Matrimonio gay in Campania: celebrato il primo patto d'amore tra omosessuali

Giu 2013

Il matrimonio gay in Campania non sarà realtà imminente, ma qualcosa che più di qualsiasi altra gli si avvicina ha avuto luogo nelle scorse ore, con un patto d’amore che due ragazzi napoletani si sono scambiati in presenza di Aniello D’Angelo, ex diacono della frazione di Palinuro del Comune di Centola e fondatore della Chiesa Cristiana Ecumenica, Cattolica, Apostolica.

L’ente di culto, nato nel settembre dello scorso anno, riunisce al proprio cospetto fedeli separati, divorziati ed omosessuali, garantendo asilo religioso a coloro che vengono, di fatto, emarginati e tagliati fuori dalla realtà della Chiesa Cattolica Romana.

Protagonisti della storia due uomini partenopei di 40 e 39 anni, che si son detti sì scambiandosi le fedi nuziali nella loro abitazione, davanti ad una cerchia ristretta di amici e parenti. L’ex diacono ha celebrato con grande onore il piccolo rito, che ricordiamo non avere alcun riconoscimento legale pur rappresentando un notevole passo in avanti verso l’accettazione da parte della comunità collettiva del matrimonio gay.

Matrimonio gay Campania

Il D’Angelo nutre in silenzio la speranza che quanti vivono ai margini della vita ecclesiale possano finalmente sentirsi accolti e ben voluti secondo il comando e l’esempio di Gesù, venuto al mondo non per condannare, ma per abbracciare tutti quelli disposti a seguirlo ed a vivere secondo i buoni sentimenti, nella propria condizione identitaria.


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