De Magistris: Rivoluzione Civile non ha futuro. Grillo vero vincitore

Feb 2013

Le elezioni di ieri hanno sancito la netta sconfitta del neo-nato partito di Ingroia, Rivoluzione Civile. Lo stesso candidato premier se n’è reso conto, ma è stato il sindaco di Napoli, quest’oggi, a confermarne il fallimento. De Magistris ha spiegato che Rivoluzione Civile non ha saputo rappresentare il cambiamento tanto necessario al paese soprattutto perchè ha inserito tra le sue liste personaggi della vecchia politica. Nonostante, ha continuato, si trattasse di persone pur sempre migliori di “altra vecchia politica”. Ad ogni modo, c’è la certezza che “Rivoluzione Civile ha perso e non ha futuro“.

Il parere del sindaco, poi, alla luce dei risultati di ieri, è che i veri vincitori delle elezioni possono essere considerati il Movimento 5 Stelle di Grillo e Berlusconi. Quest’ultimo, c’è da dire, ha avuto un alta percentuale di voti anche in Campania.
Secondo De Magistris il fenomeno Grillo non è da reputarsi preoccupante: ha vinto a Napoli, ma anche in tutto il paese. Il suo si è rivelato il primo partito d’Italia ed il sindaco ha dichiarato che “dai deputati eletti mi aspetto molto perchè come primo partito alla Camera dovranno decidere cosa fare anche per la città di Napoli. Mi auguro che inizino a interessarsi anche del nostro territorio”. Anzi, ha anche aggiunto che “Il presidente Napolitano dovrebbe dare l’incarico a Beppe Grillo che è il vero vincitore”

de magistris e rivoluzione civile

Più che altro, il sindaco si è dichiarato disposto a dialogare con Pd e Sel affinchè diano una mano anche alla città di Napoli durante il periodo di governo che seguirà, se ci sarà.

Per quanto riguarda le critiche mosse nei suoi confronti da chi ha equiparato la sconfitta di RC ad una sua sconfitta personale, De Magistris ha così risposto:

Non la ritengo una sconfitta personale – prosegue de Magistris – perchè mi misuro solo quando mi candido e le due volte che mi sono candidato sono arrivato primo alle europee e primo al sindaco di Napoli e quando mi candiderò – ed avverrà – sarà misurato col mio progetto politico. Rivoluzione Civile è nata in breve tempo con luci – con candidature di persone che non vanno in Parlamento e mi dispiace moltissimo – ma anche con errori che io ho sottolineato sin dall’inizio. Non è stata una lista percepita come una novità: la  gente ha votato per Grillo.


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