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Coronavirus: dal 3 giugno sì agli spostamenti tra Regioni e in Europa

Viaggiatore con mascherina

Consentiti gli spostamenti fuori regione in Italia e i viaggii in Europa dal 3 giugno 2020.

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Con il nuovo decreto approvato la notte tra il 15 e 16 maggio dal Governo, in attesa del DPCM, arrivano novità per quanto riguarda gli spostamenti tra le regioni d’Italia e in Europa, in questa Fase 2 di emergenza Coronavirus.

Infatti, dal 3 giugno 2020 sarà consentito spostarsi fuori regione senza autocertificazione. In realtà, quest’ultima sarà eliminata dal 18 maggio per gli spostamenti all’interno della propria regione, e fino al 2 giugno si dovrà presentare per i motivi (necessità, lavoro, salute) validi per poter varcare il confine regionale.

Inoltre, saranno anche consentiti gli spostamenti in Europa.

Lo spostamento tra le Regioni

Come detto, sarà possibile dal 3 giugno cambiare regione senza vincoli e senza l’obbligo di quarantena una volta giunti nella regione di arrivo. Quest’obbligo dovrà essere seguito solamente da chi ha avuto contatti con dei positivi. Per chi viola le disposizioni, la multa va da 400 a 3.000 euro.

Ovviamente, gli spostamenti possono essere limitati con provvedimenti precisi in alcune aree se il rischio di contagio tornerà a crescere.

I viaggi in Europa

Dal 3 giugno si potrà anche varcare il confine nazionale e spostarsi in un altro paese europeo e non negli altri paesi del mondo. Anche chi si trova all’estero può entrare in Italia da un paese dell’Unione Europea e dell’area Schengen compresi Svizzera e Monaco. Ci si aspetta che dal 3 giugno anche altri partner europei aprano i confini. Anche in questo caso non c’è obbligo di quarantena.

Intanto, proprio la Commissione europea è intenta a coordinare la riapertura dei confini di tutti i paesi, avvalendosi dell’Ecdc, l’Agenzia Ue per le malattie, per mappare l’Europa e bloccare il flusso di viaggiatori tra aree con una alta densità del contagio.

Ad esempio, al momento la Germania è intenzionata ad aprire i confini, ma l’Austria non li apre con l’Italia.

Si tratta sicuramente di uno dei primi passi per cercare di far ripartire la stagione turistica.

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