Eclissi 12 agosto 2026 in Campania: le aree dove il sole sarà coperto da montagne e colline
L’eclissi parziale di sole del 12 agosto 2026 sarà visibile al tramonto in tutta la Campania, ma con una particolarità che pochi eventi astronomici hanno: il Sole sarà talmente basso sull’orizzonte che montagne, colline e promontori potrebbero nasconderlo del tutto. Una mappa dettagliata della visibilità mostra le aree in cui l’orizzonte è bloccato da rilievi naturali. Ecco dove il sole sarà coperto e perché.
Per inquadrare l’evento, vi consigliamo di leggere l’articolo generale su orari e visibilità dell’eclissi in Campania e la guida alle zone migliori dove vederla a Napoli.
Perché alcune zone sono “cieche” all’eclissi
Il 12 agosto il Sole tramonterà in direzione ovest-nordovest, con un azimuth di circa 290-300 gradi. In parole povere: per vedere l’eclissi bisogna guardare verso quella direzione e avere l’orizzonte libero. Se c’è una collina, un promontorio o una montagna in mezzo, il Sole sarà già sparito prima ancora di raggiungere il tramonto ufficiale.
La mappa di visibilità classifica le aree in base alla percentuale di orizzonte libero verso il tramonto, su una scala che va dallo 0% (totalmente coperto da montagne) al 100% (orizzonte completamente libero). Le zone nere e viola scuro sono quelle dove l’ostruzione è maggiore.
Le aree critiche in Campania
Campi Flegrei e Napoli ovest: il blocco dei crateri
L’area più colpita della provincia di Napoli è il triangolo tra Quarto, Cigliano e Pozzuoli. Qui i crateri dei Campi Flegrei (Astroni, Solfatara, Monte Gauro) e le colline circostanti creano una barriera naturale proprio in direzione nord-ovest.
Le zone di Qualiano, Marano, Mugnano e la parte occidentale di Giugliano sono parzialmente coperte. Anche Coroglio e la fascia costiera ai piedi di Posillipo mostrano aree scure: il promontorio di Posillipo stesso potrebbe ostruire la visuale dal basso.
L’area vesuviana interna: il vulcano come schermo
Il Monte Vesuvio, con i suoi 1.281 metri, è un ostacolo formidabile per l’osservazione dell’eclissi. Tutte le aree poste a est e sud-est del vulcano sono pesantemente oscurate: Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale sono tra le zone peggiori della regione.
Più a sud, anche Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno mostrano ampie macchie nere sulla mappa, dovute ai rilievi collinari che chiudono l’orizzonte verso nord-ovest.
Monte di Procida, Miseno e la costa flegrea
A Miseno e Monte di Procida la mappa mostra zone scure puntiformi, dovute ai promontori che chiudono la visuale verso il largo. Attenzione: anche sulla costa, non tutti i punti sono uguali. I promontori rocciosi possono nascondere il Sole anche a pochi metri dal mare.
Nolano e Vallo di Lauro: l’ombra dei Preappennini
L’intera area tra Nola, Cimitile, Avella e Mugnano del Cardinale è segnata in scuro. Qui i Monti del Partenio e del Vallo di Lauro creano una barriera continua verso nord-ovest. Le località di Lauro, Quindici e Moschiano sono tra le più oscurate della provincia.
I monti del Casertano e del Caudino
La zona più estesa di oscuramento è nell’area tra Cervino, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello e la Valle Caudina. I monti del Partenio e del Taburno, con le loro cime che superano i 1.300 metri, bloccano l’orizzonte in modo quasi totale.
Località come Arpaia, Airola, Rotondi, Cervinara e San Martino Valle Caudina sono completamente in zona nera sulla mappa. Per chi abita in queste zone, l’unica possibilità è spostarsi su un punto elevato con vista libera verso nord-ovest o nella piana casertana.
Mappa riassuntiva delle aree oscurate
- Napoli ovest: Quarto, Cigliano, Pozzuoli, Coroglio, Qualiano, Marano, Mugnano
- Vesuvio interno: Ottaviano, S.Giuseppe Vesuviano, Terzigno, Boscoreale, Sarno, Poggiomarino
- Costa flegrea: Miseno, Monte di Procida (zone puntiformi)
- Nolano: Nola, Cimitile, Avella, Lauro, Quindici, Moschiano
- Casertano/caudino: Cervino, S.Maria a Vico, Arpaia, Airola, Rotondi, Cervinara, S.Martino V.C.
Si può rimediare?
Assolutamente sì. Se abitare in una di queste zone non significa essere condannati a perdersi l’eclissi. Ecco alcuni consigli:
- Spostarsi sulla costa: bastano pochi chilometri per passare da orizzonte bloccato a orizzonte marino libero
- Cercare punti elevati: una collina con vista verso nord-ovest può risolvere il problema
- Verificare con Google Maps: controllate la direzione del tramonto (NW) e cercate un punto con visuale libera
- Usare PeakFinder: l’app mostra i profili montuosi all’orizzonte da qualsiasi posizione
FAQ
D: Se sono in zona scura, non vedo nulla?
R: Non necessariamente. Dipende dal punto esatto. La mappa dà una visione d’insieme, ma sul posto potrebbero esserci punti con visuale migliore, specialmente se vi spostate di poche centinaia di metri.
D: Le zone scure cambiano se mi sposto in alto?
R: Sì, salire di quota può aiutare a superare l’ostacolo dei rilievi vicini. Un punto panoramico o un belvedere potrebbe essere la soluzione.
D: A Caserta quanta copertura c’è?
R: Caserta città ha una copertura del 46%, ma attenzione alle zone ai piedi del Partenio che potrebbero essere oscurate.
D: E al mare, sono sempre al sicuro?
R: Non sempre. Alcuni promontori costieri (Miseno, Monte di Procida) possono ostruire il Sole anche dal mare. Verificate sempre la direzione esatta del tramonto.
D: Cosa succede se il sole è coperto da una montagna?
R: L’eclissi non sarà visibile da quel punto. Il Sole scomparirà dietro il rilievo prima del tramonto ufficiale, portandosi via l’eclissi.
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