Jonathan Klinsmann: «Ho rischiato di restare paralizzato, ora ho quattro viti nel collo»
Immagine realizzata con IA
Jonathan Klinsmann torna a raccontare il suo incubo. Il portiere del Cesena, figlio dell’ex attaccante tedesco Jurgen Klinsmann, è tornato in palestra questa settimana e ha parlato del grave infortunio che lo ha tenuto fuori dal campo per mesi.
La sua testimonianza, rilasciata a La Gazzetta dello Sport, è un pugno allo stomaco: «Ho davvero rischiato di non giocare e non camminare mai più».
L’infortunio in Palermo-Cesena
Tutto risale al 18 aprile 2026, durante Palermo-Cesena. In uno scontro di gioco con Filippo Ranocchia, Klinsmann riporta una frattura della prima vertebra cervicale e gravi lesioni ai legamenti del collo.
Sul momento, il portiere non poteva saperlo. «Non ho mai perso conoscenza, quindi ricordo tutto bene. Nei primi istanti ho pensato di aver preso un brutto colpo, ma non immaginavo fosse una cosa così seria», ha spiegato.
Proprio quei minuti sono stati i più pericolosi. «Ho detto ai difensori centrali di tenere la palla perché non riuscivo a muovere il collo. I muscoli stavano impazzendo per proteggermi da un danno maggiore. Se in quei minuti avessi fatto qualcosa, magari un banale sprint laterale, avrei rischiato grosso».
Il volo per Heidelberg e l’intervento
Anche il trasporto in ambulanza e il volo per Heidelberg, in Germania, sono stati rischiosi. Lì il portiere è stato operato dal dottor Hemmer.
Ora nel collo ha quattro viti. Tra circa quattro mesi dovrà sottoporsi a un nuovo intervento per rimuoverle. «Devo dire che il dottor Hemmer, che mi ha operato, è stato bravissimo», ha raccontato.
Il momento più duro, però, non è stato fisico. «Il momento più difficile è stato in ospedale, con mio papà e la mia fidanzata, quando hanno capito la gravità della situazione. È stata dura guardarli».
Il più bello è arrivato dopo l’operazione: «Ho capito che era andato tutto bene quando ho visto il sollievo negli occhi dei miei genitori».
Chi è Jonathan Klinsmann
Jonathan Klinsmann è nato nel 1997 in Germania. Portiere, ha giocato nell’Hertha Berlino e nei LA Galaxy prima di arrivare al Cesena, in Serie B.
È figlio di Jurgen Klinsmann, ex attaccante dell’Inter e campione del mondo con la Germania nel 1990, poi allenatore della nazionale tedesca e degli Stati Uniti.
Il ritorno in campo
Klinsmann ha le idee chiare sui tempi. «A fine stagione dovrei tornare ad allenarmi con la squadra, il prossimo anno mi vedo in campo», ha detto.
La consapevolezza, però, è cambiata per sempre. «Sono consapevole che rischio di più, che fare un incidente in auto potrebbe essere un guaio. Ma la parte positiva è poter vivere la vita in modo diverso. È bello sapere di poter camminare».
Sul rapporto con Ranocchia, l’avversario dello scontro, non c’è rancore: «È venuto a trovarmi in ospedale, e come lui molte altre persone del Palermo. Non ha colpe, è successo».
FAQ
Cosa è successo a Jonathan Klinsmann?
Il 18 aprile 2026, in Palermo-Cesena, ha riportato la frattura della prima vertebra cervicale e lesioni ai legamenti del collo dopo uno scontro con Filippo Ranocchia.
Chi è Jonathan Klinsmann?
È un portiere tedesco nato nel 1997, figlio di Jurgen Klinsmann. Ha giocato per Hertha Berlino e LA Galaxy, ora milita nel Cesena.
Quando tornerà in campo?
Secondo le sue parole, a fine stagione dovrebbe riprendere ad allenarsi con la squadra, con il rientro in campo previsto per il prossimo anno.
Dovrà operarsi di nuovo?
Sì, tra circa quattro mesi dovrà sottoporsi a un nuovo intervento per rimuovere le quattro viti inserite nel collo.
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