Circumvesuviana, ancora disagi e ritardi a causa del treno scoperchiato

Pubblicato 
giovedì, 03/11/2022
Di
Fabiana Bianchi
Treno Circumvesuviana scoperchiato

Nella galleria di Pozzano, una frazione di Castellammare di Stabia, un treno della circumvesuviana, partito da Sorrento, ha subito un pesante incidente poiché una parte del tetto si è scoperchiato nella mattinata di ieri 2 novembre 2022, ma i disagi continuano ancora oggi.

L’incidente è avvenuto sul presto, sul treno delle 7.12 e la circolazione è stata rallentata di molto ed il servizio è in tilt ancora dopo molte ore.

Ancora ritardi sulla linea Napoli-Sorrento

Anche oggi 3 novembre continuano a registrarsi ritardi sulla linea Napoli-Sorrento, interessata dall’incidente di ieri, ed i treni viaggiano con 10-15 minuti di ritardo.

Sulla Pagina Facebook dell’EAV si possono leggere i continui aggiornamenti relativi ai diversi treni in circolazione.

La dinamica dell’incidente sul treno

Una zona della copertura di un vagone è stata letteralmente schizzata via ed una parte della sfoglia in vetroresina ha tranciato il tubo in gomma dell’aria compressa. In questo modo, il pantografo non è riuscito a restare in pressione, abbassandosi e provocando problemi all’alimentazione elettrica del treno. Ecco che è naturalmente stato necessario fermare il treno e far scendere tutti i passeggeri, che sono saliti su un treno sull’altro binario.

A parte i disagi alla circolazione, non sono stati riscontrati altri danni, nemmeno ai passeggeri per fortuna. In ogni caso, probabilmente la copertura del vagone, evidentemente già debole e rovinata, è volata via a causa della velocità del treno sotto la galleria. L’ipotesi alternativa è l’urto contro un ramo.

Il danno su uno dei treni più vecchi della circumvesuviana

Questo incidente ha riaperto la discussione sul problema relativo ai treni vecchi della circumvesuviana. Il danno di questa mattina è avvenuto su un T21, uno dei più vecchi dell’azienda, costruito negli anni ’80.

Dei circa 70 treni della circumvesuviana, 20 sono stati sottoposti a rifunzionalizzazione e solo nel 2025 dovrebbero entrare in funzione i primi nuovi treni costruiti dall’azienda Stadler. In totale sono 40 i nuovi treni.

La questione, però, non riguarda solo l’esistenza di treni così vecchi, ma anche il nodo manutenzione che dovrebbe essere più costante e curata.

Fonte foto: Il Riformista

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