Eventi a Napoli oggi, 15 settembre 2026: cosa fare in città
Immagine realizzata con IA
Martedì 15 settembre 2026 Napoli entra nella settimana che porta al giorno del patrono e vive una giornata di eventi diffusi: il grande concerto all’Ippodromo di Agnano, la canzone napoletana che torna nelle chiese storiche con la Festa di Piedigrotta, il cinema d’autore all’aperto, le grandi mostre in corso e il Novenario di San Gennaro in Duomo. Il calendario è completato dalle sagre della vendemmia in Campania e dalle rassegne che accompagneranno la città fino a ottobre.
Di seguito tutti gli appuntamenti verificati della giornata, divisi per tipologia, con orari, luoghi, prezzi e indicazioni su come partecipare. Molti eventi sono gratuiti o a ingresso libero — dalle mostre ai musei alle visite guidate nel centro storico — mentre per gli spettacoli serali e le sagre conviene muoversi con un po’ di anticipo, soprattutto nelle zone più frequentate.
Musica e concerti
Tony Colombo all’Ippodromo di Agnano, nuova data dopo il rinvio
📍 Luogo: Ippodromo di Agnano, via Raffaele Ruggiero, Napoli
📅 Data e orario: martedì 15 settembre 2026, ore 21:00
💰 Costo: validi i biglietti già emessi per il 12 settembre
🔗 Prenotazione: canali ufficiali dell’organizzatore
Il concerto di Tony Colombo all’Ippodromo di Agnano, inizialmente previsto per sabato 12 settembre, è stato rinviato a martedì 15 settembre per i danni causati dalle forti raffiche di vento che hanno interessato l’impianto. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data, senza necessità di alcuna operazione: chi aveva il tagliando del 12 settembre può presentarsi direttamente ai tornelli.
L’Ippodromo di Agnano è una delle arene all’aperto più capienti dell’area napoletana e negli ultimi anni è tornato a ospitare stabilmente grandi concerti estivi e di inizio autunno. La posizione, tra il lungomare flegreo e il cratere degli Astroni, permette di raggiungere l’impianto sia in auto sia con le linee di trasporto pubblico che servono la zona occidentale della città.
Per chi arriva da fuori Napoli il consiglio è di muoversi con anticipo e verificare i canali ufficiali dell’organizzatore, perché eventuali aggiornamenti su orari di apertura dei cancelli e servizi vengono comunicati all’ultimo momento. Trattandosi di un evento serale con grande afflusso, conviene organizzare il rientro prima dell’inizio dello spettacolo.
Sorrento Classica: i giovani incontrano i Maestri al Chiostro di San Francesco
📍 Luogo: Chiostro di San Francesco, Sorrento (NA)
📅 Data e orario: martedì 15 settembre 2026, ore 20:45
💰 Costo: biglietti sui canali ufficiali della Società dei Concerti di Sorrento
🔗 Prenotazione: info e biglietti sul sito della rassegna
Quinto appuntamento della XIX edizione di Sorrento Classica, il festival internazionale di musica classica promosso dalla Società dei Concerti di Sorrento con il patrocinio della Città di Sorrento e della Regione Campania. La serata, intitolata “I giovani incontrano i Maestri“, ha una spiccata valenza didattico-pedagogica: sul palco del Chiostro di San Francesco salgono il violinista Andrea Vio e il pianista Stefano Giavazzi, affiancati dalle giovani strumentiste dell’Ensemble La Vittoria.
Il format mette a contatto allievi e interpreti affermati in uno stesso concerto, restituendo al pubblico il senso più autentico della trasmissione musicale: non una lezione frontale, ma un dialogo tra generazioni che suona insieme. È una formula che negli anni ha caratterizzato la rassegna sorrentina e che porta in penisola alcuni tra i nomi più apprezzati del panorama cameristico italiano.
Il Chiostro di San Francesco, con i suoi archi, il giardino e l’affaccio sul golfo, è una delle cornici più suggestive della costiera e contribuisce in modo decisivo all’atmosfera della serata. Chi arriva da Napoli può raggiungere Sorrento con la Circumvesuviana o con i collegamenti marittimi, ma è bene calcolare i tempi di rientro: dopo le 20:45 i collegamenti serali si diradano e occorre verificare le ultime corse.
Teatro
Esercizi di Fantasia al Teatro Trianon Viviani
📍 Luogo: Teatro Trianon Viviani, piazza Vincenzo Calenda, Forcella, Napoli
📅 Data e orario: dal 15 settembre al 7 ottobre 2026
💰 Costo: 5 euro
🔗 Prenotazione: info sul sito ufficiale del teatro
Dal 15 settembre torna al Teatro Trianon Viviani la sesta edizione di Esercizi di Fantasia, la rassegna teatrale per famiglie e scuole realizzata con I Teatrini. Otto spettacoli tra fiabe, musica e teatro che accompagneranno il pubblico dei più piccoli fino al 7 ottobre, con un cartellone pensato per le classi in gita e per le famiglie del fine settimana.
Il Trianon Viviani è da anni il teatro della canzone napoletana e della tradizione popolare, ma dedica una parte importante della propria programmazione ai ragazzi: una scelta coerente con la vocazione di un palco che ha fatto della contaminazione tra generi e generazioni il proprio marchio. La rassegna è realizzata in collaborazione con compagnie specializzate nel teatro per l’infanzia, con allestimenti curati e durate calibrate sull’attenzione dei bambini.
Il costo del biglietto, fissato a 5 euro, rende l’appuntamento accessibile anche alle scolaresche, che rappresentano una parte significativa del pubblico. Il teatro si trova a pochi passi da corso Umberto e dalla stazione della metropolitana, in una zona del centro storico facilmente raggiungibile sia a piedi sia con i mezzi pubblici.
Cinema
Pane e tulipani alla rassegna Sguardi di Donna
📍 Luogo: chiostro dell’ISIS Alfonso Casanova, piazzetta Casanova 4, Napoli
📅 Data e orario: martedì 15 settembre 2026, ore 21:00
💰 Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti
🔗 Prenotazione: non richiesta; informazioni al 333.6640081
Continua la rassegna di cinema gratuito “Sguardi di Donna: Storie di libertà, resilienza e identità“, organizzata da Zeus Group nel chiostro dell’ISIS Alfonso Casanova nell’ambito del cartellone delle arene cinematografiche di Estate a Napoli 2026. La serata del 15 settembre propone Pane e tulipani, il film di Silvio Soldini che ha segnato il ritorno della commedia italiana al grande pubblico, con la presenza in sala dell’attrice Roberta Misticone.
La rassegna, in programma fino all’8 ottobre con undici film, alterna commedie, pellicole d’autore e opere d’impegno sociale che raccontano il ruolo della donna nel cinema contemporaneo: emancipazione, identità, lavoro, relazioni, maternità e libertà individuale sono i temi che attraversano il cartellone. Elemento caratterizzante è il confronto diretto del pubblico con i protagonisti: alcune proiezioni sono arricchite dalla presenza del regista James La Motta e delle attrici Roberta Misticone e Margherita Romeo.
La scelta di allestire l’arena nel chiostro di una scuola di periferia è coerente con l’idea di un cinema diffuso e accessibile: le proiezioni iniziano alle 21:00 con ingresso libero fino a esaurimento posti, e il pubblico è in prevalenza di quartiere. Le altre tappe del cartellone toccano la Villa Floridiana, la Cavea di Piazza Garibaldi e il chiostro della Parrocchia Santa Maria dell’Arco a Miano.
Mostre
Canto Napoli di Emilio Isgrò al Museo di Capodimonte
📍 Luogo: Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Miano 2, Napoli (sale 81-83-84, secondo piano)
📅 Data e orario: fino al 29 settembre 2026; aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30, chiuso il mercoledì
💰 Ingresso: con il biglietto del Museo e Real Bosco di Capodimonte
🔗 Prenotazione: capodimonte.cultura.gov.it
Canto Napoli è l’omaggio che Emilio Isgrò, maestro della cancellatura, dedica alla città. Curata dal direttore del museo Eike Schmidt, la mostra occupa tre sale del secondo piano della Reggia e presenta cancellature inedite su venticinque partiture della canzone napoletana, da “‘O sole mio” a “Voce ‘e notte”, insieme a tre sculture: due mandolini e una chitarra classica.
Il gesto della cancellatura, che Isgrò pratica da decenni, trasforma il testo in immagine e interroga il rapporto tra parola, memoria e oblio. Applicato alle partiture napoletane, quel gesto diventa una riflessione sulla forza comunicativa di un repertorio che ha viaggiato in tutto il mondo e che ancora oggi definisce l’immagine sonora della città.
Nella stessa visita si può proseguire verso la sala 16 del primo piano, dove Capodimonte ricorda Mimmo Jodice con le immagini della serie Transiti (2008), nucleo della futura Casa della Fotografia intitolata al grande fotografo napoletano. Un accostamento che permette di leggere Napoli attraverso due sguardi d’autore molto distanti e complementari. Per orientarsi tra le collezioni della Reggia è utile la guida al Museo di Capodimonte.
Maria Lai e le mostre del Museo Madre (dal 16 settembre)
📍 Luogo: Museo Madre, via Settembrini 79, Napoli
📅 Data e orario: Maria Lai fino al 21 settembre; Living Collapse e Gli anni fino al 5 ottobre. Apertura mercoledì-lunedì 10:00-19:30, chiuso il martedì
💰 Ingresso: intero 8 euro, ridotto 4 euro
🔗 Prenotazione: madrenapoli.it
Un’avvertenza utile per chi organizza la propria giornata: il Museo Madre è chiuso il martedì, quindi il 15 settembre resta fuori dal programma. Da mercoledì 16 settembre tornano visitabili la retrospettiva su Maria Lai — sessant’anni di opere tra fili, tele cucite e installazioni, a cura di Mónica Amor e Carlos Basualdo — e i progetti Living Collapse e Gli anni. Capitolo 3.
Vale la pena segnare la data sul calendario perché la mostra di Maria Lai, tra le figure più significative dell’arte italiana del dopoguerra, è agli ultimi giorni di apertura. Il filo, materiale povero e quotidiano, diventa nelle sue mani strumento di racconto collettivo: un modo di tenere insieme tradizione contadina e ricerca contemporanea.
Attenzione anche a un dettaglio pratico: per lavori di manutenzione il secondo piano del museo è temporaneamente non accessibile, quindi conviene verificare il percorso aggiornato prima della visita. L’intero calendario espositivo è raccolto nelle mostre d’autunno a Napoli.
Il colore di Mimmo Jodice al Museo del Tesoro di San Gennaro
📍 Luogo: Museo del Tesoro di San Gennaro, via Duomo 149, Napoli
📅 Data e orario: fino al 10 gennaio 2027; aperture nei consueti orari del museo
💰 Ingresso: con il biglietto del museo
🔗 Prenotazione: informazioni sul sito del Museo del Tesoro di San Gennaro
Il Museo del Tesoro di San Gennaro espone oltre quaranta opere che raccontano l’unico lavoro a colori di Mimmo Jodice, tra i fotografi italiani più noti nel mondo. Il percorso intreccia fotografia, devozione e identità napoletana, mettendo in dialogo uno dei grandi interpreti della fotografia d’autore con gli spazi che custodiscono il tesoro del patrono.
Jodice ha costruito nel tempo un immaginario rigoroso, fatto di statue, corpi, architetture e silenzi mediterranei, sempre in bilico tra documento e visione. La scelta del colore, insolita per un autore educato al bianco e nero, restituisce una tonalità più calda e sensuale, coerente con un tema religioso e popolare insieme.
La visita si combina naturalmente con il resto del centro storico: a pochi passi da via Duomo si trovano le grandi chiese e i musei del centro antico. Nella settimana che porta alla festa del patrono i flussi aumentano, quindi conviene scegliere le ore del mattino per una visita più tranquilla.
Le Sette Opere della Misericordia di Caravaggio al Pio Monte
📍 Luogo: Pio Monte della Misericordia, via dei Tribunali 253, Napoli
📅 Data e orario: apertura nei consueti orari del complesso
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: pmsm.it
Nel cuore di via dei Tribunali, il Pio Monte della Misericordia custodisce il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere della Misericordia (1607), dipinto ancora al suo posto sull’altare maggiore della chiesa. È una delle tele capitali del Seicento europeo e, da sola, vale la visita.
Il percorso del complesso permette di leggere il rapporto tra l’opera e la storia dell’istituzione che la commissionò, nata per assistere i bisognosi. Le sette opere di misericordia corporale diventano un programma etico oltre che un soggetto pittorico: un dialogo tra arte, fede e impegno sociale che attraversa quattro secoli e continua a parlare al presente.
La tela è pensata per essere vista da vicino e da sotto, nella penombra della chiesa, con la luce che cade sui corpi in un intreccio continuo di gesti di soccorso: nutrire gli affamati, vestire gli ignudi, visitare i malati. Tutte le informazioni utili per la visita sono nella guida al Pio Monte della Misericordia.
Visite guidate e itinerari
LAPIS Museum, viaggio nella Napoli sotterranea
📍 Luogo: sotto la Basilica della Pietrasanta, Napoli centro storico
📅 Data e orario: tutti i giorni, ore 10:00-20:00, visite guidate ogni ora
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: lapismuseum.com, info@lapismuseum.com
A quaranta metri sotto la Basilica della Pietrasanta, il LAPIS Museum propone un percorso nel sottosuolo napoletano tra l’acquedotto romano e le cavità riutilizzate nei secoli. Il Museo dell’Acqua racconta come già gli antichi Romani conoscessero i principi dell’ingegneria idraulica e come la gestione dell’acqua abbia modellato la città.
Il Decumano Sommerso, i cui spazi furono usati come rifugio antiaereo negli anni Quaranta, conserva la memoria dei bombardamenti e delle paure della popolazione civile. Un doppio livello di racconto, archeologico e contemporaneo, che rende la visita interessante anche per chi non è appassionato di antichità.
Le visite guidate si svolgono ogni ora, con un turno in inglese nel pomeriggio. Il sottosuolo offre anche un vantaggio pratico non secondario: la temperatura costante lo rende un rifugio ideale nelle giornate più calde, quando il centro storico diventa affollato e i vicoli trattengono il calore.
Catacombe di San Gennaro e Rione Sanità
📍 Luogo: Rione Sanità, Napoli
📅 Data e orario: percorsi su prenotazione secondo il calendario dell’organizzatore
💰 Ingresso: tour a partire da 19 euro
🔗 Prenotazione: tickets.catacombedinapoli.it
Il Rione Sanità è uno dei luoghi dove Napoli ha cambiato pelle negli ultimi vent’anni, trasformando un patrimonio artistico straordinario in una risorsa condivisa. Le Catacombe di San Gennaro, con i loro affreschi e i percorsi ipogei, sono il cuore di questo racconto, insieme alla Basilica di Santa Maria della Sanità con il suo Presepe Favoloso.
I percorsi guidati in quartiere toccano anche la Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi con il Jago Museum, il Borgo dei Vergini, Palazzo dello Spagnuolo e Palazzo Sanfelice, la Chiesa dei Cristallini e il murales “Luce”. Le tappe possono variare in base all’organizzazione, ma l’idea resta la stessa: leggere Napoli dal basso, seguendo le tracce di una comunità che ha fatto della propria storia una risorsa.
La prenotazione online è consigliata perché i posti sono limitati e i gruppi vengono tenuti volutamente piccoli. Nella settimana di San Gennaro il quartiere si anima particolarmente e i percorsi nelle catacombe intitolate al patrono acquistano un significato speciale. Chi visita nel tardo pomeriggio può poi fermarsi a cena nella zona, dove negli ultimi anni sono nate trattorie e botteghe legate ai progetti sociali del quartiere.
La passeggiata panoramica sui tetti del Duomo
📍 Luogo: Duomo di Napoli, via Duomo, Napoli
📅 Data e orario: percorso panoramico con accesso regolamentato, orari sui canali ufficiali
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali dell’Opera del Duomo
Il percorso sui tetti del Duomo permette di osservare dall’alto il centro storico di Napoli, tra cupole, campanili, terrazze e i tetti delle case che formano il tessuto dei vicoli. Un punto di vista raro sulla città antica, che dall’alto rivela la stratificazione urbana e la densità del centro storico.
La passeggiata ha un valore anche simbolico: il Duomo è il cuore religioso della città, e salire sulla sua sommità significa leggere Napoli da una prospettiva insieme laica e spirituale. Nelle giornate limpide la vista si allarga fino al golfo e ai quartieri collinari.
Sconsigliata a chi soffre di vertigini, la salita richiede scarpe comode e un po’ di tempo: è l’attività ideale per una mattina di settembre, quando la luce è più dolce e la città non ha ancora il passo affollato dei giorni di festa. Conviene sempre verificare gli orari aggiornati prima di presentarsi all’ingresso.
Biblioteca dei Girolamini, nel cuore del centro antico
📍 Luogo: Complesso monumentale dei Girolamini, via Duomo 142, Napoli
📅 Data e orario: aperture nei consueti orari del complesso
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali ufficiali
Le sale storiche della Biblioteca dei Girolamini, uno dei complessi monumentali più affascinanti del centro antico, sono nuovamente accessibili. La biblioteca nasce nel Seicento nell’ambito dell’Oratorio dei Girolamini e conserva volumi antichi, manoscritti e una quadreria che racconta secoli di cultura religiosa e umanistica.
Visitarla significa attraversare ambienti che mantengono intatta l’atmosfera delle antiche raccolte librarie: scaffali, legni, soffitti affrescati e un silenzio che contrasta con il traffico di via Duomo. Un’esperienza diversa dalle grandi mostre, più raccolta e meditativa.
La biblioteca si trova a pochi passi dal Duomo, dalle Sette Opere della Misericordia e dal Museo del Tesoro di San Gennaro: è quindi facile costruire un itinerario che unisce arte, libri e devozione popolare in una sola mattinata nel cuore della città.
Cimitero delle Fontanelle, la Napoli delle anime pezzentelle
📍 Luogo: Rione Sanità, Napoli
📅 Data e orario: apertura con il nuovo percorso di accesso, orari sul sito ufficiale
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali del Comune di Napoli
Il Cimitero delle Fontanelle è uno dei luoghi più singolari d’Italia: un ossario scavato nel tufo che custodisce migliaia di resti, storicamente legati alla devozione delle “anime pezzentelle”. I napoletani adottavano simbolicamente un cranio, lo lavavano, lo pregavano e ne attendevano i sogni, in un intreccio di fede popolare, carità e immaginario collettivo.
La riapertura con un nuovo percorso di accesso ha reso di nuovo visitabile questo spazio, che negli anni è diventato anche un set naturale per cinema e fotografia. La penombra, le nicchie e le migliaia di resti compongono una scenografia potente, che racconta il rapporto della città con la morte e con la memoria.
La visita si inserisce bene in un itinerario nel Rione Sanità, da abbinare alle catacombe e alle chiese del quartiere. È un’esperienza suggestiva, adatta anche a chi cerca una Napoli meno turistica e più autentica: meglio verificare gli orari aggiornati sui canali ufficiali prima di recarsi sul posto.
Visite guidate al Teatro di San Carlo
📍 Luogo: Teatro di San Carlo, via San Carlo 98, Napoli
📅 Data e orario: percorsi guidati secondo il calendario del teatro
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: teatrosancarlo.it
Il Teatro di San Carlo, fondato nel 1737, è il più antico teatro d’opera d’Europa ancora in attività. Le visite guidate permettono di attraversare sale, palchi e ambienti del teatro lirico napoletano, tra ori, velluti e specchi, accompagnati da racconti sulla storia delle stagioni e sugli artisti che vi si sono esibiti.
Capire l’architettura del teatro aiuta a leggere anche la storia della città: il San Carlo nasce come teatro di corte, poi diventa luogo della borghesia e del pubblico internazionale, fino a essere uno dei simboli culturali di Napoli nel mondo. La visita è un modo per conoscere un pezzo di questa vicenda senza assistere necessariamente a uno spettacolo.
Il martedì è una giornata utile per le visite, perché la programmazione serale è ridotta e gli spazi sono più tranquilli. L’intera programmazione settembrina è comunicata sui canali ufficiali del teatro, e per chi vuole proseguire la serata il centro storico offre numerose possibilità a pochi passi dal teatro.
Sagre e feste del giorno
Festa di Piedigrotta: Piedigrotta Viva alla Basilica di Santa Lucia a Mare
📍 Luogo: Basilica di Santa Lucia a Mare, Napoli
📅 Data e orario: martedì 15 settembre 2026, ore 19:30
💰 Ingresso: gratuito fino a esaurimento posti
🔗 Prenotazione: non richiesta
Prosegue “Piedigrotta Viva 2026 – Quann’era Piererotta“, la rassegna diretta da Benedetto Casillo che riporta la Festa di Piedigrotta nelle chiese storiche di Napoli e provincia. Dopo l’apertura dell’11 settembre, l’appuntamento del 15 settembre si tiene nella Basilica di Santa Lucia a Mare: ai racconti di Benedetto Casillo ed Enza Barra si uniscono i canti di Mario Maglione e Francesco Malapena, con il Coro La Serenata e la chitarra del maestro Franco Ponzo.
La Festa di Piedigrotta è stata per oltre un secolo l’appuntamento più atteso della canzone napoletana: nata come festa religiosa, divenne il palcoscenico dove debuttavano le canzoni destinate a entrare nel repertorio popolare. Il festival di Piedigrotta ha lanciato brani che ancora oggi si cantano in tutto il mondo, e questa rassegna ne recupera lo spirito, tra musica, racconto orale e memoria collettiva.
Il format di Piedigrotta Viva alterna i canti alla narrazione, restituendo al pubblico anche il contesto storico e le storie minori che hanno accompagnato i grandi successi. Gli appuntamenti sono sei, distribuiti tra Napoli, Marano di Napoli e Torre del Greco, tutti a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Tutte le date sono raccolte nella guida a Piedigrotta Viva 2026.
Festa dell’Uva di Solopaca, 47ª edizione
📍 Luogo: centro storico e Giardini del Comune, Solopaca (BN), Valle Telesina
📅 Data e orario: dall’11 al 16 settembre 2026; stand serali dalle 19:00
💰 Ingresso: libero agli spettacoli, degustazioni a consumo
🔗 Prenotazione: non richiesta
Il borgo della Valle Telesina celebra la vendemmia con la 47ª edizione della Festa dell’Uva, la manifestazione più conosciuta del Sannio beneventano. Per il 15 settembre il programma prevede la Sfilata Replay dei carri allegorici in notturna tra le strade del paese, l’ultima occasione per osservare da vicino il lavoro dei Mastri Carraioli, e in chiusura il dj set di Danny L e Luigi Di Domenico.
I carri allegorici sono vere opere artigianali rivestite con chicchi d’uva bianca e nera, preparate dalle comunità locali per celebrare la vendemmia, il vino e le tradizioni contadine. Intorno alla sfilata ruota l’intera festa: l’Area Food con i prodotti della Pro Loco, i laboratori enogastronomici e le visite guidate alla Cantina di Solopaca, cooperativa fondata nel 1966 che quest’anno ha celebrato il suo 60° anniversario.
Solopaca è raggiungibile da Napoli in circa un’ora di auto lungo l’Autostrada A1, uscita Caserta, oppure in treno fino a Telese-Cerreto e poi con i collegamenti locali. La festa si svolge anche in caso di maltempo, con i carri esposti nelle vie del centro. Il programma completo è nella guida alla Festa dell’Uva di Solopaca.
Festa di Maria Santissima di Casaluce ad Aversa, ultimo giorno
📍 Luogo: Parrocchia Santi Filippo e Giacomo, Aversa (CE)
📅 Data e orario: dall’8 al 15 settembre 2026
💰 Ingresso: libero
🔗 Informazioni: Diocesi di Aversa e parrocchia Santi Filippo e Giacomo
Si chiude il 15 settembre ad Aversa il ciclo dei solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Casaluce, che la Parrocchia Santi Filippo e Giacomo celebra dall’8 settembre. La ricorrenza è tra le più radicate della diocesi aversana e unisce la devozione mariana a un programma culturale e civile che coinvolge l’intera città.
Il culto della Madonna di Casaluce affonda le radici nella storia del territorio e la peregrinatio dell’icona nelle strade della città è il momento culminante dei festeggiamenti. Il programma religioso si intreccia con gli appuntamenti in piazza Municipio, dove si sono alternati spettacoli, concerti e momenti di aggregazione che chiudono l’estate aversana.
Aversa si raggiunge facilmente da Napoli con la linea ferroviaria metropolitana regionale, con partenze frequenti dalle stazioni del centro. La serata conclusiva è l’occasione giusta per chi vuole vivere una festa patronale autentica dell’Agro aversano, tra luminarie, processione e stand enogastronomici.
Novenario di San Gennaro in Duomo
📍 Luogo: Duomo di Napoli, via Duomo
📅 Data e orario: da giovedì 10 a giovedì 17 settembre 2026; celebrazioni secondo il calendario diocesano
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Prenotazione: non richiesta
Da giovedì 10 a giovedì 17 settembre si tiene il Novenario in preparazione alla Solennità di San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania. Nove giorni di celebrazioni in Cattedrale che accompagnano la città verso il 19 settembre, quando il rito dello scioglimento del sangue richiama fedeli da tutta la regione.
Il Novenario è un appuntamento insieme liturgico e popolare: le celebrazioni in Duomo, presiedute dall’arcivescovo, si affiancano alla devozione quotidiana dei napoletani, che in questi giorni visitano la Cattedrale e la cripta per la venerazione delle reliquie del Santo Martire. È un momento in cui la città mostra il proprio rapporto diretto e non mediato con il proprio patrono.
Il 15 settembre il Duomo è regolarmente aperto per le celebrazioni secondo il calendario diocesano. Chi partecipa può abbinare la visita alla Cattedrale e alla Cappella del Tesoro, e proseguire lungo via Duomo fino al Museo del Tesoro di San Gennaro, dove è in corso la mostra fotografica dedicata a Mimmo Jodice. Il calendario completo delle celebrazioni è pubblicato dalla Chiesa di Napoli.
Bambini e famiglie
Un’estate di scienza, meraviglia e scoperta a Città della Scienza
📍 Luogo: Città della Scienza, via Coroglio 57, Bagnoli, Napoli
📅 Data e orario: fino al 27 settembre 2026; apertura nei giorni e negli orari del museo
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: cittadellascienza.it
Città della Scienza prosegue fino al 27 settembre con “Un’estate di Scienza, meraviglia e scoperta”, il programma estivo che combina laboratori interattivi, visite guidate, science show, mostre e sessioni al Planetario. Il Science Centre di Bagnoli resta uno dei luoghi più adatti per una giornata con i bambini, con percorsi pensati per diverse fasce di età.
Il museo scientifico di via Coroglio ospita sezioni permanenti dedicate al corpo umano, alla terra, al mare e allo spazio, oltre a esposizioni temporanee che cambiano durante l’anno. Per i più piccoli sono previsti laboratori manuali e attività di animazione, mentre i ragazzi più grandi possono seguire gli science show e le proiezioni del Planetario.
La visita si presta a essere organizzata in mezza giornata o in giornata intera, con possibilità di pausa pranzo nelle aree attrezzate. Città della Scienza è raggiungibile con la linea Cumana dalla stazione di Montesanto fino a Bagnoli, oppure in auto lungo la tangenziale. Per altre idee con i bambini, il riferimento è la guida alle dieci cose da fare a Napoli con i bambini.
Sport
EuroVolley 2026: l’Italia torna in campo, e Napoli resta protagonista
📍 Luogo: PalaPanini, Modena (Pool A)
📅 Data e orario: martedì 15 settembre 2026, ore 21:05
💰 Costo: biglietti sui canali ufficiali della CEV
🔗 Informazioni: sito della Federazione Italiana Pallavolo
Il torneo che è partito da Napoli prosegue il suo cammino: dopo il match inaugurale del 10 settembre in Piazza del Plebiscito, dove l’Italia ha battuto la Svezia 3-0 davanti a quasi seimila spettatori, la Pool A si è spostata al PalaPanini di Modena. Il 15 settembre gli azzurri di Ferdinando De Giorgi affrontano la Repubblica Ceca alle 21:05.
L’apertura napoletana dei Campionati Europei maschili di pallavolo è stata uno degli eventi sportivi più rilevanti dell’anno per la città, con la piazza trasformata in un’arena per circa mille metri quadrati di grafiche e strutture allestite per l’occasione. L’immagine del Plebiscito con il campo da gioco è ormai uno dei simboli di EuroVolley 2026.
Per chi vuole seguire la manifestazione, gli ottavi e i quarti di finale sono in programma al Palavela di Torino dal 20 al 23 settembre. Le partite sono trasmesse dalle reti del gruppo pubblico e sulle piattaforme della federazione, con aggiornamenti in tempo reale sul sito della FIPAV.
Napoli vive quindi una giornata piena, sospesa tra la grande musica all’aperto e la preparazione della festa del patrono. Chi resta in città può scegliere tra il concerto all’Ippodromo di Agnano, la canzone napoletana nella basilica di Santa Lucia a Mare, il cinema gratis nel chiostro del Casanova o una delle tante mostre aperte. Chi preferisce uscire dai confini urbani trova nella vendemmia di Solopaca e nella festa di Aversa due occasioni per chiudere l’estate nel segno delle tradizioni campane.
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