Fondi per raffrescare le scuole, domande entro l’11 settembre

Fondi per raffrescare le scuole, domande entro l'11 settembre
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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha stanziato 20 milioni di euro per il raffrescamento degli ambienti scolastici, con l’avviso pubblico n. 63557 del 4 settembre 2026. La misura è già attiva e le candidature scadono venerdì 11 settembre 2026 alle ore 14:00. Possono fare domanda solo le istituzioni scolastiche statali, tramite il dirigente scolastico: sono escluse famiglie, docenti e Comuni.

Cosa finanzia la misura

Le risorse servono ad acquistare apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, a sostenere le spese di installazione e a mettere in esercizio gli apparecchi, con l’obiettivo di migliorare il comfort microclimatico di aule e ambienti destinati alla didattica.

L’avviso usa una formulazione volutamente ampia e non contiene un elenco dettagliato degli apparecchi ammessi. Non specifica, per esempio, se siano finanziabili singolarmente ventilatori, climatizzatori portatili, condizionatori fissi o interventi sulla rete elettrica. La formulazione sicura è quella del bando: apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, comprese installazione e messa in esercizio.

Quali scuole possono aderire

Possono candidarsi tutte le istituzioni scolastiche statali, ma ogni istituto può presentare una sola richiesta di contributo. Gli ambienti interessati devono trovarsi in edifici scolastici pubblici che rispettino tre requisiti: non essere di nuova costruzione, non aver ricevuto interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la pubblicazione dell’avviso e non essere già dotati di impianti per il trattamento dell’aria.

Su quest’ultimo punto c’è un aspetto da chiarire con il Ministero: se l’impianto è presente solo in una parte del plesso, l’avviso non spiega se l’intero edificio sia inammissibile o se si possa intervenire negli ambienti ancora scoperti.

Come presentare la domanda su SIDI

La candidatura può essere inviata esclusivamente dal dirigente scolastico attraverso l’ambiente riservato SIDI, seguendo questo percorso:

  1. accedere al portale SIDI;
  2. aprire Gestione Finanziario Contabile;
  3. selezionare Monitoraggio e Rendicontazione;
  4. entrare nell’applicazione MONITOR/PIMER;
  5. selezionare il contesto dell’istituzione scolastica;
  6. aprire la sezione Rilevazioni;
  7. scegliere la voce Comfort microclimatico degli ambienti didattici, D.M. 2 settembre 2026, n. 179;
  8. compilare e trasmettere la candidatura.

Le domande sono aperte dalle 9:00 del 7 settembre alle 14:00 dell’11 settembre 2026.

Perché si parla di click day

Formalmente è una procedura a sportello: i fondi vengono assegnati seguendo l’ordine cronologico di acquisizione delle candidature su MONITOR/PIMER, fino all’esaurimento dei 20 milioni. Non è una graduatoria costruita sull’intensità del caldo, sulle condizioni climatiche del territorio, sulla vetustà dell’edificio, sul numero degli studenti o sulla gravità delle carenze strutturali.

A parità di requisiti conta la data e l’ora di invio. Chiamarlo click day è una sintesi giornalistica comprensibile, ma il funzionamento concreto è quello di uno sportello che assegna le risorse in ordine di arrivo.

Come vengono erogati i fondi

Dopo l’approvazione della graduatoria, alle scuole beneficiarie sarà erogato un acconto del 70%. Il restante 30% arriverà a saldo, dopo la rendicontazione: la scuola dovrà caricare su MONITOR/PIMER i titoli di spesa pagati, impegnati o liquidati, e la rendicontazione dovrà avere il visto di regolarità amministrativo-contabile del revisore dei conti.

La graduatoria sarà pubblicata nella sezione Notizie del portale del Ministero dedicato all’edilizia scolastica. Il tema del caldo nelle aule riguarda da vicino anche la Campania, dove le scuole riapriranno senza posticipo il 15 settembre, come raccontato nell’articolo su niente posticipo per le scuole della regione.

Cosa l’avviso non chiarisce

Il testo del bando lascia aperti alcuni punti che è utile conoscere prima di candidarsi:

  • non viene indicato un contributo massimo per ciascuna scuola;
  • non è presente un elenco analitico delle apparecchiature ammissibili;
  • non sono precisati i dati o gli allegati richiesti durante la compilazione su SIDI;
  • non vengono indicate le scadenze entro cui acquistare, installare e mettere in funzione i dispositivi;
  • non è chiarito il coordinamento con l’ente locale proprietario dell’edificio;
  • non sono spiegati gli eventuali lavori elettrici o strutturali finanziabili;
  • non viene stabilita una ripartizione territoriale delle risorse.

Proprio per questi motivi è meglio evitare di scrivere che ogni scuola riceverà circa 2.500 euro o che spettano 50 euro per aula: si tratta di divisioni teoriche, non degli importi riconosciuti dal bando.

Contatti per chiarimenti

Per dubbi su requisiti e procedura, l’avviso mette a disposizione i numeri 06 5849 2373, 06 5849 2889, 06 5849 3442 e 06 5849 3489, oltre all’indirizzo dgers.ufficio3@istruzione.it. La responsabile del procedimento è l’ingegnera Alessandra Cafardi. Per chi segue le opportunità con scadenza, ecco anche i bandi aperti in Campania in questa settimana.

Domande frequenti sui fondi per il raffrescamento

Chi può fare domanda

Può candidarsi solo l’istituzione scolastica statale, tramite il dirigente scolastico. Non possono fare domanda famiglie, docenti o Comuni.

Quando scade il termine

La scadenza è venerdì 11 settembre 2026 alle ore 14:00. La finestra è aperta dalle 9:00 del 7 settembre.

Come si invia la domanda

La domanda si presenta su SIDI, nell’applicazione MONITOR/PIMER, sezione Rilevazioni, alla voce Comfort microclimatico degli ambienti didattici (D.M. 2 settembre 2026, n. 179).

Quanto riceve ogni scuola

L’avviso non indica un massimale per istituto. L’erogazione avviene con un acconto del 70% e un saldo del 30% dopo la rendicontazione.

A chi rivolgersi per chiarimenti

I riferimenti sono i numeri 06 5849 2373, 06 5849 2889, 06 5849 3442, 06 5849 3489 e l’indirizzo dgers.ufficio3@istruzione.it. La responsabile del procedimento è l’ingegnera Alessandra Cafardi.


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