È morta Emma Bonino: addio a 78 anni alla leader radicale e fondatrice di +Europa
Immagine realizzata con IA
Emma Bonino è morta a Roma venerdì 11 settembre 2026, all’età di 78 anni. La storica leader radicale, fondatrice di +Europa, si è spenta dopo alcuni giorni di ricovero in terapia intensiva in seguito a una crisi respiratoria. Ad annunciarlo è stato il partito con una nota sui social: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”.
Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in provincia di Cuneo, Emma Bonino ha attraversato oltre cinquant’anni di storia politica italiana ed europea. È stata una delle figure più riconoscibili del Partito Radicale, compagna di battaglie di Marco Pannella, e ha legato il suo nome alla difesa dei diritti civili in Italia e nel mondo.
La carriera politica
La militanza di Bonino inizia negli anni Settanta, con le campagne radicali per il diritto all’aborto, il divorzio e i referendum. Da lì è cominciata una carriera che l’ha portata a ricoprire incarichi nazionali e internazionali.
È stata Commissario europeo dal 1999 al 2004, prima alla Salute e tutela dei consumatori e poi agli Aiuti umanitari, occupandosi di crisi internazionali e interventi in aree di guerra. In Italia è stata Ministro per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee nel governo Letta, tra il 2013 e il 2014, e in precedenza vicepresidente del Senato. È stata anche europarlamentare.
Tra i temi che ne hanno segnato l’impegno ci sono i diritti delle donne, l’antiproibizionismo sulle droghe, la laicità dello Stato e il sogno degli Stati Uniti d’Europa. Nel 2017 ha fondato con altri +Europa, il soggetto politico europeista di cui era ancora punto di riferimento.
Il ricovero e le ultime settimane
Bonino era stata ricoverata in ospedale a Roma nei giorni precedenti, in condizioni che si erano rivelate fin da subito gravi. Il quadro clinico è peggiorato fino al decesso avvenuto nella mattinata di venerdì 11 settembre.
Le reazioni
Il mondo della politica ha reagito con messaggi di cordoglio trasversali. Dal governo all’opposizione, numerosi esponenti hanno ricordato la sua figura, tra i quali la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il leader di Azione Carlo Calenda. “Una pasionaria dei diritti”, l’hanno definita diverse testate, ricordando la sua capacità di unire battaglie civili e impegno internazionale.
Emma Bonino lascia un vuoto nella politica italiana: per decenni è stata una voce fuori dal coro, capace di portare in Parlamento e in Europa temi che il resto del panorama politico affrontava con fatica.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.