Giovanni Brusca in aula: “Volevamo dare la colpa delle stragi alla sinistra per aiutare Berlusconi”
Immagine realizzata con IA
Giovanni Brusca, ex boss di Cosa Nostra e autore materiale della strage di Capaci, è tornato a parlare in aula. Sentito come testimone al processo in corso a Firenze contro Salvatore Baiardo, ha raccontato un piano che risale al 1994: far ricadere sulla sinistra la responsabilità delle stragi del 1992 e del 1993 per favorire l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi.
La dichiarazione è arrivata nella giornata di oggi, mercoledì 9 settembre, durante l’udienza davanti ai giudici fiorentini. Brusca ha risposto alle domande del pm Leopoldo De Gregorio, che gli chiedeva conto dei rapporti intrattenuti da Cosa Nostra con la politica.
Cosa ha detto Brusca sulle stragi
Secondo quanto riportato dall’Ansa, l’ex boss ha spiegato che dopo gli attentati di mafia del 1992 e del 1993, nelle discussioni con Leoluca Bagarella, l’idea era di usarli come strumento politico. Le stragi dovevano sembrare “suggerite dalla sinistra”, così da agevolare Berlusconi e orientare la sua entrata in politica.
“Eravamo nel 1994”, ha precisato Brusca, collegato in video da una località protetta. Parole pesanti, che riaccendono i riflettori su uno dei capitoli più bui della storia italiana: i rapporti tra mafia e politica negli anni delle stragi.
Il processo contro Salvatore Baiardo
L’ex boss è stato ascoltato nell’ambito del processo contro Salvatore Baiardo, l’ex gelataio di Omegna, in provincia di Novara, imputato di calunnia ai danni del conduttore tv Massimo Giletti. Nell’interrogatorio è emerso anche il nome di Vittorio Mangano, il giardiniere di Arcore finito al centro delle inchieste sui rapporti tra Berlusconi e la mafia.
La testimonianza di Brusca si inserisce in un filone già esplorato in passato: il collaboratore di giustizia da anni racconta i legami tra Cosa Nostra, imprenditoria e politica. Stavolta, però, le sue parole arrivano in un contesto processuale preciso e assumono un peso specifico davanti ai giudici.
Chi è Giovanni Brusca
Giovanni Brusca, soprannominato “il scannacristiani”, è stato uno dei boss più sanguinari di Cosa Nostra. È considerato l’autore materiale della strage di Capaci, costata la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta il 23 maggio 1992.
Arrestato nel 1996, ha scelto di collaborare con la giustizia e le sue dichiarazioni hanno contribuito a numerose inchieste su stragi, latitanze e rapporti tra mafia e istituzioni. Da anni vive sotto protezione e testimonia nei processi più delicati.
FAQ
Dove è stato ascoltato Brusca?
Brusca è stato sentito come testimone al processo di Firenze contro Salvatore Baiardo, collegato in video da una località protetta.
Di cosa è accusato Salvatore Baiardo?
Baiardo, ex gelataio di Omegna, è imputato di calunnia contro il conduttore Massimo Giletti.
Cosa ha detto Brusca su Berlusconi?
Ha riferito che, nelle discussioni con Bagarella dopo le stragi del 1992 e del 1993, si valutò di attribuire gli attentati alla sinistra per favorire l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi nel 1994.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.