Julia Elle si confessa. La verità dietro la storia di Paolo Peone. L’intervista

Julia Elle su Instagram sul profilo Disperatamente Mamma

Julia Elle, influencer e madre di tre figli, ha raggiunto la notorietà grazie ai cinque libri editi da Mondadori e al progetto Disperatamente mamma”. Il suo successo, con un fatturato di 400.000 euro, è ora messo in discussione, in seguito alle affermazioni dell’ex compagno Paolo Paone che accusa Julia di aver costruito una narrazione totalmente infondata.

Paone sostiene, inoltre, che il secondo figlio dell’influencer non sia suo e che gli venga impedito di vedere la figlia in comune. In risposta a queste accuse, Julia ha pubblicato un video in cui afferma di aver subito violenze da parte di Paone, incluso un episodio in cui le avrebbe puntato un coltello alla gola, ma i suoi follower non sembrano crederle.

Le parole di Julia Elle al Corriere della Sera

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Julia si difende esibendo messaggi di Paone su WhatsApp, nei quali le scrive frasi come “Mu*r*”, “megera di merda” e “me la pagherai”. L’avvocata Annamaria Bernardini de Pace spinge Julia a raccontare la sua verità, mentre è in corso un’azione legale riguardante l’affido della bambina.

Le violenze denunciate da Julia

Julia racconta di aver incontrato Paolo nel 2013, e che dopo essere rimasta incinta, lui le chiese di interrompere la gravidanza. Julia si oppose e i due andarono a convivere, ma sostiene che la violenza sia aumentata progressivamente. Un episodio emblematico riguarda un momento in cui Julia era incinta e svenne a causa del caldo; si risvegliò trovando Paolo che le sferrava un calcio.

Ero incinta, era estate, faceva caldissimo, stavo avendo un calo di pressione. Il mio cane, Honey, ha fatto un bisogno in giardino, Paolo si mette a urlare: pulisci immediatamente. Io dico: non mi sento bene, dammi un attimo. Mi sono alzata, sono svenuta. Mi sono svegliata con lui che mi dava un calcio. Dopo, sono andata al pronto soccorso. Dicevo: non sento più il bambino, non lo sento. Ma non ho detto cos’era successo. Dopo le botte, lui poi chiedeva sempre scusa, ma diceva che ero sbagliata io, che se avessi smesso di fare cose che lo facevano arrabbiare, lui sarebbe stato diverso. E io gli credevo.

La relazione con Paolo e la fuga

Julia afferma di aver deciso di lasciare Paolo nel marzo 2016, ma di essere costretta a rimanere a casa sua poiché non aveva i mezzi economici per andarsene. In seguito, conobbe l’uomo con cui ha avuto il secondo figlio, che inizialmente sembrava volersi prendere cura di loro, ma poi si tirò indietro, così Julia ritornò con Paolo. La fuga definitiva avvenne nell’estate del 2017, quando Paolo avrebbe minacciato di ucciderla puntandole un coltello alla gola.

Paolo ha scatenato una campagna denigratoria contro di me. Ha sempre minacciato di rovinarmi, distruggermi. Lucarelli rappresentata dall’ex socio e migliore amico di Paolo, Francesco Facchinetti, per cui, se hanno creduto a Paolo, ci sta.

Spero che, leggendo questa intervista, cambino idea. Intanto, il mio penalista ha denunciato Paolo e alcune persone a lui vicine per bullismo. Comunque, il centro antiviolenza è il Cadmi di Milano. Mi diedero il numero due persone che collaboravano proprio con quell’agenzia. Era il 2015, avevano dormito per un paio di giorni da noi: mi hanno portata al bar e mi hanno dato il numero. La prima cosa che ho pensato è stata: come lo avete capito? Paolo, davanti a loro, non era stato violento fisicamente, ma evidentemente, aveva fatto cose che io tolleravo e che, viste da fuori, erano intollerabili.

Ma prima di arrivare a questo punto, non aveva una famiglia a cui chiedere aiuto?
Mia madre ha dei problemi suoi di cui occuparsi. Mio padre è morto quando avevo 11 anni, anche se sul web c’è chi ha detto che non è vero.

Mio padre, questo sì, è l’altra bugia del mio primo libro: ho creato un papà che commuove anche me. Solo adesso, con l’aiuto della psicologa, ho capito che tanta violenza mi sembrava normale perché l’avevo vista in casa da bambina: mamma non poteva neanche uscire senza il permesso di mio padre.

Io, poi, da grande, ho avuto solo fidanzati o molti assenti o ruvidi, poco affettuosi. Pensavo che gli uomini fossero così. Nei primi mesi con Riccardo, ho pensato che fosse un extraterrestre per il rispetto con cui mi trattava, la cura che aveva verso di me e verso i miei figli.

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Scritto da Andrea Navarro
Fonte immagine: profilo instagram @disperatamentemamma
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