Caterina Balivo: «A 19 anni ero già una giovane vecchia, ho bruciato le tappe. Ai miei figli insegno la lentezza»
Immagine realizzata con IA
«Ho il sospetto di aver bruciato le tappe troppo in fretta. A diciannove anni ero già una giovane vecchia». Caterina Balivo si racconta in una lunga intervista, ripercorrendo la carriera iniziata giovanissima e la famiglia costruita con il marito Guido Maria Brera. La conduttrice de La volta buona ammette di aver vissuto la giovinezza con un’eccessiva urgenza: «Una volta adulti, non è più possibile andare indietro. Perciò è meglio prendersela comoda e godersi ogni stagione della vita. Il mio motto ora è “Take it easy”».
La lezione per i figli
Dalla propria esperienza è nato l’insegnamento che Balivo vuole trasmettere ai figli Guido Alberto e Cora, di 14 e 8 anni: «Da genitrice desidero trasmettere il valore della lentezza. Vorrei insegnare loro che la vita non è una gara di velocità. Che senso ha correre per crescere? Perché accelerare i tempi? È una strada senza ritorno».
Sui social la conduttrice non pubblica mai foto con i figli: la scelta, ha chiarito, è dettata dalla loro volontà di non apparire.
L’equilibrio tra tv e famiglia
Tra gli impegni quotidiani e la vita familiare, Caterina Balivo ha imparato a ritagliarsi uno spazio tutto suo: «Vivo surfando come un’equilibrista in bilico sul filo. Finito il lavoro, ho bisogno di una pausa di decompressione. Non ci sono per nessuno». Il marito rispetta questa necessità, ben consapevole del detto «happy wife, happy life». E per comunicare che la giornata lavorativa è finita, la conduttrice ha trovato un metodo ironico: «Al rientro a casa metto su una maglietta con la scritta “La giornata è finita”. A buon intenditor…».
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