{"id":124595,"date":"2018-04-24T22:01:21","date_gmt":"2018-04-24T20:01:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.napolike.it\/turismo\/?p=124595"},"modified":"2018-07-25T17:17:35","modified_gmt":"2018-07-25T15:17:35","slug":"tour-chiese-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.napolike.it\/turismo\/tour-chiese-di-napoli\/","title":{"rendered":"Tour delle chiese di Napoli: una passeggiata tra gli edifici di culto storici pi\u00f9 belli"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row el_class=&#8221;riga_default_prima&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h2>Le centinaia di chiese a Napoli rendono la citt\u00e0 ancora pi\u00f9 unica: ecco un tour alla scoperta delle pi\u00f9 belle.<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][vc_row_inner][vc_column_inner width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Napoli \u00e8 la citt\u00e0 con la <strong>maggiore concentrazione di chiese in Europa<\/strong> ed una passeggiata tra le sue strade ed i suoi vicoli pu\u00f2 dare immediatamente un\u2019idea della portata del numero di edifici di culto presenti. Infatti, secondo la storiografia ufficiale sono circa 500, tanto che Napoli \u00e8 anche chiamata \u201c<strong>la citt\u00e0 delle 500 cupole<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Per questo motivo sarebbe difficile consigliare un tour che consenta di visitarle tutte, ma molte delle pi\u00f9 importanti si trovano nel centro storico per cui \u00e8 possibile seguire <strong>un percorso alla scoperta di basiliche e cattedrali<\/strong> che raccontano la storia della citt\u00e0 e delle sue radici.<\/p>\n<p>Tra edifici in stile <strong>gotico e barocco<\/strong>, alcuni dei quali unici al mondo, e strutture che fondono <strong>stili architettonici divers<\/strong>i, il turista sar\u00e0 guidato in un tour molto affascinante in chiese che custodiscono anche preziose opere d\u2019arte e monumenti funebri imponenti.[\/vc_column_text][\/vc_column_inner][vc_column_inner width=&#8221;1\/3&#8243;][vc_column_text][\/vc_column_text][\/vc_column_inner][\/vc_row_inner][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><style>\n.unita-reattiva-sopra { width: 320px; height: 100px; }\n@media(min-width: 500px) { .unita-reattiva-sopra { width: 300px; height: 250px } }\n@media(min-width: 800px) { .unita-reattiva-sopra { width: 350px; height: 280px; } }\n<\/style>\n<!--COOKIE_POLICY_BEGIN-->\n<script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n<!-- Unita Reattiva (sopra) -->\n<ins class=\"adsbygoogle unita-reattiva-sopra\"\n     style=\"display:inline-block\"\n     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n     data-ad-slot=\"9592501854\"><\/ins>\n<script>\n(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n<\/script>\n<!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Chiesa del Ges\u00f9 Nuovo<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong><em>un meraviglioso esempio di barocco napoletano<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]Il tour inizia con la <strong>monumentale Chiesa del Ges\u00f9 Nuovo<\/strong> che domina la piazza omonima ed i cui interni rappresentano <strong>uno dei pi\u00f9 pregevoli esempi di Barocco Napoletano<\/strong>. \u00c8 una delle pi\u00f9 grandi e importanti di Napoli e l\u2019unico caso di palazzo privato napoletano poi riconvertito in chiesa.<\/p>\n<p>Fu costruita dai Gesuiti e aperta al culto nel 1597, ma nei secoli ha subito diversi lavori di ristrutturazione, inoltre <strong>custodisce la tomba di San Giuseppe Moscati<\/strong> e alcuni suoi oggetti personali.<\/p>\n<p><strong>La facciata \u00e8 bugnata con pietre in piperno a punta di diamante<\/strong>, uno dei rari casi in Italia, e fino a poco tempo fa ha nascosto un mistero, poi risolto nel 2010. Alcune di queste pietre, infatti, presentano dei segni che si ripetono in maniera regolare, incisioni che si credevano legate a <strong>misteri alchemici rinascimentali<\/strong>. In realt\u00e0 si tratta di<strong> note musicali<\/strong> che compongono una musica di circa 45 minuti.<\/p>\n<p><strong>Il portale \u00e8 in marmo<\/strong> e contrasta con il resto della facciata con i suoi elementi barocchi e classicheggianti, ma nel complesso \u00e8 molto originale. Gli interni, invece, sono totalmente barocchi, lasciano senza fiato per i rivestimenti in marmo policromo molto vivaci e la pianta a croce greca si sviluppa in tre navate e dieci cappelle. Una volta dentro non si pu\u00f2 non alzare lo sguardo ed ammirare la <strong>meravigliosa cupola con decorazioni in stucco e affreschi<\/strong>.<\/p>\n<p>Le cappelle sono state decorate da grandi pittori e scultori, tra cui F<strong>anzago, Bernini, Giordano e Solimena<\/strong>, ma quella che pi\u00f9 attira fedeli e turisti \u00e8 la<strong> cappella con il corpo di Moscati<\/strong>. Lungo la navata destra si pu\u00f2 accedere anche a dei locali dedicati al Santo in cui sono conservati i suoi abiti e attrezzi del mestiere. Una particolarit\u00e0 della chiesa riguarda la <strong>presenza di una bomba miracolosamente inesplosa durante la Seconda Guerra Mondiale<\/strong> e oggi esposta al pubblico.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>7.00 &#8211; 13.00 e 16.00 &#8211; 20.00<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124597&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Piazza del Ges\u00f9 Nuovo, 2 &#8211; 80134 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0815578111[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Complesso di Santa Chiara<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong><em>la Basilica gotica, il bellissimo Chiostro Maiolicato e le antiche terme<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]Su un lato di Piazza del Ges\u00f9 sorge il <strong>Complesso di Santa Chiara<\/strong>. Con la Basilica, i <strong>quattro chiostri monumentali<\/strong> tra cui quello Maiolicato, gli <strong>Scavi Archeologici<\/strong> ed il Museo dell\u2019Opera con parte di affreschi di Giotto \u00e8 un\u2019altra delle tappe imperdibili in citt\u00e0. La sua storia \u00e8 stata molto movimentata e \u00a0anche la sua architettura \u00e8 cambiata nei secoli poich\u00e9 i rifacimenti alla struttura sono stati numerosi.<\/p>\n<p>La chiesa <strong>fu voluta dal re Roberto d\u2019Angi\u00f2 nel 1310<\/strong> e fu costruita secondo le linee gotiche provenzali, ma nel 18\u00b0 secolo fu in gran parte ristrutturata con elementi barocchi e, nello stesso periodo, fu realizzato il bel <strong>pavimento in marmo<\/strong> che si pu\u00f2 ammirare ancora oggi.<\/p>\n<p>Purtroppo <strong>un grave incendio a seguito di un bombardamento del 1943 distrusse quasi tutti gli interni<\/strong>, compresi quasi tutti i bellissimi affreschi realizzati da Giotto. I lavori di ristrutturazione durarono una decina d\u2019anni e oggi le sculture e i sepolcri ancora integri sono custoditi nel Museo dell\u2019Opera con i resti degli affreschi.<\/p>\n<p>Dopo i lavori del dopoguerra, la basilica ha ripreso il suo aspetto medievale: ha<strong> un\u2019unica e lunga navata con 20 cappelle<\/strong> e nel presbiterio c\u2019\u00e8 il <strong>sepolcro di Roberto d\u2019Angi\u00f2<\/strong>, mentre in una cappella sulla destra ci sono le <strong>tombe di alcuni componenti dei Borbone<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Monastero si trova alle spalle e ci\u00f2 che lo caratterizza \u00e8 il <strong>Chiostro Maiolicato delle Clarisse<\/strong>. Le sue meravigliose maioliche del \u2018700, gli affreschi barocchi, il porticato, gli archi, la Fontana con i leoni e le aiuole lo rendono <strong>una delle architetture pi\u00f9 belle di Napoli<\/strong>.<br \/>\nGli scavi archeologici, invece, sono il pi\u00f9 grande <strong>complesso termale<\/strong> ritrovato a Napoli risalente al I secolo d.C.<\/p>\n<p>All\u2019esterno, alla sinistra della chiesa, svetta il <strong>Campanile trecentesco<\/strong> con elementi in marmo e tra la base e il primo livello si notato alcune iscrizioni angioine che narrano la storia della chiesa. Attualmente sono in atto i lavori per aprirne al pubblico l\u2019accesso.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ingresso alla chiesa \u00e8 gratis<\/strong>, ma il complesso con il Chiostro e il gli Scavi \u00e8 a pagamento.<\/p>\n<h4>Orari Chiesa:<\/h4>\n<ul>\n<li>7:30\u00a0 13:00<\/li>\n<li>16:30\u00a0 20:00<\/li>\n<li>possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Orari Complesso Monumentale<\/h4>\n<ul>\n<li>feriali 9:30 &#8211; 17:30<\/li>\n<li>domenica 10:00 &#8211; 14:30<\/li>\n<li>l&#8217;ultimo ingresso \u00e8 sempre 30 min. prima della chiusura.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Prezzi:<\/h4>\n<ul>\n<li>Intero: \u20ac 6,00<\/li>\n<li>Ridotto: \u20ac 4,50 (studenti &lt; 30 anni, insegnanti, over 65, gruppi &gt;25 unit\u00e0)<\/li>\n<li>Tariffa speciale: \u20ac 3,50 (Gruppi scuola secondaria di I e II grado)<\/li>\n<li>Gratis: disabili 100%, religiosi, bambini &lt; 7 anni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124599&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Via Santa Chiara, 49\/C &#8211; 80134 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i> 0817971224[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><!--COOKIE_POLICY_BEGIN--><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n\t\t<!-- Automatica da shortcode -->\n\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\n\t\t     style=\"display:block\"\n\t\t     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n\t\t     data-ad-slot=\"3793225850\"\n\t\t     data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\n\t\t<script>\n\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\t\t<\/script><!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Complesso di San Domenico Maggiore<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<em><strong>la Basilica e il Convento in cui studi\u00f2 San Tommaso d\u2019Aquino<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]Proseguendo su via Benedetto Croce si arriva in <strong>Piazza San Domenico Maggiore con l\u2019omonimo Complesso religioso<\/strong>, <strong>uno dei pi\u00f9 grandi di Napoli<\/strong> considerato l\u2019insieme di Basilica e Convento. Fu fatto costruire da Carlo d\u2019Angi\u00f2 dal 1283 e merita una visita non solo per la sua monumentale bellezza, ma anche per il prestigio che lo contraddistingue perch\u00e9 <strong>al suo interno vi studi\u00f2 il filosofo Tommaso d\u2019Aquino e ancora oggi \u00e8 possibile visitare la sua cella<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stile originario della Basilica \u00e8 <strong>gotico<\/strong>, ma nei secoli i tanti rifacimenti lo hanno profondamente mutato. Infatti tra il \u2018600 e il \u2018700 sono stati fatti <strong>diversi interventi barocchi<\/strong>, nell\u2019800 fu oggetto di alcuni restauri, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale fu danneggiata dai bombardamenti ed i <strong>nuovi restauri portarono alla luce gli elementi settecenteschi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso principale si trova nel vico San Domenico, ma anche dalla Piazza si pu\u00f2 accedere alla basilica tramite la grande scalinata. All\u2019interno \u00e8 meravigliosamente <strong>ricca di quadri e sculture<\/strong> e lo sguardo \u00e8 immediatamente catturato dalla navata centrale e dal <strong>soffitto a cassettoni con dorature<\/strong>, in stile barocco. \u00c8 divisa in tre navate con 27 cappelle tra cui spiccano il Cappellone del Crocefisso che contiene la <strong>riproduzione del Crocefisso che secondo la tradizione avrebbe parlato a d\u2019Aquino<\/strong>, e la Cappella degli Affreschi, l\u2019unica con un ciclo di affreschi di era angioina. Da non perdere assolutamente sono anche la Sagrestia con i corpi di alcuni aragonesi, e la <strong>Sala del Tesoro<\/strong> che espone oggetti sacri e paramenti di altissimo valore storico e artistico.<\/p>\n<p>Il convento, invece, \u00e8 diviso in tre piani ed \u00e8 nel primo che si trova la <strong>cella di San Tommaso d\u2019Aquino con il dipinto originale della Crocifissione<\/strong>. Al primo piano ci sono anche la Sala del Capitolo con pregevoli stucchi.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>dal luned\u00ec al sabato dalle ore 9,00 alle 19,00 (ultimo ingresso ore 18,30)<\/li>\n<li>gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124659&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Piazza S. Domenico Maggiore, 8 &#8211; 80134 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0810083901[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Chiesa di Sant\u2019Aniello a Caponapoli<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<em><strong>il punto pi\u00f9 alto dell\u2019antica Neapolis greca<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]Da Piazza San Domenico Maggiore proseguiamo il tour salendo per Vico San Domenico Maggiore e, sbucati su Via dei Tribunali, continuiamo a salire su Via del Sole, che si trova adiacente a Piazzetta Miraglia. Giungeremo alla <strong>Chiesa di Sant\u2019Aniello a Caponapoli o Chiesa di Sant\u2019Agnello Maggiore o Santa Maria Intercede<\/strong>. \u00c8 molto importante perch\u00e9 vi sono conservati resti delle <strong>antichissime mura di Neapolis<\/strong> ed\u00a0 \u00e8 chiamata \u201ca Caponapoli\u201d perch\u00e9 sorgeva nel punto pi\u00f9 alto dell\u2019antica citt\u00e0. I greci utilizzarono questa zona per difendersi meglio dagli attacchi dal mare e vi si insediarono.<\/p>\n<p><strong>Sant\u2019Agnello \u00e8 compatrono di Napoli e secondo la tradizione \u00e8 sepolto proprio in questa chiesa<\/strong>, anche se non \u00e8 una notizia certa perch\u00e9 il suo corpo potrebbe trovarsi a Lucca. Fu vescovo di Napoli nel IV secolo d.C. e sembra che i suoi genitori fecero costruire una chiesetta per ringraziare la Vergine della nascita di un erede, intitolandola proprio Santa Maria Intercede. Nei secoli fu ampliata e ricostruita finch\u00e9 non <strong>fu completamente rifatta nel XVI secolo<\/strong> con alcuni interventi nei due secoli successivi. Nel \u2018900 fu colpita da sismi e guerre, quindi fu oggetti di nuovi restauri e, dopo un lungo periodo di chiusura, <strong>\u00e8 stata riaperta dopo importanti lavori nel 2011<\/strong>.<\/p>\n<p>All\u2019interno della chiesa, come detto, ci sono importanti resti di epoca greca che sono conservati sotto il pavimento e sono visibili attraverso una protezione in vetro. Ma ci sono anche <strong>testimonianze di era medievale, belle decorazioni e bassorilievi, nonch\u00e9 l\u2019altare maggiore del Cinquecento<\/strong> scolpito da Girolamo Santacroce. Sulle pareti si possono ammirare quadri dipinti dai maggiori artisti che soggiornarono a Napoli, tra cui <strong>Caracciolo, Stanzione, De Mura e Solimena<\/strong> che ha dipinto la \u201cMaddalena\u201d sull\u2019altare maggiore.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>Luned\u00ec dalle ore 17:00 alle ore 19:00<\/li>\n<li>Mercoled\u00ec dalle ore 17:00 alle ore 19:00<\/li>\n<li>Gioved\u00ec dalle ore 9:00 alle ore 12:30<\/li>\n<li>Venerd\u00ec dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00<\/li>\n<li>Domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:30 (solo la seconda e la quarta del mese)<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124663&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Vico S. Aniello a Caponapoli, 9 &#8211; 80138 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0810335712[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><!--COOKIE_POLICY_BEGIN--><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n\t\t<!-- Automatica da shortcode -->\n\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\n\t\t     style=\"display:block\"\n\t\t     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n\t\t     data-ad-slot=\"3793225850\"\n\t\t     data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\n\t\t<script>\n\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\t\t<\/script><!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Basilica di San Paolo Maggiore<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong><em>sui resti del Tempio romano dei Dioscuri<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]Scendendo su Via del Sole ci si ritrova su via dei Tribunali e, proseguendo, a sinistra ci si imbatte in un\u2019altra importante chiesa di Napoli, in Piazza San Gaetano. La <strong>Basilica di San Paolo Maggiore<\/strong> era <strong>un tempio<\/strong> in precedenza e lo si pu\u00f2 subito notare dalla presenza di <strong>due alte colonne di ordine corinzio<\/strong> sulla facciata principale con relativi architravi. Infatti, <strong>fu costruita sui resti del Tempio dei Dioscuri<\/strong>, un tempio romano probabilmente realizzato in concomitanza con la fondazione della citt\u00e0. Sulla facciata sono presenti anche le <strong>due statue di Pietro e Paolo<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima chiesa dedicata a San Paolo fu fatta costruire tra l\u2019VIII e il IX secolo, ma fu durante il \u2018500 che ci fu una grande ricostruzione con importanti lavori di abbellimento intervenuti nel \u2018600 e nel \u2018700. Anche questa chiesa <strong>fu gravemente danneggiata dalle bombe nel 1943 e durante i lavori di ristrutturazione emersero resti del tempio e di un cimitero<\/strong>. All\u2019interno la chiesa ha tre navate e sul soffitto, ancora danneggiato dalla guerra, si possono ammirare i <strong>bellissimi affreschi di Stazione con Pietro e Paolo<\/strong> e la vittoria dei napoletani sui Saraceni. Sulla sinistra della navata centrale c\u2019\u00e8 la statua dell&#8217;Angelo custode di Domenico Antonio Vaccaro, mentre le navate laterali contengono 8 cappelle con stucchi e affreschi e nella navata sinistra spicca il <strong>monumento funebre con il busto del matematico Nicola Fergola<\/strong>. Anche nel transetto ci sono pregevoli cappelle tra cui quella dedicata ai Santi Pietro e Paolo con importanti reliquiari.<\/p>\n<p>Infine, nel convento della chiesa ci sono <strong>due chiostri<\/strong>: il piccolo presenta colonne che appartenevano alla chiesa paleocristiana, mentre il chiostro grande oggi ospita l\u2019Archivio Notarile di Napoli.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>Dal luned\u00ec al sabato dalle ore 09:00 alle ore 17:30<\/li>\n<li>Domenica dalle ore 09:30 alle ore 13:30<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124667&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Piazza San Gaetano, 76 &#8211; 80138 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i> 081454048[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Basilica di San Lorenzo Maggiore<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]un viaggio nel tempo nella Neapolis Sotterrata[\/vc_column_text][vc_column_text]Uscendo dalla Basilica di San Paolo Maggiore vi troverete di fronte la <strong>Basilica di San Lorenzo Maggiore<\/strong>, voluta sempre da Carlo d\u2019Angi\u00f2, e anche sede del Museo dell\u2019Opera che include gli <strong>Scavi Archeologici della Neapolis Sotterrata<\/strong>. Anch\u2019essa \u00e8 un bell\u2019esempio della presenza di generi architettonici diversi che vanno dal <strong>gotico francese<\/strong>, di cui \u00e8 esempio l\u2019<strong>abside unico nel suo genere in Italia<\/strong>, al barocco seicentesco i cui elementi si possono notare sulla facciata del Sanfelice.<\/p>\n<p>La storia della Basilica \u00e8 stata ricca di avvenimenti importanti, tra cui spiccano <strong>l\u2019incontro tra Boccaccio e l\u2019amata Fiammetta, il soggiorno di Petrarca<\/strong> nel 1343 e l\u2019assalto alla torre usata come avamposto di artiglieria da Masaniello contro gli spagnoli.<\/p>\n<p><strong>Il portale in marmo \u00e8 gotico<\/strong> e ci sono ancora i battenti in legno del \u2018300 e sul lato destro della facciata barocca ci sono il convento ed il campanile del \u2018400. Sulla facciata si possono ammirare gli <strong>stemmi dei Sedili di Napoli<\/strong>, che rappresentavano una sorta di parlamenti dei vari rioni della citt\u00e0.<\/p>\n<p>All\u2019interno c\u2019\u00e8 <strong>una sola navata con 16 cappelle laterali<\/strong> dove domina il gotico con elementi in marmo bianco e rosa e che sono di propriet\u00e0 di importanti famiglie. Nella zona del transetto ci sono pregevoli affreschi del \u2018300, mentre l\u2019abside come detto \u00e8 unico in Italia. Infatti, \u00e8 in gotico francese con altissimi pilastri su cui poggiano arcate dietro cui c\u2019\u00e8 un corridoio (deambulatorio) con nove cappelle.<\/p>\n<p>Una menzione a parte meritano gli<strong> scavi archeologici sotto il convento<\/strong> che, grazie alla loro stratificazione, consentono di conoscere una parte della storia greco-romana della citt\u00e0. Infatti hanno strutture databili dal IV secolo a.C. al I secolo d.C. e hanno messo in luce <strong>l\u2019antico macellum, cio\u00e8 il mercato con le botteghe commerciali<\/strong>.<br \/>\nL\u2019ingresso alla chiesa \u00e8 gratuito, si paga l\u2019ingresso agli Scavi.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>9:30 &#8211; 17:30 (tutti i giorni)<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Prezzi degli Scavi:<\/h4>\n<ul>\n<li>9 \u20ac &#8211; Biglietto intero<\/li>\n<li>7 \u20ac &#8211; Artecard, Docenti Uiversitari e Over 65<\/li>\n<li>6 \u20ac &#8211; Under 18<\/li>\n<li>\u20ac 4 &#8211; Gruppi scolastici<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124672&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Piazza San Gaetano, 316 &#8211; 80138 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0812110860[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><!--COOKIE_POLICY_BEGIN--><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n\t\t<!-- Automatica da shortcode -->\n\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\n\t\t     style=\"display:block\"\n\t\t     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n\t\t     data-ad-slot=\"3793225850\"\n\t\t     data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\n\t\t<script>\n\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\t\t<\/script><!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Il Duomo di Napoli<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<em><strong>una storia millenaria sulle rovine dell\u2019ex Tempio di Apollo<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]Continuiamo il tour arrivando al <strong>Duomo,<\/strong> che si trova sull\u2019omonima via che incrocia via dei Tribunali. \u00c8 la cattedrale della citt\u00e0, una <strong>Basilica monumentale che ingloba altre due chiese<\/strong> che sorsero separatamente da essa. Si tratta della Basilica di Santa Restituta, a sua volta sorta <strong>sulle rovine del Tempio di Apollo<\/strong> che contiene il <strong>battistero paleocristiano pi\u00f9 antico in Occidente<\/strong>, e la <strong>Cappella del Tesoro di San Gennaro<\/strong> che custodisce le reliquie ed il sangue del patrono.<\/p>\n<p>Tre volte l\u2019anno avviene il famoso <strong>miracolo dello scioglimento del sangue<\/strong> di San Gennaro, ma la sua importanza \u00e8 anche artistica perch\u00e9 la struttura \u00e8 la stratificazione di diversi stili che vanno dal gotico del \u2018300 al neogotico dell\u2019800. Ci\u00f2 che si nota immediatamente \u00e8 la sua <strong>facciata gotica alta 50 metri con tre portali<\/strong> che nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti. L\u2019originale trecentesca \u00e8 andata ormai perduta ed \u00e8 stata ricostruita pi\u00f9 volte, definitivamente solo alla fine dell\u2019800.<\/p>\n<p>L\u2019interno \u00e8 diviso in tre navate ed \u00e8 importante fare caso alla presenza di<strong> antiche colonne romane<\/strong> che incorporano i fusti su cui poggiano gli archi. Il bellissimo soffitto a cassettoni della navata centrale \u00e8 intagliato e dorato e tutte le pareti ci sono <strong>decine di dipinti, tra cui quelli di Luca Giordano<\/strong>. Sulla controfacciata ci sono i <strong>sepolcri di Carlo d\u2019Angi\u00f2 I e Carlo Martello d\u2019Angi\u00f2<\/strong>, mentre le cappelle laterali sono dedicate ad importanti famiglie napoletane. Da una porta della navata sinistra si accede alla <strong>Basilica di Santa Restituta con il battistero di San Giovanni in Fonte arricchito da mosaici blu turchese e verde con parti in oro<\/strong>. Qui ci sono anche gli scavi archeologici con rari resti di epoca greca appartenenti al Tempio di Apollo, un tratto di un acquedotto romano e parti di pavimenti paleocristiani.<\/p>\n<p>Nel Duomo c\u2019\u00e8 la <strong>Reale Cappella del Tesoro<\/strong> con magistrali esempi della pittura barocca emiliana e custodisce le ampolle con il sangue di San Gennaro.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso al Duomo \u00e8 gratuito, mentre l\u2019accesso al Battistero \u00e8 a pagamento.<\/p>\n<h4>Orari del Duomo<\/h4>\n<ul>\n<li>Da luned\u00ec a sabato: 8.30 \u2013 12.30\/16.30 \u2013 19 | Domenica: 8.00 \u2013 13.30\/ 17.00 \u2013 19.30<\/li>\n<li>Scavi: da Luned\u00ec a Sabato. 8.00-12.30\/16.30-19.00 | Domenica 8.00-13-30\/17.00-19.30<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Orari dell&#8217;Area archeologica<\/h4>\n<ul>\n<li>giorni feriali 9 -12 \/ 16.30 &#8211; 19<\/li>\n<li>giorni festivi e prefestivi 9 &#8211; 12.30<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124680&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Via Duomo, 147 &#8211; 80138 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i> 081449097[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<em><strong>un unico complesso con inestimabili affreschi<br \/>\n<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]La <strong>chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia<\/strong> si trova a poca distanza dal Duomo e, insieme a <strong>Donnaregina Nuova<\/strong>, fa parte del <strong>Museo Diocesano<\/strong> di Napoli.<\/p>\n<p><strong>Donnaregina Vecchia conserva uno dei cicli di affreschi del XIV secolo tra i pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 importanti<\/strong> di Napoli ed \u00e8 una struttura davvero antica perch\u00e9 gi\u00e0 dal 780 occupava una zona della citt\u00e0 greco-romana. La Regina Giovanna II d\u2019Angi\u00f2, alla fine del 1300, commission\u00f2 importanti lavori di ristrutturazione e l\u2019ampliamento con la chiesa di Donnaregina Nuova avvenne nel XVII secolo. <strong>Le due chiese furono sperate nel periodo 1928-1934<\/strong> per far s\u00ec che tornassero in vista le strutture gotiche dell\u2019abside nascoste dalla struttura nuova.<\/p>\n<p>Donnaregina Vecchia accoglie il visitatore con il <strong>chiostro settecentesco \u201cdei Marmi\u201d<\/strong> che conduce all\u2019unica navata che arriva all\u2019abside con il coro delle monache che si sviluppa sopra il soffitto ribassato. Questa zona presenta un <strong>pavimento in cotto maiolicato<\/strong> espressione dell\u2019arte ceramica d\u2019et\u00e0 angioina e affreschi sia angioini sia del casato d\u2019Ungheria, di cui fa parte la Regina Maria che volle la costruzione del convento. La sovrana \u00e8 omaggiata dal <strong>magnifico monumento sepolcrale realizzato da Tino di Camaino<\/strong>. L\u2019elemento che rende unica la visita \u00e8 il<strong> ciclo di affreschi trecenteschi<\/strong> che si trova in una sala sul lato destro e che \u00e8 di attribuzione ignota.<\/p>\n<p>Alla<strong> Chiesa di Donnaregina Nuova<\/strong>, invece, si accede tramite una <strong>scala in marmo e piperno<\/strong> e l\u2019interno presenta una sola navata con 6 cappelle con marmi barocchi. La volta \u00e8 un tipico esempio di Barocco Napoletano e contiene grandi cicli di affreschi seicenteschi. Tra le maggiori opere d\u2019arte ci sono due<strong> grandi dipinti di Luca Giordano<\/strong> ai lati dell\u2019altare, sulle \u201cNozze di Cana\u201d e la \u201cMoltiplicazione dei pani e dei pesci\u201d, ma meritano una visita anche le <strong>pitture della scuola napoletana<\/strong> che si trovano nella sacrestia e nel comunichino. Infine, i due fantastici cori, a cui si accede tramite scale, conservano affreschi di Solimena e Luca Giordano.<\/p>\n<h4>Orari Donnaregina Vecchia e Nuova:<\/h4>\n<ul>\n<li>Luned\u00ec, Mercoled\u00ec, Gioved\u00ec, Venerd\u00ec, Sabato: 9.30 \u2014 16.30<\/li>\n<li>Domenica: 9.30 \u2014 14.00<\/li>\n<li>Chiuse il marted\u00ec<\/li>\n<li>Gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124684&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Largo Donnaregina, 1 &#8211; 80138 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0815571365[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><!--COOKIE_POLICY_BEGIN--><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n\t\t<!-- Automatica da shortcode -->\n\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\n\t\t     style=\"display:block\"\n\t\t     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n\t\t     data-ad-slot=\"3793225850\"\n\t\t     data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\n\t\t<script>\n\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\t\t<\/script><!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Chiesa di San Giovanni a Carbonara<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong><em>con il pi\u00f9 grande monumento funebre del meridione<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]Ritornando su via Duomo ed imboccando via Settembrini fino a via Carbonara si giunge alla <strong>chiesa di San Giovanni a Carbonara<\/strong>,<strong> una delle strutture rinascimentali pi\u00f9 importanti a Napoli<\/strong> grazie alle imponenti sculture cinquecentesche e alle pitture dello stesso periodo. La sua costruzione risale al 1339, ma il pi\u00f9 importante ampliamento \u00e8 dovuto a <strong>Re Ladislao<\/strong>, a cui sono dedicati il <strong>grande monumento funebre<\/strong> ed il parco adiacente. Fu anche un importante luogo di incontro culturale nel Rinascimento e vi si confrontarono tra loro uomini come Pontano e Sannazaro. Grazie all\u2019intervento della famiglia Caracciolo che la abbellirono con cappelle absidali, il chiostro monumentale, mentre i <strong>danni della Seconda Guerre Mondiale ne eliminarono alcune aggiunte ottocentesche<\/strong>.<\/p>\n<p>Vi si accede tramite lo <strong>scalone monumentale in piperno del Sanfelice<\/strong> e dalla facciata si pu\u00f2 notare come la chiesa sia la <strong>sovrapposizione di pi\u00f9 strutture<\/strong>: S. Giovanni, la cinquecentesca cappella Seripando e la chiesa della Consolazione a Carbonara, tutte strutture con accessi separati. Una volta all\u2019interno si \u00e8 immediatamente catturati dall\u2019enorme<strong> monumento funebre dedicato a Re Laidslao<\/strong>, in <strong>stile gotico ed uno dei pi\u00f9 grandi del \u2018400 in meridione<\/strong>. Domina l\u2019ambiente e rappresenta, nei 4 livelli, il Re giacente, il Re a Cavallo e Ladislao e la sorella Giovanna in trono. Altri elementi degni di nota sono la <strong>Cappella Caracciolo del Sole<\/strong> con i sepolcri della famiglia in stile rinascimentale con il bel pavimento maiolicato e la cappella Caracciolo di Vico, uno dei primi esempi di Rinascimento romano.<\/p>\n<p>Alle spalle della Chiesa, infine, si trovano il c<strong>onvento ed i chiostri di Ladislao, della Porteria e il Nuovo<\/strong>, che oggi hanno usi diversi da quelli conventuali.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>luned\u00ec 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>marted\u00ec 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>mercoled\u00ec 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>gioved\u00ec 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>venerd\u00ec 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>sabato 8-12, 16.30-20.30<\/li>\n<li>domenica 8-14<\/li>\n<li>gli orari possono subire variazioni<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124690&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> via Emanuele de Feo, 60 \u2013 80134 Napoli[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Chiesa di Sant\u2019Eligio Maggiore<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<em><strong>l\u2019eleganza della pi\u00f9 antica chiesa angioina a Napoli<\/strong><\/em>[\/vc_column_text][vc_column_text]Proseguendo su via Carbonara e arrivando su via Pietro Colletta si giunge alla <strong>Chiesa di Sant\u2019Eligio Maggiore<\/strong>, non lontano da Piazza Mercato. Ci\u00f2 che la contraddistingue al primo impatto \u00e8 il<strong> grande arco con l\u2019orologio costruito nel XV secolo<\/strong> che la collega ad un palazzo vicino. Fu costruita nel 1270 ed \u00e8 la pi\u00f9 antica di epoca angioina in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Durante il XVI secolo fu costruito anche l\u2019<strong>Educandato Femminile<\/strong> per istruire le ragazze al servizio infermieristico e, nello stesso periodo, furono fatti i primi interventi di ristrutturazione. Vari lavori furono ripetuti fino alla prima met\u00e0 dell\u2019800 e ne modificarono l\u2019architettura gotica. Dopo i danni di un pesante<strong> bombardamento del 1943<\/strong> ci fu un <strong>restauro che riport\u00f2 alla luce le originali linee gotiche<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>All\u2019arco con orologio \u00e8 legata una leggenda<\/strong> sulle due figure inserite sotto la sua cornice: Irene Malabri e Antonio Caracciolo. Si narra che il nobiluomo, innamorato della donna che non lo contraccambiava,<strong> fece condannare ingiustamente suo padre<\/strong> chiedendo, in cambio della sua liberazione, la mano della ragazza. Per ottenere giustizia, la famiglia di Irene chiesa al re Ferdinando II d\u2019Aragona di condannare a morte il Caracciolo, dopo averlo fatto sposare forzatamente con la fanciulla per fornirle la dote.<\/p>\n<p>L\u2019ingresso non si trova pi\u00f9 nel portale principale, ma in quello laterale in stile gotico francese.<strong> L\u2019interno \u00e8 in tufo giallo e strati di piperno grigio<\/strong>, \u00e8 diviso in tre navate con cappelle laterali e ricco di opere d\u2019arte tra cui spicca dipinto di Cornelis Smet che \u00e8 una <strong>copia del Giudizio Universale di Michelangelo<\/strong>. Nella Sala Sant\u2019Eligio, un tempo usata dai sovrani per le feste popolari ci sono affreschi e tele con le Storie della Gerusalemme Liberata. Della chiesa fanno parte anche due chiostri<strong>,<\/strong> di cui uno con una fontana in piperno seicentesco.<\/p>\n<h4>Orari:<\/h4>\n<ul>\n<li>dal luned\u00ec al sabato 8:30-13:00<\/li>\n<li>domenica 9:00-13:30<\/li>\n<li>gli orari potrebbero variare<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124696&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Via San\u2019t Eligio, 4 &#8211; 80133 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>0815538429[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]<center><div><!--COOKIE_POLICY_BEGIN--><script async src=\"\/\/pagead2.googlesyndication.com\/pagead\/js\/adsbygoogle.js\"><\/script>\n\t\t<!-- Automatica da shortcode -->\n\t\t<ins class=\"adsbygoogle\"\n\t\t     style=\"display:block\"\n\t\t     data-ad-client=\"ca-pub-8485528666418665\"\n\t\t     data-ad-slot=\"3793225850\"\n\t\t     data-ad-format=\"auto\"><\/ins>\n\t\t<script>\n\t\t(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});\n\t\t<\/script><!--COOKIE_POLICY_END--><\/div><\/center>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row el_class=&#8221;riga_default&#8221;][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<h3>Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore<\/h3>\n<p>[\/vc_column_text][vc_column_text]<strong><em>devozione, miracoli e tradizioni<\/em><\/strong>[\/vc_column_text][vc_column_text]La <strong>Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore<\/strong> \u00e8 raggiungibile dirigendosi su via Marina e proseguendo per pochi minuti fino a Piazza del Carmine. Eretta nel XIII secolo, \u00e8 <strong>una delle pi\u00f9 grandi di Napoli ed un esempio unico del Barocco Napoletano<\/strong>.<\/p>\n<p>La Chiesa del Carmine \u00e8 da visitare per numerosi motivi, uno dei quali \u00e8 l\u2019<strong>icona della famosa Madonna Bruna<\/strong>, chiamata cos\u00ec per il colore scuro della sua pelle. Si narra che fu portata dalla Palestina da alcuni<strong> monaci che fuggivano dalle persecuzioni saracene<\/strong>, anche se in realt\u00e0 sembra essere l\u2019opera di un autore di scuola toscana del XIII secolo. Nella Chiesa c\u2019\u00e8 anche il <strong>monumento funebre di Corradino di Svevia<\/strong>, con i suoi resti mortali, erede della casata degli Hohenstaufen, sconfitto e decapitato da Carlo d\u2019Angi\u00f2.<\/p>\n<p>Un altro elemento che caratterizza la chiesa \u00e8 il cosiddetto <strong>Crocifisso Miracoloso<\/strong> che il 26 dicembre di ogni anno, per 8 giorni, viene svelato al pubblico. Secondo la tradizione, durante la battaglia tra Angioini e Aragonesi nel 1439, <strong>una palla di cannone aragonese sfond\u00f2 la chiesa<\/strong> in direzione del crocifisso che abbass\u00f2 il capo per evitare il colpo e, successivamente in segno di perdono per il gesto, re Alfonso fece costruire un tabernacolo inaugurato proprio il 26 dicembre del 1459. Infine, all\u2019interno ci sono varie lapidi che ricordano i <strong>luoghi della chiesa in cui fu prima ucciso e poi sepolto Masaniello<\/strong>.<\/p>\n<p>La facciata attuale \u00e8 del 1766, mentre il <strong>campanile<\/strong> pi\u00f9 volte danneggiato ha assunto l\u2019aspetto che vediamo oggi nella prima met\u00e0 del XVII secolo. \u00c8<strong> il pi\u00f9 alto di Napoli con i suoi 75 metri<\/strong> e ogni anno, il 15 luglio, <strong>viene \u201cincendiato\u201d con fuochi d\u2019artificio<\/strong> in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.<br \/>\nL\u2019interno, in origine in stile gotico, fu completamente sostituito dal Barocco Napoletano nella seconda met\u00e0 del \u2018700 ed \u00e8 ricco di marmi policromi con un\u2019ampia navata ed un bellissimo soffitto a cassettoni. Nelle 12 cappelle ci sono numerosi <strong>dipinti, altari e tele<\/strong>, mentre sulla porta di ingresso c\u2019\u00e8 il <strong>monumentale organo con 4800 canne<\/strong>.<\/p>\n<h4>Orari del santuario<\/h4>\n<ul>\n<li>Mattina: ore 6.30<\/li>\n<li>Pomeriggio: ore 16.30<\/li>\n<li>Gli orari potrebbero variare.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Chiusura del santuario<\/h4>\n<ul>\n<li>Nei giorni feriali: ore 12.30<\/li>\n<li>Mercoled\u00ec, domenica e festivi: dopo l\u2019ultima celebrazione<\/li>\n<li>Gli orari potrebbero variare<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;124703&#8243; img_size=&#8221;920&#215;450&#8243; el_class=&#8221; immagine_post&#8221;][vc_column_text el_class=&#8221;box_informativo_food&#8221;]<strong><i class=\"fa fa-map-marker\"><\/i>Indirizzo:<\/strong> Piazza del Carmine, 2 &#8211; 80142 Napoli <i class=\"fa fa-phone\"><\/i>081201196 \u2013 081200605 \u2013 081201942 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