Come guardare l’eclissi solare del 12 agosto 2026
Immagine realizzata con IA
Il 12 agosto 2026 in tutta Italia sarà visibile un’eclissi solare parziale, poco prima del tramonto. Da Napoli il massimo oscuramento è previsto intorno alle 20:02, con circa il 46% del disco coperto: gli orari completi nell’articolo sull’eclissi da Napoli.
Guardare il Sole direttamente è la cosa più pericolosa che si possa fare. Il Ministero della Salute ha diffuso le raccomandazioni della Commissione per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione: osservare il fenomeno è possibile, con la protezione giusta.
Perché l’eclissi inganna gli occhi
Durante un’eclissi la luce diminuisce e il disco solare appare meno abbagliante. L’istinto suggerisce che si possa finalmente guardarlo direttamente, ma è un’illusione: la radiazione che raggiunge la retina continua a essere dannosa anche quando il Sole è coperto in buona parte.
Come ricorda la direttrice scientifica dell’IRCCS Fondazione Bietti, Monica Varano, a diminuire è solo la luce percepita, non la pericolosità della radiazione. Il risultato è che si finisce per fissare il Sole più a lungo di quanto si farebbe in condizioni normali.
La retina non avverte il dolore
L’aspetto più insidioso è che la retina non possiede recettori del dolore. Un’esposizione intensa può danneggiare la zona centrale della retina, quella che usiamo per vedere i dettagli, senza che ce ne accorgiamo mentre sta accadendo.
I disturbi possono comparire nelle ore o nei giorni successivi: vista appannata, una macchia centrale, maggiore sensibilità alla luce o altre alterazioni visive. In questi casi la raccomandazione è di rivolgersi tempestivamente a un controllo oftalmologico.
Le 5 regole del Ministero della Salute
Per osservare l’eclissi in sicurezza, il Ministero della Salute riassume le precauzioni in cinque regole da ricordare il 12 agosto.
- Usa solo occhiali o visori certificati ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non bastano per guardare direttamente il Sole.
- Controlla il filtro prima di indossarlo. Se presenta graffi, lacerazioni o altri danni, non va usato: la protezione deve essere integra.
- Niente rimedi fai-da-te. Vetri affumicati, negativi fotografici, CD e filtri artigianali non garantiscono una protezione adeguata.
- Attenzione a binocoli, telescopi e fotocamere. Questi strumenti concentrano la radiazione e richiedono filtri solari specifici, montati correttamente davanti all’ottica.
- Segui da vicino i bambini. La curiosità può spingerli a togliersi il filtro: devono essere supervisionati da un adulto per tutta l’osservazione.
Cosa non usare mai
La regola fondamentale è una sola: non conta quanto un filtro sembri scuro, conta che sia progettato e certificato per guardare il Sole. Tutto il resto va evitato.
- Occhiali da sole, anche sovrapposti uno all’altro
- Pellicole radiografiche e vecchi negativi fotografici
- Vetri affumicati e filtri fatti in casa
- Occhiali per saldatori e oculari di fotocamere
- CD, DVD e altri materiali artigianali
Il fatto che il Sole appaia meno luminoso non significa che le radiazioni pericolose siano state filtrate. L’occhio non può capire da solo se ciò che sembra abbastanza scuro è anche sicuro.
Chi rischia di più
Bambini e ragazzi sono i più esposti: i loro occhi si danneggiano più facilmente e il fascino del fenomeno li attrae verso l’osservazione diretta. Per loro l’eclissi va guardata solo sotto la supervisione continua di un adulto, con gli occhialini sempre indossati. Se cerchi un punto con vista libera, nella guida alle zone migliori di Napoli trovi i consigli quartiere per quartiere.
Anche le persone anziane, chi ha patologie della vista o ha subito interventi oftalmologici dovrebbe prestare particolare attenzione.
Domande frequenti
Gli occhiali da sole bastano per guardare l’eclissi?
No. Gli occhiali da sole, anche di ottima qualità o sovrapposti, non sono sufficienti. Servono occhiali per eclissi certificati ISO 12312-2, da indossare prima di alzare lo sguardo e da tenere per tutta la durata dell’osservazione.
L’eclissi comporta altri rischi per la salute?
Secondo le organizzazioni sanitarie internazionali (WHO, CDC, Prevent Blindness), l’eclissi non comporta rischi diretti per la salute, come effetti su gravidanza o alimentazione. L’unico pericolo concreto è il danno agli occhi da osservazione diretta.
Si può guardare il Sole con binocolo e occhiali per eclissi?
No, mai. Binocoli, telescopi e teleobiettivi concentrano la radiazione solare e richiedono filtri specifici montati davanti all’ottica. Gli occhiali per eclissi da soli non proteggono in questi casi.
Cosa fare se dopo l’osservazione vedo offuscato?
Se nelle ore o nei giorni successivi compaiono disturbi della visione, anche lievi, come vista appannata o sensibilità anomala alla luce, è importante rivolgersi subito a un controllo medico oftalmologico. Chi preferisce osservare con esperti può valutare l’apertura gratuita del Planetario di Caserta con strumenti messi a disposizione del pubblico.
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