Gomorra 2: modifiche al copione per inserire eroi positivi

Gen 2013

Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra la municipalità di Scampia e i produttori della fiction Gomorra 2, che naturalmente coinvolge anche lo scrittore Saviano, dovute al diniego del presidente di municipalità Pisani alle riprese nel quartiere, la situazione sembra appianarsi. Infatti, il copione della serie è stato modificato per non dare una immagine solamente negativa della situazione nel quartiere.

Gianluca Arcopinto della Cattleya film, organizzatore generale della produzione, ha spiegato che sono stati inseriti ben tre “eroi positivi“, persone comuni che non fanno parte della criminalità organizzata. Si tratta di un padre di un ragazzino, un ambulante del quartiere ed un altro personaggio legato al territorio. Inoltre, come annunciato anche in precedenza, non verranno inseriti poliziotti.

Tutto ciò è stato fatto per venire incontro alle critiche degli abitanti di Scampia che si sentivano criminalizzati e ingiustamente accusati di vivere in un quartiere dove, sembrava, alberga soltanto la camorre. La produzione ha voluto così dimostrare che la maggior parte dei residenti è costituita da persone perbene.

Il produttore, però, se ha voluto comprendere e ascoltare la cittadinanza, si è espresso in maniera negativa contro Pisani. Secondo lui, il presidente della Municipalità ha solamente voluto strumentalizzare la vicenda approfittando “dell’esplosione mediatica per finire sulle prima pagine dei giornali nazionali. Dal suo punto di vista ha ottenuto quello che voleva”.

riprese gomorra 2 a scampia

Invece, in riferimento allo striscione anti-Saviano che alcune associazioni avevano esposto durante l’assemblea organizzata per discutere sull’opportunità o meno delle riprese della fiction, Arcopinto ha dichiarato di considerarlo “ingiusto nei confronti dello scrittore che non può essere di certo il responsabile dei mali del quartiere”. Infatti, nei giorni successivi al fatto, le polemiche contro Pisani, che aveva concesso il permesso ad esporre lo striscione, sono state durissime tanto che questa decisione ha generato delle fratture tra chi è contrario alla fiction, ma che non è contro lo scrittore napoletano.


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