbastanza diffuso, soprattutto nel Sud. Oggi è diventato raro e le poche decine di persone che lo portano vivono in Puglia e Basilicata, dove il culto del santo è più sentito.

All’estero il nome cambia forma: Eustache in francese, Eustace in inglese, Eustaquio in spagnolo, Eustachy in polacco e Eustáquio in portoghese. In inglese esiste anche il diminutivo Stace.

Tra i personaggi noti con questo nome c’è Eustachio Divini, ottico e astronomo del XVII secolo, famoso per le sue lenti e i suoi telescopi. Poi Eustachio Manfredi, matematico, astronomo e poeta di Bologna, e Eustachio Zanotti, astronomo e ingegnere della stessa città.

Sempre legato al nome c’è l’anatomista Bartolomeo Eustachi, vissuto nel Cinquecento: la tromba di Eustachio, il canale che collega l’orecchio alla gola, porta il suo nome. Tra gli altri si ricordano il filosofo Eustachio Paolo Lamanna e Eustachio da Matera, giurista e poeta.

Se conosci un Eustachio, avvisalo: oggi è la sua festa e gli auguri su WhatsApp non si possono dimenticare. Anche un messaggio breve, per lui, vale come una festa.

Messaggi di auguri pronti

Qui sotto ci sono otto messaggi già scritti, pensati per un tono affettuoso e semplice. Scegli quello che ti somiglia di più, sostituisci [nome] con il nome della persona e invialo così com’è.

Vanno bene per nonni, genitori, fratelli, zii e amici che festeggiano oggi. Se vuoi, aggiungi una foto di famiglia o un messaggio vocale: con un nome raro come questo fanno ancora più piacere.

Auguri [nome]! Oggi è il tuo onomastico e non me lo sono dimenticato. Tanti auguri di cuore da tutta la famiglia.

Buon onomastico [nome]! Ti auguro una giornata serena e un anno pieno di salute. Che sant’Eustachio ti tenga sotto la sua protezione.

Tanti auguri [nome]! Oggi tocca a te, come al tuo santo. Un abbraccio grande e un pensiero affettuoso.

Auguroni [nome]! Il 20 settembre è il tuo giorno. Passalo bene, con le persone che ti vogliono bene.

Felice onomastico [nome]! Ti auguro cose belle, tranquillità e tanti momenti da ricordare.

Auguri di cuore [nome]! Anche se siamo lontani, oggi ti penso. Buona festa e a presto!

Buon onomastico [nome]! Oggi si festeggia anche nei paesi dove sant’Eustachio è patrono. Per noi la festa più bella è la tua.

Tanti auguri [nome]! Un nome così si porta con orgoglio. Buona giornata e tanti auguri ancora!

Come usarli

Copia il testo del messaggio e incollalo nella chat di WhatsApp, oppure premi il pulsante verde per aprire l’app con il testo già scritto. Ricordati di sostituire [nome] e di aggiungere un’emoji se ti piace.

Gli auguri riescono meglio la mattina, tra le 8 e le 11, oppure la sera dopo cena. Oggi è domenica, quindi hai tutto il tempo per scrivere con calma e magari fare anche una telefonata.

Se il nome è raro e non sei sicuro della data, controlla sempre l’onomastico prima di scrivere. Se ti serve un altro testo pronto, nel nostro articolo sull’onomastico del 19 settembre trovi altre idee di auguri. Un auguri in ritardo è sempre meglio di un auguri mai arrivato.


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