Napoli, Scampia: esposto striscione contro Saviano

Gen 2013

Continuano le polemiche dopo la lettera di critiche che lo scrittore Saviano ha scritto al sindaco De Magistris. A Scampia, infatti, è stato esposto uno striscione con la scritta “Scampia-moci da Saviano” e l’iniziativa è stata presa da Alfredo Giacometti, componente del Movimento lavoratori italiani, in occasione dell’incontro della Muncipalità di Scampia per discutere il no alle riprese di Gomorra due.

Istantanea è stata la reazione di alcune associazioni del territorio, quali Resistenza anticamorra e Rete commons, che hanno abbandonato l’assemblea e hanno dichiarato inaccettabile un comportamento del genere dato che il vero problema di Scampia non è Saviano, ma la camorra.

“Perchè non hanno scritto scampiamoci dalla camorra? Possibile che qualcuno pensa che il problema di Scampia sia Saviano?”. Anche per lo scrittore Mario Gelardi, co-autore con Saviano dello spettacolo Gomorra, si tratta di u gesto “patetico e triste”.

Per il regista, inoltre,  “attaccando un simbolo dell’antimafia si rischia di fare il gioco della mafia, che lo si voglia o meno. Perchè poi le telecamere della fiction ‘Gomorra’ non dovrebbero entrare a Scampia? Forse perchè la produzione non vuole pagare nessuno? Sappiamo bene che per girare in certe zone di Napoli bisogna pagare. E sappiamo bene anche chi bisogna pagare. La cosa fu denunciata a suo tempo da Lina Wertmuller e magari qualche sospetto aleggia anche sul film di Matteo Garrone “Gomorra”.

striscione anti-saviano a Scampia

Si inserisce nel coro anche l’attore Ivan Castiglione, interprete di Saviano nello spettacolo “Gomorra”: anche per lui lo striscione non è giustificato e si domanda di cosa ha paura la gente che lo ha esposto. Parlare di Scampia è necessario, bisogna parlare di ciò che non va, continua, e Saviano non è tra quelli che strumentalizzano la questione.

“Se l’immagine è negativa, la colpa non è di chi racconta una certa realtà, ma di chi la crea. E una volta che questa realtà esiste, è giusto raccontarla. Insomma la colpa  è di chi spaccia e uccide, non di Saviano che lo racconta”, ha concluso lo scrittore Maurizio De Giovanni.

 

Fonte foto: Repubblica.it


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