Forio d’Ischia e il Santuario del Soccorso: cosa vedere
Immagine realizzata con IA
Forio d’Ischia è il comune più a ovest dell’isola, quello che guarda il tramonto: qui il sole scende direttamente in mare e la sera tinge di rosso la costa. È anche il territorio con il maggior numero di spiagge dell’isola, tra sabbia dorata, scogli e sorgenti termali naturali.
Una tappa che unisce borgo, mare e natura, a due passi da Ischia Porto.
Il simbolo di Forio è il Santuario di Santa Maria del Soccorso, la chiesa bianca a picco sul mare che compare nelle foto più famose dell’isola. Intorno al santuario si sviluppa un centro storico vivace, fatto di vicoli, botteghe artigiane e palazzi d’epoca, con il Torrione a fare da sentinella.
La guida che segue raccoglie le tappe da non perdere.
Raggiungere Forio è semplice: dai porti di Ischia Porto e Casamicciola partono autobus frequenti, e in estate alcuni collegamenti marittimi toccano direttamente il porto di Forio.
Chi arriva in giornata trova tutto concentrato in un’area compatta, percorribile a piedi tra il lungomare e il centro.
Santuario di Santa Maria del Soccorso: la chiesa bianca sul promontorio
Il Santuario di Santa Maria del Soccorso sorge su Punta del Soccorso, un promontorio roccioso che si getta nel Tirreno. La facciata bianca, la cupola maiolicata e la posizione a picco sul mare ne fanno uno dei luoghi più fotografati dell’isola, insieme al Castello Aragonese.
Il contrasto tra il bianco dell’intonaco e il blu del cielo è la vera cifra estetica del luogo.
La storia comincia attorno al 1350, quando gli eremitani di Sant’Agostino fondano qui un convento. Nel 1652, con la bolla di Innocenzo X, il convento viene soppresso e la chiesa passa all’Università di Forio.
Nei secoli seguenti si susseguono restauri e abbellimenti, fino ai moderni lavori di consolidamento del promontorio, eroso dal mare: le cantine e i terreni dell’antico convento sono ormai sommersi.
All’interno si notano la cappella del Crocifisso, realizzata nel 1791, e la cupola costruita nel 1854 e rifatta dopo il terremoto del 1883.
Dedicata al culto della Madonna della Neve, la chiesa custodisce un crocifisso ligneo della fine del Quattrocento, protagonista della leggenda più famosa di Forio.
Secondo la tradizione il crocifisso fu trovato in mare da alcuni marinai diretti in Sardegna, bloccati a Ischia da una tempesta.
Quando tentarono di ripartire portandolo con sé, il portale della chiesa scomparve ogni volta alla loro vista: dopo tre tentativi lasciarono la scultura sul posto, come protezione per tutti i naviganti.
Gli ex voto che ornano la sacrestia, dipinti del Settecento con naufragi e salvataggi, raccontano la devozione dei pescatori foriani.
La visita è libera e gratuita. In estate la chiesa è generalmente aperta dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00, mentre il piazzale resta accessibile in ogni momento.
Il 5 maggio 2002 il sagrato ha ospitato la visita di Giovanni Paolo II, e la piazza antistante è oggi intitolata al papa polacco.
Il momento migliore è il tramonto: da maggio a settembre il sole scende esattamente davanti alla chiesa. Arrivate con mezz’ora di anticipo per trovare posto sul sagrato, il punto panoramico più celebre dell’isola.
Pro e contro
- Pro: ingresso gratuito, sagrato sempre accessibile, tramonto spettacolare, foto iconica a due passi dal centro
- Pro: leggenda del crocifisso ed ex voto originali, visita breve adatta a tutti
- Contro: orari ridotti nella pausa pomeridiana, chiusa durante le funzioni
- Contro: affollata al tramonto in alta stagione, parcheggio limitato nelle vicinanze
Le recensioni dei visitatori
Su TripAdvisor la chiesa raccoglie voti vicini al massimo, con migliaia di recensioni: “il posto più bello di Ischia”, “sembra un lenzuolo bianco steso al sole”, “la Key West di Ischia” sono alcuni dei commenti ricorrenti.
In tanti consigliano la visita al tramonto e la passeggiata dal lungomare, definita “obbligatoria anche per chi ha poco tempo”.
Dal centro si arriva a piedi in cinque minuti lungo il mare. Chi arriva in auto può lasciare la macchina in piazza e proseguire a piedi.
Il Torrione e il museo civico di Giovanni Maltese
Il Torrione è la torre di avvistamento costiero del Cinquecento che domina il centro di Forio, con la caratteristica merlatura sommitale. Restaurato, ospita oggi il Museo Civico del Torrione, in via del Torrione 32.
La sala inferiore è dedicata a mostre ed eventi temporanei, curati con il Comune di Forio, mentre la sala superiore conserva la collezione permanente di Giovanni Maltese, artista foriano che abitò la torre dal 1883 ai primi anni del Novecento.
Maltese, pittore, scultore e poeta, racconta nei suoi lavori la vita dell’isola tra Otto e Novecento: la sua opera è il cuore del percorso museale.
Il museo è attivo tutto l’anno con un calendario fitto di eventi, e gli orari variano con la stagione, quindi è bene verificarli prima della visita.
Pro e contro
- Pro: collezione di Giovanni Maltese, uno dei pochi musei civici dell’isola
- Pro: mostre temporanee ed eventi culturali durante tutto l’anno
- Contro: orari stagionali e non sempre continui, da verificare
- Contro: spazi ridotti, visita veloce in alta stagione
Le recensioni dei visitatori
I visitatori apprezzano la cornice storica della torre e la possibilità di vedere da vicino le opere di Maltese, definito “l’artista che ha dipinto l’anima di Forio”. Le mostre temporanee sono segnalate tra gli eventi culturali più interessanti dell’isola.
Il centro storico: vicoli, botteghe e chiese antiche
Il centro storico di Forio è un dedalo di viuzze lastricate, case colorate e palazzi nobiliari. Passeggiando si incontrano gli atelier dei pittori locali, che fanno di Forio da sempre la “città degli artisti”, e le botteghe di ceramica. Il borgo è una delle tappe raccontate nella guida ai borghi più belli di Ischia.
Il lungomare, con le sue palme, collega il porto al promontorio del Soccorso ed è la spina dorsale della passeggiata serale.
Tra le chiese del borgo spicca la Basilica di San Vito, con le torri campanarie coperte da cupole a bulbo, dette “a pera”. San Vito è il patrono di Forio: la festa patronale si tiene ogni anno dal 14 al 17 giugno, con la processione del 15 giugno, bancarelle e spettacolo pirotecnico finale.
È il momento migliore per vedere il borgo in festa.
Attenzione alla Basilica di Santa Maria di Loreto: chiusa al pubblico dall’11 giugno 2026 per lavori di restauro, fino a nuove disposizioni. Meglio ammirarla dall’esterno e programmare la visita in un prossimo viaggio.
Pro e contro
- Pro: atmosfera autentica fuori dalle rotte più battute, botteghe artigiane e atelier
- Pro: festa di San Vito a giugno, con processione e fuochi
- Contro: parcheggi difficili in centro in alta stagione
- Contro: Basilica di Loreto chiusa per lavori, alcune chiese visitabili solo in orario di messa
Le recensioni dei visitatori
Chi ha visitato il borgo lo descrive come “il vero volto di Ischia, lontano dal caos di Ischia Porto”. Le recensioni premiano la passeggiata serale tra il Torrione e il Soccorso, tra locali e botteghe.
Belvedere di Zaro: Forio dall’alto
Il Belvedere di Zaro è un balcone naturale a picco sul mare, nella parte alta di Forio, a circa 500 metri dai Giardini La Mortella.
Da qui lo sguardo spazia sulle spiagge di San Francesco e della Chiaia, sul centro storico con il Torrione e la chiesa del Soccorso, e sul Monte Epomeo che chiude il panorama alle spalle.
Si raggiunge in auto o scooter, e in mezz’ora di cammino anche dalla spiaggia. Il punto è libero e gratuito, ideale per le foto al tramonto o al primo mattino, quando la luce radente illumina la costa. A chi ama camminare consigliamo di abbinare la salita al Monte Epomeo, la vetta di Ischia. Il panorama dal Soccorso si può ammirare anche con una passeggiata sul lungomare, tra il porto e il promontorio.
Pro e contro
- Pro: panorama a 360 gradi su Forio, il mare e il Monte Epomeo
- Pro: accesso libero e gratuito, vicino ai Giardini La Mortella
- Contro: strada stretta e parcheggio ridotto nei fine settimana
- Contro: nessun servizio in loco, meglio portare acqua
Le recensioni dei visitatori
I visitatori lo indicano tra i punti panoramici più belli dell’isola: “uno di quei posti che ti restano impressi”, “la vista migliore su Forio senza fare fatica”. Il tramonto è segnalato come imperdibile da chiunque salga fino a Zaro.
Le spiagge di Forio: Chiaia, San Francesco e Citara
Forio è il comune con più arenili dell’isola. La Spiaggia della Chiaia è la più comoda: lunga, sabbiosa, con fondale basso e stabilimenti attrezzati, a pochi passi dal centro. Le due estremità, verso il porto e verso San Francesco, sono libere e molto amate dalle famiglie.
La Spiaggia di San Francesco si apre sotto il promontorio di Punta Caruso, poco fuori dal porto: sabbia non troppo fine, acqua limpida e fondali interessanti per lo snorkeling. Ci sono lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera, ed è generalmente meno affollata della Chiaia.
Sul versante sud, la Spiaggia di Citara è la più famosa di Forio: qui si trovano i Giardini Poseidon Terme, il parco termale con 22 piscine su 50.000 metri quadri, tra i più grandi d’Europa. Per i dettagli su prezzi e servizi rimandiamo alla guida dedicata ai parchi termali di Ischia.
Poco più a sud, nella frazione di Panza, la Baia di Sorgeto regala un’esperienza unica: l’acqua calda delle sorgenti naturali che filtra tra gli scogli, con piscine naturali a picco sul mare. L’accesso è solo a piedi, con una scalinata, e al tramonto il luogo è magico.
Tutte le spiagge del territorio sono raccolte nella guida alle spiagge più belle di Ischia.
Pro e contro
- Pro: Chiaia comoda e sabbiosa, San Francesco tranquilla e da snorkeling
- Pro: Citara e Sorgeto per il mix di mare e terme naturali
- Contro: in agosto gli arenili sono affollati, meglio arrivare presto
- Contro: parcheggi a pagamento e spesso pieni nei fine settimana
Dove mangiare a Forio
La cucina foriana è quella classica dell’isola: coniglio all’ischitana, pesce fresco, zuppe di mare e pizza.
Nel centro, La Tinaia, in via Matteo Verde 39, è un punto di riferimento: ristorante, pizzeria e bar aperti sette giorni su sette, con tavoli all’aperto e un ottimo rapporto qualità prezzo. Tra i piatti più apprezzati la zuppa di cozze e polpo, come raccontano le recensioni su TripAdvisor.
Per la carne alla griglia la scelta è Al Vecchio Capannaccio, braceria molto amata anche dai locali: qui il coniglio all’ischitana e le grigliate sono il piatto forte, con un punteggio di 4,4 su 5 su TripAdvisor con quasi 900 recensioni.
Gli amanti del pesce hanno un ventaglio ampio di scelte: la guida dedicata ai ristoranti di pesce di Ischia raccoglie gli indirizzi migliori tra Ischia, Forio e Sant’Angelo. Per una cena in campagna, con i prodotti dell’isola, si possono valutare anche gli agriturismi di Ischia.
Se volete portare a casa i sapori della Campania, in provincia di Salerno si producono le mozzarelle più celebri della regione: la guida ai migliori caseifici di Capaccio Paestum raccoglie gli indirizzi dove acquistarle.
Pro e contro
- Pro: cucina isolana autentica a prezzi onesti nelle trattorie del centro
- Pro: locali aperti anche fuori stagione, grazie ai residenti
- Contro: in agosto i ristoranti più noti richiedono prenotazione con largo anticipo
- Contro: i locali sul lungomare con vista tramonto hanno prezzi più alti
Come arrivare a Forio e come muoversi
Per raggiungere Forio si arriva prima a Ischia con traghetti e aliscafi da Napoli o Pozzuoli, poi si prosegue via terra.
Le linee di autobus EAV che partono da Piazza Trieste e Trento, a Ischia Porto, collegano il centro con Forio in circa 25-30 minuti: le linee CS, CD e la linea 1 coprono il percorso con corse frequenti in estate. In alternativa ci sono taxi e noleggi di auto, scooter o bici elettriche.
In alta stagione alcuni collegamenti marittimi toccano direttamente il porto di Forio, che dista pochi minuti a piedi dal centro. Per orari e compagnie, la guida completa è quella su come arrivare a Ischia.
Una volta a Forio, il centro e il Soccorso si girano comodamente a piedi. Per le spiagge di San Francesco e Citara, e per il Belvedere di Zaro, è utile un mezzo proprio o i bus locali. Chi soggiorna in paese trova la scelta più ampia di alloggi tra gli hotel e B&B di Ischia.
Pro e contro
- Pro: centro compatto e percorribile a piedi, bus frequenti in estate
- Pro: traghetti diretti al porto di Forio in alta stagione
- Contro: strade strette e traffico in agosto, parcheggi limitati
- Contro: bus affollati nelle ore di punta estive
Domande frequenti su Forio e il Santuario del Soccorso
Quanto dista la Chiesa del Soccorso dal centro di Forio?
Il santuario è a pochi minuti a piedi dal centro: dal lungomare si arriva in circa cinque minuti di passeggiata. Chi arriva in auto può parcheggiare in piazza e proseguire a piedi.
Quali sono gli orari di apertura del Santuario del Soccorso?
In estate la chiesa è generalmente aperta dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 16:00 alle 19:00, con ingresso libero. Il piazzale panoramico resta accessibile in ogni momento, anche fuori dagli orari di apertura.
Quando è il momento migliore per vedere il tramonto dal Soccorso?
Da maggio a settembre il sole tramonta davanti alla chiesa: meglio arrivare con circa mezz’ora di anticipo per trovare un buon punto sul sagrato. Il momento è particolarmente suggestivo anche a ottobre, con luce calda e meno folla.
La Basilica di Santa Maria di Loreto è visitabile?
No, per il momento: la basilica è chiusa al pubblico dall’11 giugno 2026 per lavori di restauro, fino a nuove disposizioni. Restano visitabili la Basilica di San Vito e le altre chiese del centro negli orari di apertura.
Quali spiagge scegliere a Forio?
La Chiaia è la più comoda e adatta alle famiglie, San Francesco è più tranquilla e adatta allo snorkeling, Citara è il paradiso dei bagnanti che vogliono abbinare mare e terme. Per un bagno caldo naturale tra gli scogli, la Baia di Sorgeto è un’esperienza da non perdere.
Vale la pena visitare Forio fuori stagione?
Sì: il borgo conserva tutto il suo fascino con meno folla, gli agrumeti e i tramonti regalano luce unica, e molti ristoranti restano aperti. Il periodo migliore per la tranquillità è maggio-giugno e settembre-ottobre.
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