Eventi a Napoli oggi, 14 settembre 2026: cosa fare in città
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Lunedì 14 settembre 2026 Napoli si prepara alla settimana che porta verso il giorno del patrono: la città vive una giornata di eventi diffusi, tra il reading verdiano con Enzo Decaro a Ponticelli, l’ultima serata del cinema all’aperto nel quartiere di Miano, le grandi mostre in corso e il Novenario di San Gennaro in Duomo. Il calendario è completato dalle rassegne che accompagneranno Napoli fino a ottobre e dalle sagre della vendemmia in Campania.
Di seguito tutti gli appuntamenti verificati della giornata, divisi per tipologia, con orari, luoghi, prezzi e indicazioni su come partecipare. Molti eventi sono gratuiti o a ingresso libero, dalle mostre ai musei alle visite guidate nel centro storico, mentre per gli spettacoli serali e le sagre conviene muoversi con un po’ di anticipo, soprattutto nelle zone più frequentate.
Musica e concerti
Verdi vs Mazzini: Enzo Decaro in scena a Ponticelli
📍 Luogo: Basilica di Santa Maria della Neve, Ponticelli, Napoli
📅 Data e orario: lunedì 14 settembre 2026, ore 20:00
💰 Ingresso: libero
🔗 Prenotazione: consigliata scrivendo a associazionestravinsky@yahoo.it
Prende il via la seconda parte di Verdi Note di Posillipo, la rassegna promossa e cofinanziata dal Comune di Napoli per il 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi, curata dall’associazione Igor Stravinsky con la direzione artistica di Nadia Testa. L’appuntamento d’apertura è “Verdi vs Mazzini”: l’attore Enzo Decaro dà voce alle pagine de “La filosofia della musica” di Giuseppe Mazzini, il patriota che fu anche critico musicale e che guardava al melodramma come a uno strumento di educazione civile.
Accanto alla lettura, la parte musicale affida ai brani lirici verdiani interpretati dal soprano Samantha Sapienza, dal tenore Francesco Fortes e dal pianoforte di Nadia Testa. Il dialogo tra parole e arie costruisce un racconto che intreccia estetica, politica e passione per l’opera, restituendo il clima culturale dell’Italia dell’Ottocento.
La scelta della basilica di Santa Maria della Neve, nel cuore di Ponticelli, non è casuale: la rassegna porta la musica nei quartieri, fuori dai circuiti tradizionali, con l’obiettivo di avvicinare alla lirica un pubblico che raramente entra in un teatro d’opera. L’ingresso è libero, ma la prenotazione via email è consigliata perché i posti disponibili sono limitati. La rassegna proseguirà con altri appuntamenti nelle prossime settimane: l’intero cartellone è raccolto nella guida ai concerti a Napoli dal 14 al 20 settembre.
Mostre
Canto Napoli di Emilio Isgrò al Museo di Capodimonte
📍 Luogo: Museo e Real Bosco di Capodimonte, via Miano 2, Napoli (sale 81-83-84, secondo piano)
📅 Data e orario: fino al 29 settembre 2026; aperto tutti i giorni dalle 8:30 alle 19:30, chiuso il mercoledì
💰 Ingresso: con il biglietto del Museo e Real Bosco di Capodimonte
🔗 Prenotazione: capodimonte.cultura.gov.it
Canto Napoli è l’omaggio che Emilio Isgrò, maestro della cancellatura, dedica alla città. Curata dal direttore del museo Eike Schmidt, la mostra occupa tre sale del secondo piano della Reggia e presenta cancellature inedite su venticinque partiture della canzone napoletana, da “‘O sole mio” a “Voce ‘e notte”, insieme a tre sculture: due mandolini e una chitarra classica.
Il gesto della cancellatura, che Isgrò pratica da decenni, trasforma il testo in immagine e interroga il rapporto tra parola, memoria e oblio. Applicato alle partiture napoletane, quel gesto diventa una riflessione sulla forza comunicativa di un repertorio che ha viaggiato in tutto il mondo e che ancora oggi definisce l’immagine sonora della città.
Nella stessa visita si può proseguire verso la sala 16 del primo piano, dove Capodimonte ricorda Mimmo Jodice con le immagini della serie Transiti (2008), nucleo della futura Casa della Fotografia intitolata al grande fotografo napoletano. Un accostamento che permette di leggere Napoli attraverso due sguardi d’autore molto distanti e complementari. Per orientarsi tra le collezioni della Reggia è utile la guida al Museo di Capodimonte.
Maria Lai. Essere è tessere al Museo Madre
📍 Luogo: Museo Madre, via Settembrini 79, Napoli
📅 Data e orario: fino al 12 ottobre 2026; lunedì-sabato 10:00-19:30, domenica 10:00-20:00, chiuso il martedì
💰 Ingresso: intero €8, ridotto €4
🔗 Prenotazione: madrenapoli.it
Il Madre dedica una vasta retrospettiva a Maria Lai, tra le figure più significative dell’arte italiana del dopoguerra. La mostra, a cura di Mónica Amor e Carlos Basualdo in collaborazione con l’Archivio e la Fondazione Maria Lai, attraversa sessant’anni di opere e restituisce l’originalità di un’artista nata a Ulassai, in Sardegna, che ha fatto del cucito un linguaggio universale.
Il percorso comprende i lavori giovanili, le celebri tele cucite e le installazioni ambientali che hanno anticipato temi come la relazione, la comunità e la memoria. Il filo, materiale povero e quotidiano, diventa nelle sue mani strumento di racconto collettivo: un modo di tenere insieme tradizione contadina e ricerca contemporanea.
Attenzione a un dettaglio pratico: per lavori di manutenzione il secondo piano del museo è temporaneamente non accessibile, quindi conviene verificare il percorso aggiornato prima della visita. Il lunedì l’apertura è continuativa dalle 10:00 alle 19:30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Le mostre del museo sono raccolte nel calendario delle mostre d’autunno a Napoli.
Living Collapse e Gli anni. Capitolo 3 al Museo Madre
📍 Luogo: Museo Madre, via Settembrini 79, Napoli
📅 Data e orario: fino al 5 ottobre 2026; lunedì-sabato 10:00-19:30
💰 Ingresso: incluso nel biglietto del museo (intero €8, ridotto €4)
🔗 Prenotazione: madrenapoli.it
Nelle stesse sale del Madre sono visitabili due progetti che completano la proposta del museo. Living Collapse, a cura di Samuele Piazza, esplora le dinamiche di trasformazione dello spazio espositivo e il rapporto tra opera, allestimento e visitatore, con un percorso che mette in discussione l’idea stessa di mostra come contenitore neutro.
Gli anni. Capitolo 3 è il terzo capitolo del format curato da Eva Fabbris che racconta episodi di storia dell’arte a Napoli dagli anni Sessanta a oggi. Un lavoro di ricostruzione prezioso, perché mette in fila artisti, luoghi e momenti che hanno fatto della città un laboratorio sperimentale, spesso lontano dai grandi circuiti internazionali.
Con un solo biglietto si attraversano quindi tre mostre diverse, in un museo che il lunedì è aperto senza interruzioni. È una delle occasioni migliori per chi vuole capire come Napoli abbia continuato a produrre arte contemporanea anche fuori dai riflettori, intrecciando ricerca visiva e radici locali.
Il colore di Mimmo Jodice al Museo del Tesoro di San Gennaro
📍 Luogo: Museo del Tesoro di San Gennaro, via Duomo 149, Napoli
📅 Data e orario: fino al 10 gennaio 2027; aperture nei consueti orari del museo
💰 Ingresso: con il biglietto del museo
🔗 Prenotazione: informazioni sul sito del Museo del Tesoro di San Gennaro
Il Museo del Tesoro di San Gennaro espone oltre quaranta opere che raccontano l’unico lavoro a colori di Mimmo Jodice, tra i fotografi italiani più noti nel mondo. Il percorso intreccia fotografia, devozione e identità napoletana, mettendo in dialogo uno dei grandi interpreti della fotografia d’autore con gli spazi che custodiscono il tesoro del patrono.
Jodice ha costruito nel tempo un immaginario rigoroso, fatto di statue, corpi, architetture e silenzi mediterranei, sempre in bilico tra documento e visione. La scelta del colore, insolita per un autore educato al bianco e nero, restituisce una tonalità più calda e sensuale, quasi carnale, coerente con il tema religioso e popolare insieme.
La visita si combina naturalmente con il resto del centro storico: a pochi passi da via Duomo si trovano le grandi chiese e i musei del centro antico, su cui torneremo nelle sezioni dedicate alle visite guidate. Per chi vuole ragionare sull’intera stagione espositiva, il riferimento è il calendario delle mostre a Napoli.
Le Sette Opere della Misericordia di Caravaggio al Pio Monte
📍 Luogo: Pio Monte della Misericordia, via dei Tribunali 253, Napoli
📅 Data e orario: apertura nei consueti orari del complesso
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: pmsm.it
Nel cuore di via dei Tribunali, il Pio Monte della Misericordia custodisce il capolavoro di Caravaggio, Le Sette Opere della Misericordia (1607), dipinto ancora al suo posto sull’altare maggiore della chiesa. È una delle tele capitali del Seicento europeo e, da sola, vale la visita.
Il percorso del complesso permette di leggere il rapporto tra l’opera e la storia dell’istituzione che la commissionò, nata per assistere i bisognosi. Le sette opere di misericordia corporale diventano un programma etico oltre che un soggetto pittorico: un dialogo tra arte, fede e impegno sociale che attraversa quattro secoli e continua a parlare al presente.
La tela è pensata per essere vista da vicino e da sotto, nella penombra della chiesa, con la luce che cade sui corpi in un intreccio continuo di gesti di soccorso: nutrire gli affamati, vestire gli ignudi, visitare i malati. Tutte le informazioni utili per la visita sono nella guida al Pio Monte della Misericordia.
La Sirena e la città al Museo Archeologico Nazionale
📍 Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), piazza Museo 19, Napoli
📅 Data e orario: aperto dalle 9:00 alle 19:30, chiuso il martedì
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito del museo
🔗 Prenotazione: museoarcheologiconapoli.it
Il MANN ospita il percorso espositivo dedicato al mito di Parthenope, la sirena che secondo la tradizione fondò la città. La mostra ricostruisce la fortuna dell’immagine della sirena tra reperti archeologici, testi, iconografie e commissioni moderne, mostrando come un mito antico sia diventato un simbolo identitario di Napoli.
Il lunedì il museo è regolarmente aperto con i consueti orari diurni: l’occasione giusta per unire la visita alle sale Farnese, ai mosaici e alla sezione egizia, tra le più importanti d’Italia. Il percorso dedicato alla sirena si presta anche a una lettura più leggera e narrativa, adatta a visitatori di tutte le età.
Per chi arriva in città, il consiglio è di dedicare almeno due ore alla visita e di seguire l’ordine cronologico delle collezioni, per poi chiudere con la sezione dedicata a Parthenope: il mito acquista così un senso diverso dopo aver attraversato secoli di storia napoletana. Le informazioni su orari, gratuità e riduzioni sono raccolte nella guida ai musei gratis a Napoli.
Musei e visite guidate
LAPIS Museum, viaggio nella Napoli sotterranea
📍 Luogo: sotto la Basilica della Pietrasanta, Napoli centro storico
📅 Data e orario: tutti i giorni, ore 10:00-20:00, visite guidate ogni ora
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: lapismuseum.com, info@lapismuseum.com
A quaranta metri sotto la Basilica della Pietrasanta, il LAPIS Museum propone un percorso nel sottosuolo napoletano tra l’acquedotto romano e le cavità riutilizzate nei secoli. Il Museo dell’Acqua racconta come già gli antichi Romani conoscessero i principi dell’ingegneria idraulica e come la gestione dell’acqua abbia modellato la città.
Il Decumano Sommerso, i cui spazi furono usati come rifugio antiaereo negli anni Quaranta, conserva la memoria dei bombardamenti e delle paure della popolazione civile. Un doppio livello di racconto, archeologico e contemporaneo, che rende la visita interessante anche per chi non è appassionato di antichità.
Le visite guidate si svolgono ogni ora, con un turno in inglese nel pomeriggio. Il sottosuolo offre anche un vantaggio pratico non secondario: la temperatura costante lo rende un rifugio ideale nelle giornate più calde, quando il centro storico diventa affollato e i vicoli trattengono il calore.
Catacombe di San Gennaro e Rione Sanità
📍 Luogo: Rione Sanità, Napoli
📅 Data e orario: percorsi su prenotazione secondo il calendario dell’organizzatore
💰 Ingresso: tour a partire da €19
🔗 Prenotazione: tickets.catacombedinapoli.it
Il Rione Sanità è uno dei luoghi dove Napoli ha cambiato pelle negli ultimi vent’anni, trasformando un patrimonio artistico straordinario in una risorsa condivisa. Le Catacombe di San Gennaro, con i loro affreschi e i percorsi ipogei, sono il cuore di questo racconto, insieme alla Basilica di Santa Maria della Sanità con il suo Presepe Favoloso.
I percorsi guidati in quartiere toccano anche la Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi con il Jago Museum, il Borgo dei Vergini, Palazzo dello Spagnuolo e Palazzo Sanfelice, la Chiesa dei Cristallini e il murales “Luce”. Le tappe possono variare in base all’organizzazione, ma l’idea resta la stessa: leggere Napoli dal basso, seguendo le tracce di una comunità che ha fatto della propria storia una risorsa.
La prenotazione online è consigliata perché i posti sono limitati e i gruppi vengono tenuti volutamente piccoli. Chi visita le catacombe nel tardo pomeriggio può poi fermarsi a cena nella zona, dove negli ultimi anni sono nate trattorie e botteghe legate ai progetti sociali del quartiere.
Cimitero delle Fontanelle
📍 Luogo: Rione Sanità, Napoli
📅 Data e orario: apertura con il nuovo percorso di accesso, orari sul sito ufficiale
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali del sito
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali del Comune di Napoli
Il Cimitero delle Fontanelle è uno dei luoghi più singolari d’Italia: un ossario scavato nel tufo che custodisce migliaia di resti, storicamente legati alla devozione delle “anime pezzentelle”. I napoletani adottavano simbolicamente un cranio, lo lavavano, lo pregavano e ne attendevano i sogni, in un intreccio di fede popolare, carità e immaginario collettivo.
La riapertura con un nuovo percorso di accesso ha reso di nuovo visitabile questo spazio, che negli anni è diventato anche un set naturale per cinema e fotografia. La penombra, le nicchie e le migliaia di resti compongono una scenografia potente, che racconta il rapporto della città con la morte e con la memoria.
La visita si inserisce bene in un itinerario nel Rione Sanità, da abbinare alle catacombe e alle chiese del quartiere. È un’esperienza suggestiva, adatta anche a chi cerca una Napoli meno turistica e più autentica: meglio verificare gli orari aggiornati sui canali ufficiali prima di recarsi sul posto.
Biblioteca dei Girolamini
📍 Luogo: Complesso monumentale dei Girolamini, via Duomo 142, Napoli
📅 Data e orario: aperture nei consueti orari del complesso
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali ufficiali
Le sale storiche della Biblioteca dei Girolamini, uno dei complessi monumentali più affascinanti del centro antico, sono nuovamente accessibili. La biblioteca nasce nel Seicento nell’ambito dell’Oratorio dei Girolamini e conserva volumi antichi, manoscritti e una quadreria che racconta secoli di cultura religiosa e umanistica.
Visitarla significa attraversare ambienti che mantengono intatta l’atmosfera delle antiche raccolte librarie: scaffali, legni, soffitti affrescati e un silenzio che contrasta con il traffico di via Duomo. Un’esperienza diversa dalle grandi mostre, più raccolta e meditativa.
La biblioteca si trova a pochi passi dal Duomo, dalle Sette Opere della Misericordia e dal Museo del Tesoro di San Gennaro: è quindi facile costruire un itinerario che unisce arte, libri e devozione popolare in una sola mattinata nel cuore della città.
La passeggiata panoramica sui tetti del Duomo
📍 Luogo: Duomo di Napoli, via Duomo, Napoli
📅 Data e orario: percorso panoramico con accesso regolamentato, orari sui canali ufficiali
💰 Ingresso: informazioni sui canali ufficiali
🔗 Prenotazione: informazioni sui canali dell’Opera del Duomo
Il percorso sui tetti del Duomo permette di osservare dall’alto il centro storico di Napoli, tra cupole, campanili, terrazze e i tetti delle case che formano il tessuto dei vicoli. Un punto di vista raro sulla città antica, che dall’alto rivela la stratificazione urbana e la densità del centro storico.
La passeggiata ha un valore anche simbolico: il Duomo è il cuore religioso della città, e salire sulla sua sommità significa leggere Napoli da una prospettiva insieme laica e spirituale. Nelle giornate limpide la vista si allarga fino al golfo e ai quartieri collinari.
Sconsigliata a chi soffre di vertigini, la salita richiede scarpe comode e un po’ di tempo: è l’attività ideale per una mattina di settembre, quando la luce è più dolce e la città non ha ancora il passo affollato dei weekend. Conviene sempre verificare gli orari aggiornati prima di presentarsi all’ingresso.
Visite guidate al Teatro di San Carlo
📍 Luogo: Teatro di San Carlo, via San Carlo 98, Napoli
📅 Data e orario: percorsi guidati secondo il calendario del teatro
💰 Ingresso: a pagamento, tariffe sul sito ufficiale
🔗 Prenotazione: teatrosancarlo.it
Il Teatro di San Carlo, fondato nel 1737, è il più antico teatro d’opera d’Europa ancora in attività. Le visite guidate permettono di attraversare sale, palchi e ambienti del teatro lirico napoletano, tra ori, velluti e specchi, accompagnati da racconti sulla storia delle stagioni e sugli artisti che vi si sono esibiti.
Capire l’architettura del teatro aiuta a leggere anche la storia della città: il San Carlo nasce come teatro di corte, poi diventa luogo della borghesia e del pubblico internazionale, fino a essere uno dei simboli culturali di Napoli nel mondo. La visita è un modo per conoscere un pezzo di questa vicenda senza assistere necessariamente a uno spettacolo.
Il lunedì è una giornata utile per le visite, perché la programmazione serale è ridotta e gli spazi sono più tranquilli. Nel weekend appena trascorso il teatro è stato impegnato da un appuntamento sinfonico; l’intera programmazione settembrina è seguita dalla stampa specializzata e comunicata sui canali ufficiali.
Sagre e feste del giorno
Festa dell’Uva di Solopaca, 47ª edizione
📍 Luogo: centro storico e Giardini del Comune, Solopaca (BN), Valle Telesina
📅 Data e orario: dall’11 al 16 settembre 2026; stand serali a partire dalle 19:00
💰 Ingresso: libero agli spettacoli, degustazioni a consumo
🔗 Prenotazione: non richiesta
Il borgo della Valle Telesina celebra la vendemmia con la 47ª edizione della Festa dell’Uva, tra stand enogastronomici, musica e degustazioni di vino Solopaca DOC. La manifestazione accompagna da decenni il periodo della raccolta e trasforma il paese in un grande palcoscenico diffuso, con le cantine storiche aperte e i produttori locali protagonisti.
Il momento più atteso è la sfilata dei carri allegorici dei Maestri Carraioli, rivestiti interamente di chicchi d’uva incollati uno a uno, preceduta dal corteo storico dei duchi Ceva-Grimaldi. Anche dopo la sfilata, le serate proseguono con stand aperti, musica dal vivo e degustazioni: chi arriva nei giorni feriali trova un’atmosfera più raccolta e la possibilità di parlare direttamente con i produttori.
Solopaca ospita dal 1966 una delle cantine cooperative più importanti del Mezzogiorno, che in questa edizione celebra un anniversario importante. La festa è quindi anche un racconto del lavoro agricolo e del legame tra comunità e territorio: un patrimonio che la guida alle sagre in Campania colloca tra gli appuntamenti storici del mese.
Sagra dell’Uva e del Vino a Filetta di San Cipriano Picentino
📍 Luogo: frazione Filetta, San Cipriano Picentino (SA)
📅 Data e orario: dall’11 al 14 settembre 2026, ore serali (20:00-00:00 circa). Il 14 settembre è l’ultima serata
💰 Ingresso: gratuito, degustazioni a consumo
🔗 Prenotazione: non richiesta
Quattro serate diffuse nel borgo picentino, organizzate dalla Parrocchia Santi Andrea e Giovanni Battista di Pezzano-Filetta con la Pro Loco e le associazioni locali. Il cuore dell’evento è la Wine Experience con quattordici cantine, accanto ai piatti degli chef e al celebre Fusillo Brillo, la pasta condita con il vino che è diventata il simbolo gastronomico della manifestazione.
Nel menù della tradizione compaiono anche il fagiolo ubriaco e la percoca nel vino, servita in bicchieri capienti: piatti semplici, legati alla cultura contadina e alla vendemmia. Il programma alterna musica dal vivo, dj set al LUVA Park, spettacoli itineranti e un’area dedicata ai bambini, con i vicoli e i giardini del borgo che diventano un teatro a cielo aperto.
Essendo l’ultima serata, quella di lunedì 14 settembre è in genere la più partecipata dagli abitanti del posto, che si ritrovano dopo i giorni di lavoro. Per chi arriva da Napoli è un’ora abbondante di viaggio, ma la formula diffusa della sagra consente di girare tra le postazioni, assaggiare e ascoltare musica senza code eccessive, in un contesto informale e familiare.
Festa dei Gigli di Barra, il mese della festa
📍 Luogo: quartiere di Barra, Napoli (piazza De Franchis e rioni)
📅 Data e orario: dal 31 agosto al 28 settembre 2026; iniziative nei rioni e prove musicali in serata
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Prenotazione: non richiesta, programma sugli canali ufficiali della festa
Barra vive il suo mese dei Gigli: fino al 28 settembre il quartiere è animato da un fitto calendario di eventi che culminerà nella spettacolare Ballata dei Gigli di domenica 27 settembre, dalle 9:00 alle 14:00 e poi dalle 18:00 fino a conclusione. Lunedì 14 settembre il programma prosegue con le attività nelle paranze e le prove musicali nei rioni; il giorno successivo, 15 settembre, sono in programma le prove di New Project in piazza Crocella e de La Sorpresa in corso Sirena, entrambe dalle 20:00.
La Festa dei Gigli è una delle tradizioni più antiche della periferia orientale di Napoli, con radici che affondano nel culto di San Gennaro e nella cultura delle “macchine da festa”. Otto Gigli di legno e cartapesta, alti oltre venti metri, vengono costruiti e poi portati a spalla dalle paranze lungo percorsi stabiliti, accompagnati dalla musica delle fanfare.
Prima del gran finale sono previsti anche i Gigli Spogliati dal 18 al 20 settembre, con le strutture che sfilano nei rispettivi rioni, la benedizione il 25 settembre e le fanfare il 26. Partecipare alle serate di prova significa vedere la festa dal di dentro, tra canti, prove e preparativi: un’esperienza di comunità più che uno spettacolo per turisti.
Il Novenario di San Gennaro in Duomo
📍 Luogo: Duomo di Napoli, via Duomo
📅 Data e orario: da giovedì 10 a giovedì 17 settembre 2026; celebrazioni secondo il calendario diocesano
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Prenotazione: non richiesta
Da giovedì 10 a giovedì 17 settembre si tiene il Novenario in preparazione alla Solennità di San Gennaro, patrono di Napoli e della Campania. Nove giorni di celebrazioni in Cattedrale che preparano il rito più atteso dell’anno, quello dello scioglimento del sangue, fissato per sabato 19 settembre.
Il Novenario è un appuntamento profondamente sentito dai napoletani e rappresenta un momento di incontro tra fede, tradizione e identità civica. La Solennità culmina poi con la Messa solenne del 19 settembre alle 18:00, mentre in mattinata le ampolle con il sangue del santo vengono mostrate ai fedeli.
Anche per chi non partecipa per motivi religiosi, il passaggio in Duomo in questi giorni è un’occasione per osservare una delle tradizioni collettive più radicate della città, con il quartiere che si riempie di pellegrini e visitatori. L’appuntamento è considerato uno dei momenti centrali del settembre napoletano, insieme alle feste patronali del mese.
Cinema all’aperto
Ultima serata della rassegna Ritratti di famiglia a Miano
📍 Luogo: chiostro di Santa Maria dell’Arco, Miano, Napoli
📅 Data e orario: lunedì 14 settembre 2026, proiezione ore 21:00
💰 Ingresso: gratuito
🔗 Prenotazione: non richiesta
Si chiude con la serata di lunedì 14 settembre la rassegna “Ritratti di famiglia” nel quartiere di Miano: sette film gratuiti con proiezioni serali e incontri con attori e registi, ospitati nel chiostro di Santa Maria dell’Arco. È l’ultima occasione della stagione per vedere un film sotto le stelle in questa arena di periferia.
Le arene di quartiere rappresentano una delle esperienze più autentiche dell’estate napoletana: un cinema di comunità, gratuito e aperto a tutti, che negli ultimi anni è tornato a essere un punto di riferimento per i residenti. L’ingresso libero abbassa la soglia di accesso e trasforma la proiezione in un momento collettivo, con il pubblico che arriva a piedi da casa.
Conviene presentarsi con anticipo, perché i posti sono limitati e la serata conclusiva è in genere la più affollata. Portare qualcosa per coprirsi è utile: a settembre, dopo il tramonto, l’umidità del chiostro rende l’aria più fresca rispetto al giorno. In caso di maltempo la proiezione può essere rinviata o annullata.
Festival e rassegne in corso
Ethnos 2026, il festival della world music tra Napoli e il Vesuvio
📍 Luogo: Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Torre del Greco, Boscotrecase e Castellammare di Stabia
📅 Data e orario: dal 12 settembre al 10 ottobre 2026
💰 Ingresso: programmi e biglietti secondo le singole date
🔗 Prenotazione: Azzurro Service, azzurroservice.net, festivalethnos.it
La XXXI edizione di Ethnos, festival internazionale della world music ideato e diretto da Gigi Di Luca, attraversa sei comuni tra Napoli e l’area vesuviana con venti appuntamenti musicali, dieci dei quali in esclusiva nazionale, oltre a incontri con gli artisti, un workshop di danza, un itinerario naturalistico nel Parco Nazionale del Vesuvio e tre giornate dedicate al cinema etnomusicale.
Dopo l’apertura di sabato 12 settembre a Villa Bruno con la fanfara macedone Dzambo Agusevi Orkestar e la tappa di domenica 13 al Museo Mac3 di Torre del Greco con la spagnola Alba Carmona, il cartellone prosegue nei prossimi giorni toccando piazze, ville storiche e spazi museali. Tra gli ospiti attesi figurano Eliades Ochoa, voce storica dei Buena Vista Social Club, il produttore catalano Raül Refree, il virtuoso iraniano del setar Kiya Tabassian e la cantautrice guatemalteca Sara Curruchich.
Il festival è uno degli appuntamenti di world music più longevi del Mezzogiorno e porta in Campania artisti da quattordici Paesi. I biglietti si acquistano sul circuito Azzurro Service e nei botteghini allestiti nelle singole location; il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival.
Vespero Napoletano, il Festival del Turismo Lento
📍 Luogo: quartieri e spazi diffusi di Napoli
📅 Data e orario: dall’11 settembre al 24 ottobre 2026, con il calendario concentrato nei weekend
💰 Ingresso: variabile secondo le attività, molte iniziative gratuite
🔗 Prenotazione: programma sul sito del Comune di Napoli
Torna per la terza edizione Vespero Napoletano, il Festival del Turismo Lento promosso dal Comune di Napoli, che invita cittadini e visitatori a riscoprire la città attraverso un modo diverso di viaggiare, dando tempo ai luoghi di raccontarsi. Il progetto nasce dal coinvolgimento delle associazioni e delle realtà culturali attive sul territorio e mette al centro territori, comunità e patrimonio diffuso.
Il calendario propone passeggiate narrative, visite guidate, concerti, teatro, laboratori, fotografia, attività nella natura e iniziative dedicate alla storia e alla memoria cittadina, in quartieri e spazi verdi spesso lontani dai percorsi turistici consueti. L’esordio dell’11 settembre è stato affidato a un laboratorio sulla fermentazione domestica in un agrumeto storico e a “La Rua della Ciulla”, spettacolo teatrale e musicale itinerante dedicato alla Napoli del Seicento.
Il programma proseguirà nei fine settimana di settembre e ottobre, con appuntamenti che cambiano di settimana in settimana: conviene quindi consultare il calendario aggiornato sul sito del Comune prima di organizzare una visita. È la formula ideale per chi vuole unire una passeggiata a un evento culturale, senza la fretta dei grandi circuiti.
Unimusic 2026, la musica nei musei e nei cortili dell’Università
📍 Luogo: sedi dell’Università Federico II, Napoli (Museo di Paleontologia, Cortile delle Statue e altre sedi)
📅 Data e orario: fino al 30 settembre 2026; prossimi appuntamenti il 17 e il 18 settembre
💰 Ingresso: biglietti su Azzurro Service o al botteghino
🔗 Prenotazione: unimusic.it, azzurroservice.net
Unimusic 2026, il festival della Nuova Orchestra Scarlatti realizzato con l’Università Federico II, porta la musica nei musei scientifici e nei cortili storici dell’ateneo. Il programma di settembre prosegue con due appuntamenti: giovedì 17 settembre alle 16:00 al Museo di Paleontologia (largo San Marcellino 10) la rassegna “Musica ai Musei UNINA”, passeggiata musicale tra le collezioni universitarie con i solisti dell’orchestra; venerdì 18 settembre alle 19:30 al Cortile delle Statue (via Paladino 39) la serata “Gershwin”, con il pianista Giuseppe Gullotta e la Nuova Orchestra Scarlatti diretta da Alessandro Tirotta.
La formula del festival è pensata per avvicinare alla musica classica un pubblico ampio, portando i concerti fuori dalle sale tradizionali e dentro luoghi di studio e ricerca. Ascoltare un’ orchestra in un museo di paleontologia o in un cortile universitario cambia il modo di percepire entrambi gli spazi, creando un dialogo inatteso tra scienza, architettura e suono.
I biglietti dei concerti principali sono in vendita su Azzurro Service e al botteghino da un’ora prima dell’inizio. Il festival si chiude il 30 settembre: per chi vuole orientarsi tra tutti gli appuntamenti culturali del mese, il riferimento è la guida a cosa fare a settembre a Napoli, insieme al programma degli eventi dal 14 al 20 settembre.
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