Assegno unico di settembre, quando arrivano i pagamenti: date e aumenti in arrivo
Immagine realizzata con IA
Tornano i pagamenti dell’assegno unico e universale. Per settembre 2026 l’Inps ha fissato il flusso ordinario degli accrediti nelle giornate di lunedì 21 e martedì 22 settembre, dedicate ai nuclei familiari che ricevono già la prestazione e non hanno avuto variazioni rispetto alla mensilità precedente.
Chi invece ha presentato una nuova domanda, ha modificato l’Isee o ha comunicato un cambiamento nella composizione del nucleo dovrà attendere i tempi tecnici di lavorazione della pratica.
Le date di pagamento di settembre
Il calendario segue la prassi consolidata dell’Inps. Per le prestazioni in corso di godimento senza variazioni il pagamento è concentrato tra il 21 e il 22 settembre 2026. Le variazioni di importo, quando presenti, vengono liquidate con le mensilità successive e in alcuni casi con un conguaglio.
Come sempre, l’accredito arriva sul canale indicato in domanda: bonifico domiciliato o altra modalità scelta dal beneficiario.
Quanto si prende nel 2026
La scheda ufficiale Inps indica per il 2026 un importo base massimo di 203,80 euro mensili per figlio minorenne, riconosciuto ai nuclei con Isee fino a 17.468,51 euro. Gli importi diminuiscono progressivamente al crescere dell’Isee, fino alla soglia di 46.582,71 euro, oltre la quale resta comunque riconosciuto il contributo minimo previsto per legge.
Al contributo base possono aggiungersi le maggiorazioni per i nuclei numerosi, per i figli con disabilità e per le madri sotto i 21 anni, oltre all’assegno di inclusione quando spettante.
Cosa cambia dal 2027
La novità più attesa riguarda il prossimo anno. Con la rivalutazione legata all’inflazione, gli importi dell’assegno unico dovrebbero salire: le stime circolate in queste settimane parlano di un aumento intorno al 2,9%, contro l’1,4% applicato nel 2026. Le cifre definitive non sono ancora ufficiali.
Se la percentuale venisse confermata, per ogni figlio minorenne un nucleo familiare potrebbe arrivare a incassare fino a circa 104 euro in più all’anno, con le simulazioni che variano in base alla fascia Isee.
Le nuove soglie Isee
La rivalutazione non tocca solo gli importi, ma anche i limiti Isee delle fasce. La prima soglia, quella che dà diritto agli importi più alti, passerebbe dagli 17.468,51 euro del 2026 a circa 17.975,10 euro nel 2027. Il limite dell’ultima fascia salirebbe invece da 46.582,71 euro a oltre 47.933,61 euro.
Consiglio pratico
Consiglio pratico: chi ha una Dsu/Isee in scadenza o un Isee fermo al 2025 rischia di ricevere l’importo minimo: conviene rinnovare la certificazione sul portale Inps, così la rivalutazione del 2027 si applicherà subito sulla fascia corretta.
Domande frequenti
Quando arriva l’assegno unico a settembre 2026?
Per i nuclei senza variazioni il pagamento è fissato al 21 e 22 settembre 2026.
Chi lo riceve in quelle date?
Chi ha già la prestazione attiva e non ha avuto variazioni di importo o di composizione del nucleo rispetto al mese precedente.
Quanto vale l’importo massimo nel 2026?
203,80 euro al mese per figlio minorenne, con Isee fino a 17.468,51 euro.
Di quanto aumentano gli importi nel 2027?
Le stime non ufficiali indicano una rivalutazione attorno al 2,9%, quindi fino a circa 104 euro in più all’anno per figlio.
Cosa serve per non perdere gli aumenti?
Avere un Isee aggiornato e una domanda attiva. In assenza di Isee valido si riceve il contributo minimo.
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