Piazza del Plebiscito sarà trasformata in vetrina delle eccellenze di Napoli

Mar 2014

Visione notturna di Piazza del Plebiscito a Napoli

In Piazza del Plebiscito torneranno le installazioni artistiche, gli eventi ed i concerti, oltre ai tavolini dei bar e nuove attività commerciali

Svolta in piazza del Plebiscito, uno dei “simboli” di Napoli diventato ingiustamente luogo degradato ed abbandonato, nonostante l’evidente bellezza architettonica degli edifici che la circondano.

In futuro, invece, piazza del Plebiscito sarà completamente trasformata, ed accoglierà al suo interno tavolini di bar e ristoranti per fare suggestivi aperitivi, installazioni artistiche e mostre, ed il gran ritorno eventi teatrali e musicali interrotti lo scorso anno per decisione della soprintendenza, alla quale il sindaco De Magistris si è continuamente opposto. Infatti, per la prima volta, lo scorso Capodanno non si è festeggiato nella piazza più celebre di Napoli, e fu annullato anche il tradizionale evento Showcolate.

Entro giugno sarà pubblicato un bando per l’affidamento dei locali e del porticato della chiesa di san Francesco di Paola a privati che potranno trasformarli in esercizi commerciali a tutti gli effetti, “riempendo di vita” in tal modo gli spazi vuoti ed inutilizzati della piazza.

Foto di piazza del Plebiscito a Napoli di giorno, chiesa di San Francesco di Paola e colonnato

E’ l’assessore Carmine Piscopo a dare la notizia della “rivoluzione” che vivrà la piazza:

“La manifestazione di interesse coinvolgerà la città, servono progetti di qualità come giustamente ci chiede la Sovrintendenza. L’idea è quella di fare della piazza del Plebiscito la vetrina di tutte le eccellenze della città, e poi i tavolini anche dentro la piazza stessa. Per riempire di contenuti e vita gli spazi pubblici. Per il sotto stiamo parlando e trattando con il Demanio, servono anche lì, è chiaro, attrezzature commerciali. Il clima al tavolo è di grande collaborazione e di serenità”

Inoltre sarà valorizzato anche l’ipogeo sottostante la piazza, che sarà finalmente aperto al pubblico e collegato con la Napoli sotterranea dei Decumani e con il Tunnel Borbonico, un progetto di cui si sta verificando il percorso e che vedrà molto impegnata la Soprintendenza.

Insomma ciò che il Comune di Napoli ha in mente è un’idea affascinante che si spera si possa realizzare: un itinerario di accoglienza turistica costante che colleghi piazza del Plebiscito al Lungomare (tra baretti, ristoranti ed attività commerciali) ed alla Napoli “di sotto” fatta di reperti archeologici e di storia.

Orgoglioso il sindaco De Magistris che ha espresso il suo entusiasmo con queste parole:

“C’è molta soddisfazione per l’intesa, sarà pubblicata a breve una manifestazione di interessi per affidare anche gli spazi del colonnato. Non solo passaggio pedonale, non solo concerti ed eventi più importanti, ma anche attività quotidiane che abbiano una rilevanza economico-commerciale e turistico-culturale. Per quanto riguarda l’ipogeo stiamo lavorando alla verifica della fattibilità di una connessione fra gli spazi dell’ipogeo con il tunnel borbonico”

L’obiettivo e far diventare piazza del Plebiscito a Napoli come piazza San Marco a Venezia, sempre ricca di vita, di attività artistiche e culturali di ogni tipo. Un luogo luminoso e coinvolgente, dove cittadini e turisti possano trascorrere qualche ora seduti ad un tavolino, ad osservare le vetrine dei negozi, o semplicemente ad ammirare le bellezze architettoniche di cui questa piazza si circonda e che vanno assolutamente valorizzati, non condannati al buio e all’abbandono da parte della città.


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