Assegno unico, aumentano gli importi mensili: 100mila figli in meno ma contributo più alto

Assegno unico, aumentano gli importi mensili: 100mila figli in meno ma contributo più alto
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L’assegno unico sale: l’importo mensile che le famiglie ricevono per ciascun figlio è aumentato, spinto dalla rivalutazione legata all’inflazione. È quanto emerge dall’ultimo report dell’Inps sul primo semestre 2026, fotografato da Il Sole 24 Ore: i beneficiari calano, ma il contributo per ogni bambino sale.

I numeri del report Inps

Secondo i dati dell’istituto di previdenza, nei primi sei mesi del 2026 sono 100mila i figli in meno che ricevono il bonus rispetto allo stesso periodo del 2025. Lo scorso anno avevano beneficiato della misura 9,7 milioni di figli, quest’anno si è scesi a 9,6 milioni.

Il saldo tra i ventunenni che escono dall’assegno e i neonati che vi entrano è quindi negativo, un effetto diretto della denatalità che continua a ridurre la platea della principale misura di sostegno economico alle famiglie con figli da 0 a 21 anni.

Perché gli importi aumentano

Nonostante il calo dei beneficiari, con la spinta dell’inflazione aumenta anche il contributo che ogni figlio incassa mensilmente. Il meccanismo è quello della rivalutazione: gli importi dell’assegno unico vengono aggiornati per compensare la perdita di potere d’acquisto, come avviene per molte prestazioni sociali.

La combinazione tra meno figli in platea e importi più alti ha un effetto sui conti della misura, che continua a rappresentare il sostegno principale per le famiglie italiane con figli a carico, erogato dall’Inps in base all’ISEE.

Come funziona l’assegno unico

  • Chi ne ha diritto: famiglie con figli a carico fino a 21 anni, con alcune condizioni legate a studio o lavoro per i maggiorenni.
  • Come si calcola: l’importo varia in base all’ISEE, al numero di figli e ad eventuali maggiorazioni (figli piccoli, disabilità, nuclei numerosi).
  • Quando arriva: l’accredito mensile avviene di norma nella seconda metà del mese, con calendario comunicato dall’Inps.
  • Domanda: va presentata all’Inps, anche in modalità precompilata, ed è valida da marzo di ogni anno.

Domande frequenti

Perché l’assegno unico è aumentato?

Per effetto della rivalutazione legata all’inflazione, che aggiorna gli importi della misura per compensare il costo della vita.

Quanti figli ricevono l’assegno?

Secondo il report Inps sul primo semestre 2026, i beneficiari sono 9,6 milioni, circa 100mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.

Chi ha diritto all’assegno unico?

Le famiglie con figli a carico da 0 a 21 anni, in base all’ISEE e ai requisiti previsti dalla misura.

L’aumento vale per tutti?

La rivalutazione riguarda gli importi base della misura; l’importo effettivo ricevuto da ogni famiglia dipende comunque dall’ISEE e dalle maggiorazioni previste.


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