Jody Cecchetto: «A Max Pezzali chiederei perché l’ha fatto, papà soffre ancora». E su Sanremo: «Magari»

Jody Cecchetto: «A Max Pezzali chiederei perché l'ha fatto, papà soffre ancora». E su Sanremo: «Magari»
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Jody Cecchetto non si nasconde mai. Lui a un concerto di Max Pezzali non ci andrebbe mai, nemmeno di nascosto. «Però quando da casa sentiamo Max in lontananza, a San Siro, un po’ di nostalgia mi viene, mi ricorda di quanto eravamo felici ascoltando quelle canzoni. Io e mio fratello Leo siamo cresciuti a pane e 883. Ora non riesco a slegarle da quello che è successo, peccato. Ma provo dispiacere, non astio. E la loro musica resta comunque immortale, papà nei suoi dj set la usa ancora», ha raccontato al Corriere della Sera.

La rottura tra Pezzali e Cecchetto

Che cosa sia successo tra Max e suo padre dice di non saperlo. Di sicuro «la rottura è arrivata come un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettava, è caduto dal pero. La serie di Sydney Sibilia non riesco a vederla. Una figata, ma di lui hanno creato una macchietta, fa male al cuore». E su come ci è rimasto papà Claudio: «Era abbacchiato. Però quell’uomo là ha una forza d’animo davvero incredibile. È riuscito a mantenere un equilibrio. Con mamma è un’altra storia, si sarà sfogato. Io ne sono rimasto fuori, rispettoso». Se avesse davanti a sé Max Pezzali, una cosa gliela chiederebbe: «Ma perché?». Poi aggiunge: «Chiaro che io sarò sempre dalla parte di mio padre, però non è che per questo Come mai diventa una canzone di merda, magari la suonerò una volta di meno. Col passare del tempo noto che la gratitudine non è più una priorità delle persone. Ma il 99 per cento degli artisti che ha lanciato gli sono riconoscenti ancora oggi».

Il rapporto con Linus e l’eredità di papà

Da Max a Linus: «Ho agito d’istinto nel difenderlo. Non era un dissing contro Linus, io nemmeno lo conosco. Era solo una mia lettera d’amore per papà. Fesso, proprio no. Piuttosto poteva dargli del nasone. Sarà stato per il risentimento che prova da sempre verso di lui. Dal ’94 è cambiato tutto, mio padre ha lasciato per il bene della radio, non per il proprio». Di suo padre Claudio ha qualcosa di unico: «Ho la sua stessa camminata e muovo le mani proprio come lui, fa impressione». E sul sogno di condurre Sanremo con Stefano De Martino: «L’idea l’aveva buttata lì papà, però non lo so se i tempi sono maturi. Ovviamente sarei felice di farlo. Intanto studio. Oggi per tutti noi il punto di arrivo è l’Ariston».


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