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Coronavirus in Campania: apertura di ristoranti, bar e parrucchieri

Ristorante a Napoli

Prevista la riapertura di bar, ristoranti, pizzerie e parrucchieri in Campania.

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Le tante attività di ristorazione e i parrucchieri in Italia, fremono per poter riaprire, e nell’ultimo confronto tra il Governo e la Regione è stata decisa ufficialmente la data del 18 maggio 2020. La Campania, però non ha firmato l’intesa e non farà aprire queste attività in quella giornata, ma probabilmente il 21 maggio o addirittura più in là, in base a ciò che deciderà il Ministero della Salute su alcuni punti.

Dunque, in alcune regioni, da questa data potranno tirare un sospiro di sollievo ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie, pub, ma anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Naturalmente, la decisione sul mantenere stabile la riapertura dipende anche da un valutazione precisa circa la curva dei contagi che dovrà continuare ad essere bassa. Inoltre, devono necessariamente essere rispettate tutte le norme di sicurezza.

Le regole da rispettare: i ristoratori

Sono state comunicate ufficialmente le regole da seguire da parte dei ristoratori. Innanzitutto, si potrà andare al ristorante, pub, pizzeria solo tramite prenotazione. I tavoli devono essere distanziati di 2 metri l’uno dall’altro e la stessa distanza deve essere rispettata tra clienti che non vivono sotto lo stesso tetto. Ogni cliente deve avere a disposizione 4 metri quadri di spazio oppure dovrà essere separato dagli altri da un plexiglass, se disponibile.

Ovviamente non si potranno avere buffet nè si potrà effettuare il pagamento in contanti. Il menu si dovrà consultare da una lavagna o tramite app. In cucina, il personale deve sempre indossare mascherina e guanti ed anche i clienti li dovranno utilizzare quando si alzano dal tavolo.

Il timore è anche quello di perdere posti di lavoro poiché la situazione richiede anche la riduzione dei coperti, proprio per far rispettare le distanze interpersonali, ed il personale impiegato dovrà essere ridotto.

Un’altra richiesa riguarda anche la possibilità di ottenere l’autorizzazione per un maggior numero di posti a sedere all’esterno, anche perché lavorare solo con consegne a domicilio e con l’asport sta creando difficoltà.

Parrucchieri, barbieri e centri estetici: le regole

Anche barbieri, parrucchieri e titolari di centri estetici devono necessariamente garantire il rispetto di regole per tutelare la salute dei clienti. Sono attività che già prima dell’emergenza dovevano rispettare determinate norme igienico-sanitarie e, soprattutto in questo periodo, dovranno scoraggiare i trattamenti a domicilio.

Anche per queste attività è previsto l’obbligo di indossare la mascherina, chi taglia i capelli deve indossare i guanti, di utilizzare materiale monouso e sanificare frequentemente i locali. Si potrà andare solo su appuntamento ed un solo cliente per volta ed anche in questo caso si deve rispettare la distanza di due metri.

Gli attrezzi, tra cui forbici e pettini, dovranno essere sterilizzati dopo ogni appuntamento. Per quanto riguarda l’aria condizionata, con i motori incassati a muro o quelli split che non hanno ricambio d’aria bisogna lasciare sempre porte o finestre aperte per favorire il ricambio d’aria. Con gli impianti Uta, che prevedono il ricambio, basterà far cambiare aria ogni tanto.

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