Cinema Arcobaleno, mobilitazioni e petizioni contro la chiusura

Feb 2014

Foto del cinema Arcobaleno al Vomero chiuso

Cittadini, artisti ed istituzioni si mobilitano contro la chiusura del Cinema Arcobaleno al Vomero

E’ trascorsa una settimana dalla chiusura del cinema Arcobaleno al Vomero, e in questi giorni tante sono le voci corse sulle cause di questa triste situazione e sulla prossima destinazione d’uso della sala cinematografica (un supermercato, un garage, un punto scommesse, un negozio cinese).

Ma numerose sono state anche le mobilitazioni contro l’immediata chiusura del cinema, avvenuta rapidamente, senza dare ai cittadini il tempo di organizzare iniziative per poter coinvolgere associazioni, istituzioni ed esponenti della cultura, affinché la sala cinematografica non chiudesse battenti nell’indifferenza generale.

Intanto i dipendenti del cinema Arcobaleno, silenziosamente e senza disturbare gli spettatori che hanno deciso di assistere all’ultimo spettacolo di domenica scorsa, hanno spento le sue luci, staccato locandine e manifesti affissi all’interno e dalle vetrine esterne, ed abbassato le saracinesche. E adesso il cinema si presenta agli occhi di tutti noi spoglio, vuoto e desolato, rendendo anche via Carelli una strada spenta e priva di vita, soprattutto la sera.

Foto del cinema Arcobaleno al Vomero chiuso

PETIZIONI E MOBILITAZIONI

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, si è occupato di organizzare un flashmob silenzioso la scorsa domenica alle 22, in occasione dell’ultimo spettacolo, che si ripeterà anche il 1 febbraio. Ha poi creato una petizione sul sito Avaast rivolta al sindaco di Napoli Luigi De Magistris, a cui si chiede di riaprire la sala cinematografica dell’Arcobaleno perché: “Si tratta di uno dei pochi luoghi di aggregazione sopravvissuti nel popoloso quartiere collinare partenopeo, dopo la chiusura di tante librerie e sale cinematografiche. Inoltre bisogna salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti che, dopo la chiusura, avvenuta in questi giorni, sono andati ad infoltire la schiera dei disoccupati”.

Il consigliere della V Municipalità Marco Trani ed il presidente del Centro Commerciale Vomero-Arenella Enzo Perrotta, hanno promosso una mobilitazione insieme ai membri del Comitato di Salvaguardia Vomero-Arenella, contro la desertificazione culturale del quartiere collinare. Nel comunicato, affisso ieri pomeriggio sulle vetrine del cinema, chiedono la “salvaguardia dei presidi culturali (cinema, teatri, librerie) con l’intervento delle istituzioni e la creazione di un osservatorio delle dinamiche immobiliari sui fitti commerciali, con l’obiettivo di limitare le speculazioni e far riemergere finalmente i tanti fitti a nero a cui sono esposti gli operatori commerciali”.

In particolare si chiede al proprietario dell’edificio di via Carelli di suddividere il locale in due parti, e di dedicare una delle due ad un progetto di natura culturale, lasciando inalterata la sua destinazione d’uso.

SORRENTINO E SERVILLO CONTRO LA CHIUSURA DELL’ARCOBALENO

Anche Toni Servillo e Paolo Sorrentino, due celebri esponenti della cinematografia nazionale e mondiale, vincitori di un Golden Globe e candidati all’Oscar, insieme al loro produttore Nicola Giuliano, hanno accolto l’appello lanciato da Luigi Grispello, presidente Agis Campania, contro la chiusura del cinema Arcobaleno, “Evitiamo il depauperamento della vita sociale e culturale della nostra città”. Ad esso hanno aderito tanti esponenti del mondo culturale, come Pappi Corsicato, Antonio Capuano, Angelo Curti, Igina di Napoli, Peppe Morra, Silvio Perrella, Alessandro Preziosi, Luca De Fusco, Valerio Caprara, Vincenzo M. Siniscalchi, Mario Franco, Marinella De Nigris e Paolo Macry.

IL SINDACO DE MAGISTRIS: “FAREMO IL POSSIBILE”

Il sindaco di Napoli ha dichiarato ai microfoni di radio Kiss Kiss Napoli che il Comune farà il possibile per scongiurare la chiusura del Cinema Arcobaleno “Da vomerese sono particolarmente legato all’Arcobaleno, visto che andavo lì sin da bambino. Metteremo in campo ogni iniziativa possibile per tenere aperto questo luogo importante per il quartiere. Gli assessori, insieme al presidente della V Municipalità, si stanno già muovendo. E’ importante anche la mobilitazione dei cittadini. Purtroppo il problema del caro fitti esiste ed i presidi culturali della città vanno difesi.  Al Vomero qualche tempo fa abbiamo già vinto la battaglia per l’Acacia e speriamo di vincere anche quella dell’Arcobaleno. Di certo il territorio non ha bisogno di un altro supermercato”.

INCONTRO CON LE ISTITUZIONI DEL 3 FEBBRAIO

L’appello degli artisti non è rimasto inascoltato. Lunedì 3 febbraio presso la sede della quinta Municipalità Vomero e Arenella, l’assessore comunale alla cultura Nino Daniele e il presidente della municipalità Mario Coppeto incontreranno esponenti del mondo del cinema, dai distributori al presidente dell’Agis Luigi Grispello.

Nino Daniele ha così commentato la situazione in cui si trova la cultura a Napoli: “Il Comune è in fase di predissesto, la crisi morde, dobbiamo stringere i denti e incoraggiare gli imprenditori ad investire nella cultura, dobbiamo sostenere progetti comuni, al di là dei bandi del Forum delle Culture che non può diventare un surrogato dell’iniziativa culturale in città. A breve incontreremo anche il ministro Bray per un piano strategico sull’anno eduardiano e sull’Istituto Italiano per gli studi filosofici, gli porremo anche la questione del vincolo di destinazione d’uso degli immobili riservati alle attività culturali. Ci vuole una grande mobilitazione intorno a questi temi: è impensabile che quando chiude un cinema poi possa essere rimpiazzato da qualcosa che non abbia nulla a che fare con la cultura”

Foto | VIA


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