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Le migliori opere da vedere a Napoli

Atlante Farnese al Museo Archeologico di Napoli


Opere, quadri, statue, sculture e gioielli di Napoli da vedere assolutamente durante una vacanza in città.

Napoli non è solamente un museo a cielo aperto impreziosito da un panorama senza eguali, ma è anche una città ricca di musei, palazzi e chiese che custodiscono opere, quadri e statue dall’elevato valore artistico e storico.

Tra le più importanti è d’obbligo citare i tre quadri di Caravaggio, segno indelebile del passaggio dell’artista in città, il Cristo Velato circondato dalla leggenda, l’inestimabile Mitra di San Gennaro e la modernità di Andy Warhol.

Sono le perle impossibili da perdere durante una vacanza a Napoli e che ben sintetizzano la cultura, l’arte ed il fascino della millenaria storia della città.

La flagellazione di Cristo

È uno dei dipinti di maggiore valore del Museo di Capodimonte, realizzato da Caravaggio tra il 1607 e il 1608 ed è una delle tele più grandi dell’ultimo periodo di vita del pittore, trascorso a Napoli.

Raffigura il Cristo legato ad una colonna circondato da tre torturatori, nel momento immediatamente precedente alla flagellazione. I gesti degli aguzzini sono lenti e precisi e tutte le figure sono bloccate nel momento di massima tensione, su uno sfondo scuro tipico dello stile del Caravaggio.

È proprio l’uso magistrale della luce a rendere l’opera un capolavoro, insieme alla resa naturalistica e ai colori sobri.

Dove si trova: Museo di CapodimonteIndirizzo:via Miano 2 – 80131 Napoli

Le 7 opere di Misericordia

Dipinto tra il 1606 ed il 1607, si trova presso il Pio Monte della Misericordia e rappresenta le sette Opere di Misericordia corporali.

È un dipinto molto articolato che raggruppa numerosi personaggi e quasi sembra essere ambientato in un vicolo di Napoli. Nella parte alta c’è la Madonna con il Bambino che osserva ciò che si svolge al di sotto, una scena in cui i protagonisti sono divisi in piccoli gruppi, ognuno dei quali rappresenta una delle opere di misericordia.

Si possono anche scorgere dettagli di elevata fattura come una goccia di latte su una barba e l’ombra degli angeli.

Dove si trova: Pio Monte della MisericordiaIndirizzo: Via dei Tribunali, 253 – 80139 Napoli

Il Martirio di Sant’Orsola

Conservato nel Palazzo Zevallos Stigliano, è l’ultimo dipinto realizzato da Caravaggio, poco prima della sua morte, avvenuta nel 1610. Allontanandosi dall’iconografia classica di Sant’Orsola, sempre raffigurata con i simboli del martirio e circondata da vergini, Caravaggio immortala la Santa nel momento in cui viene trafitta dalla freccia di Attila, da lei rifiutato.

Anche in questa tela c’è un complesso gioco di luci ed ombre e Caravaggio ha rappresentato se stesso nel volto di un barbaro che accorre ad aiutarla, sofferente come se anche’egli fosse stato trafitto. Un’opera estrema e drammatica dall’elevato valore artistico.

Dove si trova: Palazzo Zevallos StiglianoIndirizzo: via Toledo 185 – 80132 Napoli

Ercole Farnese

L’Ercole Farnese è una monumentale scultura in marmo di epoca ellenistica, riproduzione di una perduta scultura in bronzo, si trova nel Museo Archeologico Nazionale. Fa parte della Collezione Farnese ed è stata ritrovata nelle Terme di Caracalla a Roma nel 1546, per poi arrivare a Napoli nel 1787 grazie a Carlo di Borbone.

La statua, nella sua imponenza, raffigura l’affermazione del coraggio dell’uomo sulla gelosia degli dei, un valore ben rappresentato da Ercole, figlio di Zeus. Nello specifico, l’eroe, stanco dopo le sue leggendarie fatiche, riposa poggiandosi alla clava.

Dove si trova: Museo Archeologico NazionaleIndirizzo: Piazza Museo 19 – 80135 Napoli

Atlante Farnese

L’Atlante Farnese si trova nel Museo Archeologico, nel bellissimo Salone della Meridiana, è di età ellenistica, ma quasi sicuramente una copia di un’originale ormai perduto. È una scultura molto imponente che raffigura Atlante intento a reggere il Globo terrestre sulle spalle.

Sul suo mappamondo è riprodotta la più antica e completa raffigurazione della sfera celeste, con le costellazioni rappresentate come si potevano osservare nel 129 a.C. e catalogate in un volume da Ipparco da Nicea che ispirò l’autore della statua. L’espressione affaticata di Atlante e la muscolatura in evidenza rendono l’opera molto significativa.

Dove si trova: Museo Archeologico NazionaleIndirizzo: Piazza Museo 19 – 80135 Napoli

Cristo Velato

Il Cristo Velato è una statua in marmo situata nella Cappella Sansevero e realizzata da Giuseppe Sanmartino nel 1753. È considerata tra le più importanti sculture in marmo della storia.

La sua particolarità è nel velo che ricopre il volto di Cristo, realizzato dallo stesso blocco della statua e perfettamente aderente al viso. Sanmartino riuscì, così, a trasmettere la sofferenza di Gesù prima della Crocifissione. Secondo una leggenda, il committente e alchimista Raimondo di Sangro insegnò allo scultore come calcificare un tessuto e per secoli si è creduto si trattasse di una magia di marmorizzazione.

Dove si trova: Cappella SanseveroIndirizzo: Via Francesco De Sanctis 19/21 – 80134 Napoli

Vesuvius

Conservata nella sezione di Arte Contemporanea del Museo di Capodimonte, la tela è un omaggio che l’artista pop statunitense Andy Warhol volle dedicare ad uno dei simboli più rappresentativi della nostra città. L’opera, infatti, raffigura il Vesuvio in eruzione e fu realizzata nel 1985 proprio in occasione della mostra “Vesuvius by Warhol”, grazie alla collaborazione con il gallerista partenopeo Lucio Amelio, a cui si deve il merito di aver portato l’artista americano in città.

In perfetto stile pop, l’immagine del vulcano è riprodotta con colori sgargianti e poco realistici e si tratta di una delle tante opere che Napoli ispirò a Warhol.

Dove si trova: Museo di CapodimonteIndirizzo: via Miano 2 – 80131 Napoli

Tavola Strozzi

È un dipinto del 1472, di autore ignoto, situato nel Museo della Certosa di San Martino. Rappresenta una veduta di Napoli durante il periodo aragonese, una delle immagini più antiche della città. L’opera raffigura il rientro della flotta aragonese dopo la vittoria al largo di Ischia contro Giovanni d’Angiò, pretendente al trono.

La veduta di Napoli è dal mare con in primo piano il molo e si possono notare il Maschio Angioino, il Castelcarmine, alcune chiese ed edifici. Ha un valore storico incalcolabile ed è la più bella rappresentazione urbana del XV secolo, con la città circondata da mura e tutta sviluppata ad est.

Dove si trova: Museo della Certosa di San MartinoIndirizzo: Largo S. Martino 5 – 80129 Napoli

Battistero del Duomo

Il Battistero di San Giovanni in Fonte, nel Duomo, è di epoca paleocristiana, probabilmente del IV secolo, ed è il più antico d’occidente. Si trova nella vecchia cattedrale, la Basilica di Santa Restituta, oggi collegata alla Cappella attuale.

È costituito dalla sala battesimale e da un portico rettangolare con quattro colonne, coperto da una volta bassa. Questa era ricoperta da bellissimi mosaici, di cui oggi si può ammirare una buona porzione, in blu e turchese. Rappresentano un cielo con stelle d’oro, bianche e blu con il monogramma di Cristo e ci sono decorazioni con rami, uccelli ed un pregiato drappo blu.

Dove si trova: DuomoIndirizzo: via Duomo 147- 80138 Napoli

Mitra e Collana di S.Gennaro

La Mitra Gemmata di San Gennaro è il gioiello di punta di tutta la collezione del Tesoro custodito nel Museo dedicato al patrono di Napoli. È un capolavoro inestimabile realizzato nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia della Scuola napoletana ed è composto da circa 3700 tra rubini, smeraldi e brillanti. Non di minor valore è la Collana del Santo, la cui realizzazione iniziò del 1679 e che è composta da 13 maglie in oro massiccio con croci tempestate di smeraldi e zaffiri. Sono solo una piccola parte, anche se la più rilevante, di tutto il Tesoro che è considerato il più prezioso al mondo, anche più di quello della Regina Elisabetta d’Inghilterra.

Dove si trova: Museo del Tesoro di San GennaroIndirizzo: via Duomo 149- 80138 Napoli

Madonna con Bambino e due angeli

La Madonna col Bambino e due angeli è un importante dipinto di Sandro Botticelli nel Museo di Capodimonte, datato 1468-1469. Raffigura la classica immagine di Maria con Gesù Bambino con lo sfondo di un paesaggio roccioso.

I personaggi hanno un tono serio e pensieroso, soprattutto i due angioletti, e la profondità dei loro stati d’animo è accentuata dal paesaggio stesso, che qui non ha più solo funzione decorativa. Quest’opera racchiude molti elementi tipici dell’arte di Botticelli, sia nella composizione prospettica sia nell’uso dei chiaroscuri.

Dove si trova: Museo di CapodimonteIndirizzo: via Miano 2 – 80131 Napoli