Decreto salva-Comuni:si attendono emendamenti delle Commissioni

Nov 2012

Si riparlerà stamattina alle 10 del cosiddetto decreto salva-Comuni. Il governo ha apposto la fiducia su di esso, ma  contemporaneamente ha anche rimandato la discussione alle commissioni congiunte Bilancio e Affari Costituzionali. Non è la prima volta che accade. La motivazione addotta riguarda la necessità di discutere gli emendamenti che non erano stati accolti precedentemente dalle commissioni stesse.

Dunque, potrebbe essere una ventata di speranza per quei comuni, tra cui Napoli, Palermo e Torino, che si trovano nelle condizioni più complicate e necessitano di ricevere in anticipo finanziamenti per evitare il dissesto.
La fiducia è stata certamente una cosa che molti attendevano, ma  l’apertura agli emendamenti ha colto di sorpresa. Vedremo cosa sarà deciso.

Intanto, le polemiche continuano in questi giorni. Una fra tutte è quella del Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che critica il mancato inserimento delle Regioni in questo provvedimento.

“Escludere la Regione dal fondo di rotazione significa penalizzare questi settori. Aiutare solo i Comuni non basta, i cittadini campani, che già pagano un prezzo altissimo per l’attuale crisi del Paese, non possono essere ulteriormente penalizzati”.

de magistris contro decreto salva-comuni

Mentre, come sappiamo, il sindaco di De Magistris aveva fatto presente al Presidente Napolitano e ad altri leader politici le sue preoccupazioni, recandosi direttamente a Montecitorio.  Inoltre, in merito all’emendamento che ha aumentato da 100 a 200 milioni l’anticipazione del Fondo di rotazione, lo aveva definito un “segnale molto flebile di attenzione, insoddisfacente“. A Napoli, ha aggiunto, dovrebbero arrivare no meno di 350 milioni di euro e il debito andrebbe spalmato tra i 10 e i 15 anni.


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