È morto Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale: aveva 66 anni
Il mondo del calcio piange Franco Baresi. Lo storico capitano del Milan e della Nazionale italiana è morto all’età di 66 anni, compiuti lo scorso 8 maggio. A dare l’annuncio, venerdì 31 luglio, è stato il club rossonero con un messaggio che ha lasciato tutti senza parole.
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, l’8 maggio 1960, Baresi era considerato uno dei più forti difensori della storia del calcio mondiale. Un libero elegante e spietato, capace di leggere le partite prima degli altri, che ha legato il suo nome a una sola maglia: quella del Milan. Una storia che lo rende uno dei personaggi famosi più amati e raccontati di sempre.
Perché è morto Franco Baresi
La causa della morte è una malattia che negli ultimi anni lo aveva costretto a una lunga e dura lotta. Nell’agosto del 2025 Baresi si era sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare, per poi entrare in una fase di convalescenza e recupero.
Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime settimane. Mercoledì 29 luglio, dopo che alcuni giornali avevano diffuso in anticipo la notizia della sua scomparsa, il Milan era intervenuto con una smentita: Baresi stava affrontando «un momento delicato». Poi, nella notte tra giovedì e venerdì, il cuore di un campione si è fermato.
I funerali
L’ultimo saluto a Franco Baresi si terrà martedì 4 agosto alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. Una città intera, e non solo, si prepara a salutare per l’ultima volta il capitano che ha fatto sognare generazioni di tifosi.
Chi era Franco Baresi
La storia di Baresi è una di quelle che sembrano scritte da un romanziere. Rimasto orfano dei genitori a soli 14 anni, nel 1974 entra nel settore giovanile del Milan. Curioso il destino: era tifoso dell’Inter, ma era stato scartato dai nerazzurri perché giudicato troppo gracile. Il fratello Beppe, di due anni più grande, avrebbe invece giocato nelle giovanili dell’Inter.
Il debutto in Serie A arriva il 23 aprile 1978, con Nils Liedholm in panchina. Da lì inizia una carriera che lo porterà a diventare capitano a soli 22 anni e a giocare 719 partite con la maglia rossonera, dal 1977 al 1997.
Il suo ruolo era il libero: un difensore che non marcava direttamente un avversario, ma guidava la difesa e interveniva quando serviva. Un ruolo che oggi, per come si è evoluto il calcio, non esiste più. Alto un metro e 76, tatticamente intelligente e difficilissimo da superare, veniva chiamato “Piscinin” (piccolino, in dialetto milanese) e “Kaiser Franz”, per la somiglianza con il grande Beckenbauer.
Con il Milan ha vinto 6 scudetti, due campionati di Serie B e 3 Coppe dei Campioni (1989, 1990, 1994), oltre a Coppe Intercontinentali e Supercoppe. È stato il leader del “grande Milan” di Arrigo Sacchi, la squadra che tra il 1988 e il 1994 ha dominato l’Europa, e poi della squadra di Fabio Capello. Nel 1989 arrivò secondo al Pallone d’Oro, dietro al compagno Marco Van Basten; Silvio Berlusconi gliene regalò comunque uno identico a quello del vincitore.
In Nazionale ha giocato 81 partite, diventando campione del mondo nel 1982 (senza mai scendere in campo, riserva di Gaetano Scirea) e protagonista assoluto dei Mondiali del 1994: dopo un grave infortunio al menisco, tornò in campo dopo soli 25 giorni e giocò tutti i 120 minuti della finale contro il Brasile, per poi sbagliare il primo rigore della serie che consegnò il titolo ai verdeoro. Quel pianto in diretta commosse l’Italia intera.
Dopo il ritiro, nell’ottobre del 1997, il Milan ritirò la sua maglia numero 6: nessun altro la vestirà mai più. Baresi restò comunque nel mondo rossonero come dirigente, vicepresidente onorario, brand ambassador e allenatore delle giovanili. Nel 2002 ebbe una breve esperienza come direttore sportivo del Fulham, l’unico club non rossonero della sua vita. Una carriera che, insieme a quella delle altre leggende, ripercorriamo anche nella sezione dedicata agli addii di Napolike.
La sua ultima apparizione pubblica era stata quella della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, quando portò la fiamma olimpica allo stadio di San Siro. Un’immagine che resta, come la sua maglia numero 6, per sempre.
«La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club.» Con queste parole il Milan ha salutato la sua bandiera.
Domande frequenti su Franco Baresi
Quanti anni aveva Franco Baresi?
Franco Baresi aveva 66 anni: era nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, in provincia di Brescia, ed è morto il 31 luglio 2026.
Per cosa è morto Franco Baresi?
Dopo una lunga malattia. Nell’agosto 2025 era stato operato per la rimozione di un nodulo polmonare; le sue condizioni si sono aggravate nelle ultime settimane fino alla morte, nella notte tra il 30 e il 31 luglio 2026.
Quante partite ha giocato Franco Baresi con il Milan?
Ha giocato 719 partite ufficiali con il Milan dal 1977 al 1997, vincendo 6 scudetti e 3 Coppe dei Campioni/Champions League.
Dove e quando si terranno i funerali di Franco Baresi?
I funerali si terranno martedì 4 agosto 2026 alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.
Franco Baresi ha giocato in altre squadre oltre al Milan?
Da calciatore no: ha giocato solo nel Milan. Dopo il ritiro ha avuto una breve esperienza come direttore sportivo del Fulham nel 2002.
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