Alba Parietti e lo sfogo contro il 112: «Un ragazzo in mezzo alla strada e 12 minuti di attesa»

Alba Parietti e lo sfogo contro il 112: «Un ragazzo in mezzo alla strada e 12 minuti di attesa»
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Un episodio che poteva finire in tragedia e una telefonata al 112 rimasta in attesa troppo a lungo. Alba Parietti ha raccontato sui social quello che le è accaduto nella serata di domenica 13 settembre, mentre rientrava a casa in auto a Milano dopo essere stata da Roberto Beta.

Erano circa le 23.30 quando, lungo viale dei Missaglia, la showgirl si è trovata davanti a una scena che l’ha lasciata senza parole: secondo il suo racconto un ragazzo si è improvvisamente sdraiato in mezzo alla strada proprio mentre stavano arrivando le automobili.

Alba Parietti, la paura in viale dei Missaglia

Nel video pubblicato sui social, Parietti sottolinea soprattutto il rischio corso da chiunque si fosse trovato alla guida in quel momento. Un automobilista avrebbe potuto non accorgersi in tempo della presenza del ragazzo sulla carreggiata, considerando l’orario e le condizioni della strada. Un investimento avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, ma il pericolo avrebbe riguardato anche il conducente, costretto a portarsi dietro per tutta la vita il peso di una tragedia.

Per questo ha deciso di non ignorare la situazione e di chiamare subito i soccorsi.

La telefonata al 112 e i 12 minuti di attesa

La showgirl ha spiegato di aver chiamato immediatamente il 112 per segnalare quanto stava accadendo. Secondo la sua testimonianza a risponderle è stata una civile del servizio di emergenza della Regione Lombardia. Dopo aver descritto la situazione, Parietti sarebbe stata messa in attesa: «Ieri sera ho aspettato dodici minuti per essere ascoltata, dopo aver chiamato il 112 ed essere stata messa in attesa da un centralino. Dodici minuti possono essere un’eternità quando una persona è in pericolo».

L’appello: «Bisogna potenziare il personale delle emergenze»

Nel suo sfogo Parietti non si è limitata a raccontare l’accaduto. «Non c’è dubbio: bisogna potenziare immediatamente il personale delle emergenze, soprattutto nelle serate più critiche, come il sabato sera, e in particolare qui in Lombardia», ha spiegato, aggiungendo che il personale è insufficiente e va implementato nei giorni e negli orari più sensibili. Un appello che, nelle sue intenzioni, riguarda anche le norme da rivedere nei casi di emergenza.

Il racconto ha immediatamente acceso il dibattito tra i suoi follower, tra chi le riconosce il merito di aver segnalato la criticità e chi discute i tempi dei centralini di emergenza.


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