Libreria Guida Portalba: le proposte di Regione e Comune per salvarla

Ott 2013

Libreria Guida Portalba con insegna coperta

Comune e Regione si muovono per salvare la libreria Guida Portalba dalla chiusura con le prime proposte

Dopo gli appelli, le petizioni ed il flash mob, organizzati dai cittadini e da alcune personalità celebri del mondo partenopeo, arrivano le prime proposte da parte delle istituzioni per salvare la storica libreria Guida Portalba dalla chiusura.

Il vicepresidente della Regione Guido Trombetti ha lanciato anche lui un appello per evitare che un simbolo della cultura a Napoli chiuda battenti a causa della crisi economica, in nome di ciò che ha rappresentato la Saletta Rossa della libreria Guida per la città nel passato: “Mi auguro che Mario Guida riesca a superare questo momento difficile, ma in ogni caso non può essere spenta la luce della Saletta rossa, un faro illuminato nei decenni dai più alti esempi della nostra cultura, una sala in cui tra i tanti è stato anche Alberto Moravia”.

Anche da parte del Comune arrivano proposte per salvaguardare il patrimonio culturale ed i locali storici della città, ed il sindaco De Magistris ha annunciato provvedimenti atti a tutelare le piccole botteghe storiche che contribuiscono a definire l’identità di Napoli, soprattutto per evitare che al loro posto possano aprire attività frutto di riciclaggio di denaro sporco, dal momento che “dove c’è crisi sono le mafie ad avere liquidità“:

“È pronta una delibera per la tutela delle botteghe storiche di Napoli, che vale anche per la libreria Guida a Port’Alba. Di questo problema dovrebbero occuparsene soprattutto altri enti, ma sono stato abituato a farmi carico quando ci sono inerzie e disattenzioni. La delibera riguarderà anche sartorie antiche, abbigliamenti storici ed enogastronomia, attività radicate da decenni nella nostra città che rischiano di chiudere per la crisi economica”.

Nel frattempo si prosegue con la ricerca di un locale che possa ospitare le librerie in difficoltà che diventerà una vera e propria “Casa del Libro” gestita dal Comune.

Fonte | La Repubblica


Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua esperienza d'uso. Navigando ne accetti l'uso. Informativa estesa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi