Lavezzi nel registro degli indagati per ricettazione di opere d’arte

Lug 2013

Lavezzi

Il pocho Lavezzi pescato con un busto di Pompei dagli uomini dell’Agenzia delle Dogane ed indagato per ricettazione di opere d’arte

Ezequiel Lavezzi, ex attaccante del Napoli, risulta ufficialmente iscritto nel registro degli indagati per ricettazione di opere d’arte.

Mentre si apprestava a partire da Capodichino per Parigi a bordo di un volo privato, il calciatore venne pizzicato dagli uomini dell’Agenzia delle Dogane con un busto marmoreo dal valore inestimabile, proveniente da Pompei.

Il pocho si giustificò dicendo che non era a conoscenza della provenienza dell’antico reperto, a suo dire frutto di un regalo ricevuto da un napoletano residente a Posillipo. In realtà, la statua risale a circa 2000 anni orsono, ed il suo valore risulta incalcolabile.

Quello che doveva essere un banale controllo di routine è divenuto l’incipit di un’indagine che procede, tutt’oggi, a ritmi serrati. La Procura di Napoli si prodigherà per chiarire la posizione di Lavezzi nella vicenda, ed appurare che dietro l’episodio non si celi un traffico illecito di opere d’arte.


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