La pizza è patrimonio Unesco: l'arte del pizzaiuolo napoletano riceve il prestigioso riconoscimento

Pubblicato 
giovedì, 07/12/2017
Di
Fabiana Bianchi
Pizzaiolo che prepara la pizza napoletana

L'arte del pizzaiuolo napoletano diventa finalmente patrimonio Unesco e la pizza è un'identità gastronomica sempre più tutelata!

Dopo una lunga attesa ed otto anni di negoziati, finalmente la pizza napoletana è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell'Umanità dall'Unesco. Nello specifico, ad avere questo importante riconoscimento è l'arte dei pizzaiuoli napoletani che, con i loro gesti, le loro ritualità e l'indiscutibile talento nel maneggiare gli impasti rendono unico questo prodotto che dà ancora più rilievo all'identità enogastronomica italiana nel mondo.

Ad annunciare questa bellissima notizia è stato su Twitter il Ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, seguito dal tweet di Dario Franceschini, Ministro per i Beni Culturali. Si tratta di un riconoscimento che arriva dalla Corea del Sud, da Jeju, con il voto unanime del Comitato di governo dell'Unesco per l'unica candidatura italiana.

Così l'Unesco ha inserito la pizza nella lista dei patrimoni culturali intangibili dell’umanità e si tratta del nono bene Tutelato in Campania, ma del 58esimo in Italia.

La decisione dell'Unesco: il riconoscimento dell'Arte del Pizzaiuolo Napoletano

La motivazione che ha spinto il comitato ad inserire la pizza e l'arte del pizzaiuolo in questa prestigiosa lista, da quanto si legge nella decisione finale è "il know-how culinario legato alla produzione della pizza, che comprende gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l'impasto della pizza, esibirsi e condividere che è un indiscutibile patrimonio culturale".

L'Unesco premia l'arte del pizzaiolo napoletano

Clicca sulla locandina per ingrandirla

Un lavoro lungo 8 anni: le tante candidature

Un lungo iter, iniziato nel 2009, che finalmente premia i tanti sforzi profusi per ottenere il riconoscimento. Infatti, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali aveva iniziato a scrivere il dossier per la candidatura nel 2009, mentre nel 2015 la Commissione Nazionale Italiana Unesco aveva presentato la candidatura ufficiale, ritentando anche il 4 marzo 2016. Solo allora il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha deciso di candidare nuovamente nel 2017  l'Arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani nella Lista dei Patrimoni immateriali dell’Umanità dell’Unesco.

Una nuova vittoria che rafforza maggiormente la nostra cultura nel mondo e che rende omaggio ad un prodotto gastronomico, la pizza, che non solo è amata dai napoletani e dagli italiani, ma che sempre più nel mondo viene consumata da golosi ed appassionati. È il caso, ad esempio, degli americani che ne consumano ogni anno 13 chili, seguiti proprio dagli italiani con 7,6 chili.

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