Emma Bonino è morta a 78 anni, addio alla leader radicale

Emma Bonino è morta a 78 anni, addio alla leader radicale
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È morta Emma Bonino. La leader di +Europa e storica esponente del movimento radicale italiano si è spenta a Roma nella mattinata dell’11 settembre 2026, all’età di 78 anni, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Aveva combattuto a lungo contro il cancro e negli ultimi giorni era stata ricoverata per una insufficienza respiratoria. La sua scomparsa chiude una storia politica lunga cinquant’anni, fatta di battaglie per i diritti civili in Italia e nel mondo.

Gli ultimi giorni e la malattia

Bonino era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito di Roma a causa di una crisi respiratoria. Ieri era uscita dalla terapia intensiva ed era stata trasferita in una clinica privata, prima del peggioramento avvenuto nelle ultime ore.

La malattia era diventata pubblica nel gennaio 2015, quando la leader radicale aveva raccontato di avere un tumore al polmone sinistro, un microcitoma polmonare che le aveva imposto cure lunghe e pesanti. Nel 2023 aveva dichiarato di aver sconfitto il cancro, ma negli ultimi anni i ricoveri per problemi respiratori e difficoltà metaboliche erano diventati frequenti. Il 5 novembre 2024 aveva ricevuto la visita di Papa Francesco.

Chi era Emma Bonino

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, era entrata in politica giovanissima. Nel 1976, a 28 anni, era stata eletta alla Camera tra le fila del Partito Radicale; tre anni dopo era diventata parlamentare europea.

La sua carriera istituzionale è stata lunga e internazionale. È stata commissaria europea dal 1995 al 1999, con delega alla politica dei consumatori, alla pesca e agli aiuti umanitari, poi ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008, e ministra degli Esteri nel governo Letta, dal 2013 al 2014.

È stata eletta sette volte alla Camera e due volte al Senato. Alla fine del 2017 aveva lanciato +Europa, la formazione federalista e liberale diventata un partito nel 2019, che ha guidato fino agli ultimi anni della sua vita.

Le battaglie di una vita

Il nome di Emma Bonino è legato alle più importanti battaglie sui diritti civili degli ultimi cinquant’anni, spesso condotte al fianco di Marco Pannella. Nel 1975 aveva fondato il Cisa, il centro di informazione sulla sterilizzazione e sull’aborto, e si era consegnata all’arresto per sensibilizzare sull’accessibilità a un aborto libero e sicuro.

Nel corso degli anni ha sostenuto i diritti delle donne, la lotta alle mutilazioni genitali femminili e le campagne per la moratoria della pena di morte, sancita dall’Onu nel 2007. Si è spesa per la creazione della Corte penale internazionale, diventata realtà nel 2002, e per i diritti nei Paesi dell’Europa dell’Est, pagando le sue battaglie con l’arresto in Polonia ai tempi di Solidarność, a New York nel 1990 e a Kabul, dove era stata portata in carcere dai talebani per aver fotografato alcune donne.

Centrali anche le campagne contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda e l’impegno per una Europa unita, democratica e federale, gli Stati Uniti d’Europa che ha continuato a indicare come obiettivo politico fino alla fine. Sul fronte interno napoletano, il suo nome è tornato spesso nelle cronache degli ultimi giorni, da quando era stata ricoverata d’urgenza fino all’annuncio della morte.

Il ricordo dei Radicali e di +Europa

Il dolore del mondo radicale è stato affidato a una nota di +Europa. «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero», si legge nel comunicato.

Nel testo compare anche quello che i compagni di partito hanno definito il suo testamento politico: non conta quante volte si perde prima di riuscire a conquistare una libertà per tutti. Alle elezioni europee +Europa si era presentata proprio con il suo nome come garanzia.

Domande frequenti

Quanti anni aveva Emma Bonino?

Aveva 78 anni. Era nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948.

Di cosa è morta?

Dopo una crisi respiratoria che l’aveva portata in ospedale il 7 settembre, la leader radicale si è spenta per un peggioramento delle sue condizioni. Da anni conviveva con un tumore al polmone diagnosticato nel 2015.

Quali incarichi ha ricoperto?

È stata parlamentare italiana ed europea, commissaria europea dal 1995 al 1999, ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee dal 2006 al 2008 e ministra degli Esteri dal 2013 al 2014.

Che cos’è +Europa?

È il partito federalista e liberale fondato da Emma Bonino alla fine del 2017 e diventato una formazione politica nel 2019, con l’obiettivo degli Stati Uniti d’Europa.

Dove è morta Emma Bonino?

A Roma, l’11 settembre 2026, in una clinica privata dove era stata trasferita dopo i giorni trascorsi in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito.


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