Contributo volontario nello scontrino, la mancia è legale?
Immagine realizzata con IA
Controllare lo scontrino a fine cena non serve più solo a scovare errori nel conto. Da quando è cambiato il sistema per registrare le mance in Italia, alcuni ristoranti inseriscono da soli una voce definita “volontaria” ma di fatto imposta al cliente con modalità poco trasparenti. Il caso più discusso è quello del “contributo volontario” comparso nello scontrino di un’ influencer toscana. Ecco cosa dice la legge.
Il caso dell’influencer e i 50 euro aggiunti al conto
A far scoppiare il caso è stata Carlotta Roncarà, influencer toscana, che ha raccontato sui social la sua cena nel ristorante di un hotel di Forte dei Marmi. Controllando lo scontrino ha notato una voce che non riconosceva: un’aggiunta del 10 per cento, 50 euro su un totale di 500, segnata come “Contributo volontario”.
Insospettita, ha chiamato il ristorante, dove le hanno spiegato che si trattava di una mancia che il cliente accetta “prendendo visione dello scontrino”. Nel video, la ragazza ha sottolineato che se c’è scritto contributo volontario, deve esserle chiesto, e non può essere inserito in sordina nel conto.
Il sistema delle mance in Italia
In Italia le mance sono molto meno diffuse rispetto a paesi come gli Stati Uniti, dove rappresentano la quota principale dei guadagni dei camerieri. Esiste il coperto, che non è la stessa cosa della mancia, ma è l’extra a cui la maggior parte delle persone è abituata.
Con la legge di bilancio del 2023 il governo ha introdotto un modo tracciato per pagare la mancia, riducendo la tassazione al 5 per cento al posto della normale Irpef sul reddito del lavoratore. Il datore di lavoro si fa garante e tramite: trattiene il 5 per cento per l’erario e il resto finisce nella busta paga del dipendente, che poi può decidere come distribuire le somme.
Quando la mancia diventa illegale
Secondo l’avvocato Massimiliano Dona, esperto di tutela dei consumatori, le regole nel rapporto con il consumatore sono chiare. Nessun contributo volontario può essere inserito nel conto “salvo opposizione del consumatore”, uno schema di silenzio-assenso che nei consumi è illegale.
Il Codice del consumo, ricorda Dona, dice che nessuna prestazione o costo può essere addebitato senza un’esplicita volontà del consumatore. La parola mancia spesso non compare da nessuna parte e non è chiaro se il cliente possa decidere se applicare o togliere quella somma dal totale.
I casi segnalati
La pratica si è diffusa soprattutto in locali, hotel e ristoranti che lavorano con turisti stranieri o gestiti da stranieri, più abituati a lasciare la mancia. Tra i casi segnalati:
- il “Contributo volontario” del 10 per cento a Forte dei Marmi, 50 euro su 500 di spesa;
- il “servizio di apprezzamento discrezionale del 15 per cento” indicato sul menu di un bar di Roma, senza che la parola mancia comparisse;
- l’aumento dei costi accessori, dai due euro per la vista mare ai cinquanta centesimi per la fettina di limone.
Cosa fare se trovi un contributo volontario
Se al momento del pagamento trovi una voce che non hai autorizzato, hai diritto di chiederne la rimozione. Ecco i passaggi da seguire:
- controlla sempre lo scontrino prima di pagare, voce per voce;
- se trovi un contributo non richiesto, chiedi al personale di toglierlo e di spiegare cos’è;
- se si rifiutano, paga e conserva lo scontrino, poi rivolgiti a un’associazione di consumatori;
- per i pagamenti elettronici, verifica che la voce mancia sia riconosciuta come tale dal pos.
La soluzione proposta dalla Fipe
Per evitare equivoci, la Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi, propone ai suoi associati di adottare un pos che al momento del pagamento chieda al cliente se vuole lasciare una percentuale di mancia e quanto. Un sistema già usato negli Stati Uniti, ma ancora poco diffuso in Italia. Per proteggerti anche in viaggio, ecco la nostra guida su come riconoscere e evitare le truffe in viaggio.
Domande frequenti
Il contributo volontario nello scontrino è legale?
No, se inserito senza una esplicita richiesta al consumatore. Il Codice del consumo vieta di addebitare prestazioni senza volontà del cliente, e lo schema del silenzio-assenso è considerato illegale.
Cosa è successo a Forte dei Marmi?
All’influencer Carlotta Roncarà è stato aggiunto un contributo volontario del 10 per cento (50 euro su 500) nello scontrino di un ristorante di hotel, senza che le fosse stato chiesto.
Come funziona la tassazione delle mance?
Dal 2023 le mance tracciate sono tassate al 5 per cento: il datore trattiene la quota per l’erario e versa il resto in busta paga al dipendente.
Cosa devo fare se trovo una mancia non richiesta?
Chiedere la rimozione della voce prima di pagare, conservare lo scontrino e, in caso di rifiuto, rivolgersi a un’associazione di consumatori.
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