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Edenlandia a Napoli chiude temporaneamente per il DPCM


A causa delle disposizioni del nuovo DPCM, anche l’Edenlandia di Napoli è costretta a chiudere temporaneamente.

Brutte notizie per il parco giochi Edenlandia di Napoli che è costretto a chiudere a seguito del DPCM del Governo del 25 ottobre.

Tra i luoghi dell’intrattenimento che devono chiudere, almeno fino al 24 novembre, è inclusa anche l’Edenlandia in quanto posto in cui si possono creare assembramenti e, quindi, occasioni di contagio da Coronavirus.

Una misura pesante che sia aggiunge alle difficoltà subite dal parco durante la quarantena, dove gli introiti ovviamente sono mancati ed anche nei mesi successivi sono stati bassi.

I gestori si dicono contrariati anche perché, da quanto scritto sulla Pagina Facebook ufficiale, sono sempre state rispettate le misure di sicurezza.

Le dichiarazioni della società

Ecco un estratto della dichiarazione di Gianluca Vorzillo, amministratore unico di New Edenlandia:

In tutto questo periodo non abbiamo ricevuto nessun aiuto concreto da parte delle Istituzioni, né prima né durante il periodo di chiusura e tantomeno dopo.
Noi come tutte le altre aziende abbiamo adattato la nostra policy di ingresso e gestione dei clienti rispettando tutte le norme sanitarie. La domanda quindi è una sola, cosa hanno fatto il Governo e la Regione fino ad ora? La soluzione migliore, probabilmente per loro la più facile, è quella di chiudere tutto, indistintamente, senza pensare alla ricaduta socio occupazionale e al disastro economico in una situazione già complicata.
Noi abbiamo speso soldi, applicato severi controlli all’ingresso, organizzato ingressi contingentati, e sanificato ciclicamente.

Alla luce di ciò, la società ha chiesto un tavolo di confronto in Regione, per andare in deroga e ottenere l’apertura del Parco. In alternativa, paventano proteste e scioperi.

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