Campania: in arrivo i commissari ministeriali contro la crisi trasporti

Nov 2012

Designati dal Ministero dell’Economia i nuovi commissari Regionali, Pietro Voci e Vincenzo Ambrosio, in accordo con il presidente della Regione Stefano Caldoro. Ad occuparsi del piano di risanamento delle imprese dei trasporti, in particolare l’EAV, è Voci, figlio dell’ex prefetto Alessandro Voci; ad Ambrosio il piano di stabilizzazione finanziaria. Una nomina attesa da tempo che sarà effettiva col decreto pubblicato a giorni sulla Gazzetta Ufficiale.

Si aprono così le possibilità alle dismissioni, all’accorpamento delle società partecipate ed alla riorganizzazione del patrimonio immobiliare della Regione.

Un tassello fondamentale per il salvataggio di Eav, per il quale il presidente della Regione si è battuto per mesi affinché il governo ne inserisse una norma nel decreto sviluppo, norma che giunse in Giugno ma poi tutto rimase fermo. Da lì il totale stallo di Eav che rischiava di sprofondare nel vuoto a bilancio di circa 600 milioni. La norma fissa un piano quinquennale di rientro con due trance da 200 milioni, in totale, da corrispondere ai creditori tra il 2012 ed il 2013. La presenza del commissario per i trasporti garantirà lo sblocco di 100 milioni per il 2012 ed il 2013, grazie ai suoi poteri in deroga alla legge nazionale, raggiungendo così i 600 milioni necessari per il risanamento.

Parte dei fondi necessari all’assicurazione dei fondi è stata garantita togliendo ad una già ferita e delirante sanità una ulteriore quota minima delle addizionali.

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto si procederà al censimento di debiti e crediti dell’Eav per quanto concerne il trasporto su ferro, parte del piano di risanamento della holding. Nei 60 giorni successivi, in base allo stato di debiti e crediti, il commissario elaborerà un piano di rientro con un piano dei pagamenti, che non superi i 60 mesi, da sottoporre ai ministeri dell’Economia e delle finanze e delle Infrastrutture e trasporti.

Il prezzo da pagare è stato caro, oltre ai già citati tagli alla sanità, la Regione dovrà accorpare le aziende della holding fino a ridurle a sole due, una per le infrastrutture e l’altra per i servizi.

Alla notizia annunciata una tregua da parte dei lavoratori della Circumvesuviana e della Eavbus.


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