Napoli, Fnac riapre il 15 luglio. Ci sarà Trony?

Lug 2013

Fnac Napoli Vomero

Lunedì 15 luglio riaprirà Fnac al Vomero. Ancora incertezza sul futuro della celebre multinazionale francese in Italia

“Finalmente Fnac riapre dal 15 luglio. Vi aspettiamo, apertura dalle 9:30”

Questo l’annuncio affisso sulle saracinesche abbassate ormai da più di un mese sui punti vendita di Fnac di varie città d’Italia: Verona, Milano, Torino, Genova e Napoli.

Il negozio di via Luca Giordano al Vomero, così come gli altri della celebre catena francese, dovrebbe riaprire i battenti il prossimo lunedì 15 luglio alle ore 9:30. In realtà l’apertura era stata prevista per lo scorso 17 giugno, giorno dell’incontro con il ministero per la consegna della documentazione di rilascio della vecchia attività, che doveva poi passare nelle mani alla nuova che, secondo alcune voci, doveva essere Trony.

Resta infatti da capire se sarà davvero la catena di negozi di elettrodomestici italiana a prendere il posto di Fnac che continuerà comunque, almeno per i primi tempi, a mantenere il suo nome, ma non la sua identità aziendale fatta di libri, musica e cultura.

Alla fine del mese scorso si diffuse, invece,  la notizia che la Dps Group, di cui fa parte il marchio Trony, non ha raggiunto un accordo con il liquidatore di Fnac Italia Matteo Rossini, gettando nuovamente incertezza sulla vicenda, diventata una vera e propria epopea, della “fine” di Fnac in tutta Italia. L’unica triste possibilità intravista è quella di una possibile vendita all’asta dell’azienda, probabilmente già avvenuta, vista la data già prefissata di apertura del negozio di Napoli.

Insomma buio su buio, senza sapere, ufficialmente, cosa ci sarà dietro quella saracinesca. Cosa ne sarà stato davvero della Fnac? E, soprattutto, che ne sarà di tutti i dipendenti messi in cassa integrazione a zero ore un mese fa?

Che sia probabile che il punto vendita sia diventato uno shopping shop con punti vendita dedicati a varie attività come si vociferava tempo fa? Almeno in questo modo non ci sarebbe il problema dell’ingente fitto da sostenere in quella zona del Vomero, dove, si spera, si troverà spazio anche per la cultura e l’editoria…


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