La funicolare Montesanto: un viaggio a ritroso nella storia della città
Immagine realizzata con IA
Una scalata meccanica nel cuore di Napoli
Con la sua apertura ufficiale il 3 ottobre 1891, la funicolare Montesanto ha inaugurato un nuovo modo di muoversi in città, collegando Piazza Amedeo con il Rione Sanità in pochi minuti, mentre prima si impiegava ore a piedi per coprire lo stesso percorso.
I numeri che hanno fatto storia
Fin dalla nascita, la Montesanto ha battuto ogni primato tecnico:
- Dislivello: 84 metri (556 gradi di pendenza massima)
- Lunghezza: 370 metri di binario
- Capacità: 40 persone a corsa (originariamente 2 vagoni)
- Velocità: 2 m/s (7,2 km/h)
- Durata corsa: circa 3 minuti a tratta
Quando Napoleone fece da precursore
Molti non lo sanno, ma i primi tentativi di creare una “macchina per salire” sulla collina del Vomero risalgono addirittura all’età napoleonica. Nel 1810, sotto il regno di Gioacchino Murat, vennero formulati progetti pionieristici per un sistema di trasporto che avrebbe potuto anticipare di decenni l’invenzione vera e propria delle funicolari moderne.
Fu solo con l’Unità d’Italia che questi progetti presero forma concreta, grazie alle nuove possibilità tecnologiche offerte dall’avvento della vapore come fonte di propulsione.
Progettisti geniali: dal francese Garella agli italiani
L’ingegnere Giovanni Battista Garella, originario della Liguria ma Formatosi in Francia, disegnò l’impianto originale. Il progetto prevedeva soluzioni innovative per l’epoca, tra cui un sistema di contrappesi che sarebbe stato adottato anche su altre linee europee.
La costruzione fu affidata alla ditta Trevithick & C., che nell’estate del 1889 diede inizio ai lavori effettivi, completandoli entro la fine del 1891.
L’inaugurazione dell’8 dicembre 1891
La data simbolo per la funicolare Montesanto è indubbiamente l’8 dicembre 1891, quando il primo treno aprì ufficialmente al pubblico. L’evento fu celebrato con una cerimonia solenne alla presenza delle massime autorità cittadine.
Gia nel primo anno di esercizio (1892), la Montesanto trasportò oltre 600.000 passeggeri, dimostrando fin da subito il successo del nuovo mezzo.
L’elettrificazione del 1900: un salto di qualità
Solo nove anni dopo l’inaugurazione, il 14 gennaio 1900, la funicolare subì la prima grande trasformazione: venne elettrificata. Il passaggio dal motore a vapore a quello elettrico permise di aumentare l’affidabilità e ridurre notevolmente i costi di gestione.
La tragica chiusura del 1915
Gli anni della Grande Guerra segnarono una pausa forzata: nel 1915, a causa delle necessità belliche, tutti i metalli mobili furono requisiti. La Montesanto rimase chiusa per alcuni mesi fino a quando non fu possibile ripristinare l’esercizio.
L’intervento antincendio degli anni ’20
Negli anni Venti, dopo diversi incidenti dovuti a incendi sui motori, fu decisa una riprogettazione completa dei sistemi di sicurezza. Furono installati nuovi freni automatici e sistemi di blocco che avrebbero prevenuto incidenti futuri.
Modernizzazioni continue: dagli anni ’30 a oggi
Dagli anni Trenta in poi, la Montesanto ha subito numerose modifiche:
- Anni ’30: Sostituzione dei vagoni originali con modelli più capienti
- 1953: Ammodernamento dei binari e dei sistemi di trazione
- Anni ’70: Installazione di nuovi impianti di sicurezza
- 1990: Rifacimento completo della stazione inferiore
- Anni 2000: Adeguamento alle normative accessibility
Le tre stazioni intermedie scomparse
Originariamente, la linea montesanto aveva tre stazioni intermedie oltre alle due terminali (Amedeo e Montesanto):
- Stazione Toledo: posta vicino all’omonima strada
- Stazione Capodimonte: nei pressi dell’ospedale omonimo
- Stazione Tribunali: nei pressi della piazza con lo stesso nome
Queste stazioni furono chiuse progressivamente negli anni ’30 a causa della bassa frequentazione e sostituite da fermate intermedie più strategiche.
FAQ – Domande Frequenti
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto singolo costa 1,60 euro (prezzo aggiornato al 2024). Sono previsti biglietti ridotti per over 65 e bambini tra i 4 e i 12 anni.
Qual è l’orario di esercizio?
La Montesanto è attiva tutti i giorni dalle 5:30 alle 23:00 circa. In orario di punta (7:00-9:00 e 18:00-20:00) la frequenza è di 2-3 minuti.
Come si arriva alla stazione superiore?
Dalla fermata Montesanto, si può raggiungere a piedi il Rione Sanità in 5 minuti, oppure prendere gli autobus ANM che servono la zona. Vicino c’è anche la fermata della Metro Linea 2 “Toledo”.
La funicolare è accessibile?
Sì, dopo l’ultimo adeguamento avvenuto nel 2008, entrambe le stazioni sono accessibili ai disabili. Gli ascensori permettono il raggiungimento della sala d’attesa e dei binari.
Perché si chiama proprio “Montesanto”?
Il nome deriva dalla vicina Chiesa di Sant’Antonio Abate, situata proprio in cima alla salita, dove sorgeva un antico monastero benedettino. Anticamente la zona era nota come “Colle di Santo”.
Esiste una versione turistica?
No, la Montesanto rimane puramente funzionale al trasporto pubblico locale. Tuttavia, durante eventi speciali come la ‘Notte della Taranta’ o festival musicali temporanei, talvolta viene organizzata una navetta dedicata.
Curiosità finali
Oggi, nonostante la Linea 1 della metro abbia assorbito gran parte del traffico, la Montesanto continua a essere un mezzo insostituibile per i residenti del quartiere. Durante i grandi eventi o proteste stradali che bloccano la Metro 1, è l’unica alternativa rapida per raggiungere Vomero e Rione Sanità.
Un dettaglio poco noto: nei film girati a Napoli, la funicolare Montesanto appare spesso come sfondo, tanto è riconoscibile e iconica. Appare tra le altre cose in ‘Napoli milionaria’ (1950) diretto da Eduardo De Filippo.
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