Dimissioni Papa, la reazione del Cardinale Sepe

Feb 2013

Le dimissioni Papa hanno fatto il giro del mondo: la notizia, divulgata intorno a mezzogiorno con una nota stampa secca e un poco fredda, ha lasciato di stucco i fedeli di ogni angolo del globo.

Sbigottito alquanto anche Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, ha voluto rivolgere un suo pensiero a Benedetto XVI, per esprimere la vicinanza della divisione ecclasiastica partenopea alla sua decisione:

La Chiesa di Napoli ha appreso le dimissioni Papa con profondo rispetto e ammirazione per il coraggio evangelico e la responsabilità ecclesiale dimostrati dal Successore di Pietro. In questo momento tanto importante per la Chiesa universale, vogliamo rinnovare al Sommo Pontefice sentimenti di deferente affetto, ricordando, con emozione, la sua visita a Napoli, nel 2007, e la sua paterna predilezione per la nostra Città e la nostra Diocesi, riconfermata proprio nei giorni scorsi in occasione della Visita ad limina”.

La nota prosegue:

Portiamo ancora nel cuore e nella mente il suo messaggio a conclusione dello speciale Giubileo per Napoli. Forti di questo suo incoraggiamento, avvertiamo  ora il dovere di raccoglierci in preghiera e meditazione, affinché la benedizione di Dio e la protezione della Vergine  lo assistano e lo sostengano“.

Dimissioni Papa Crescenzio Sepe

Francamente, non posso che condividere, almeno in minima parte, il pensiero del Cardinale Sepe, sempre accorto alle vicessitudini della Chiesa, e osservatore diretto dei suoi precetti.

Ben lontana da me l’idea di condannare le unioni civili delle coppie di fatto, o le inclinazioni sessuali di un uomo o di una donna, giudicati ‘peccatori’ solo per manifesta preferenza sentimentale (perchè è di questo che si sta parlando), riconosco il coraggio, o se non altro il buonsenso manifestato da Benedetto XVI. Se non si è in possesso della giusta serenità, pensare di rappresentare il Cristo in Terra nel mondo è opera da escludere. Il gesto, in senso assoluto, lo si può motivare così, anche se capisco perfettamente chi non riesce ad accettarlo.

Le dimissioni Papa sono giunte a cielo aperto, quando non ce le si aspettava, ma la nostra identità, la memoria collettiva e patriottica, le nostre radici di popolo italiano gettano le basi anche nella Chiesa. Qualora ne fossimo rimasti spogliati, saremmo senz’altro ancora più allo sbando di quanto non siamo adesso, assoggettati, chissà, a quale credenza mistica.


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